Il rublo si rafforza e torna ai livelli del 2015

Sull’andamento del corso del rublo potrebbero avere inciso nuovi fattori di ordine macroeconomico e geopolitico.

Sull’andamento del corso del rublo potrebbero avere inciso nuovi fattori di ordine macroeconomico e geopolitico.

: Denis Rogulin/TASS
I fattori che determinano il continuo rafforzamento della divisa russa, che ha smesso di dipendere dai prezzi petroliferi

Il corso del dollaro alla Borsa di Mosca il 14 febbraio è sceso al di sotto di 58 rubli, riposizionandosi al suo minimo storico dopo quasi due anni. Nello stesso giorno il prezzo dell’euro, che aveva già registrato un calo dall’inizio del 2016, è sceso a 62 rubli. Tuttavia, se finora l’innalzamento del rublo appariva di norma legato all’aumento del prezzo del petrolio, oggi risulta difficile riconfermare questa “regola generale” in quanto il prezzo del petrolio non diminuisce più dall’inizio dell’anno: il marchio Brent si vendeva il 3 gennaio a 55,7 dollari al barile e il 13 febbraio a 55,6.

A detta di Stanislav Novikov, amministratore delegato di “Bks Ultima”, sull’andamento del corso del rublo potrebbero avere inciso nuovi fattori di ordine macroeconomico e geopolitico. 

“L’eventuale annullamento delle limitazioni imposte alla Russia e i tassi elevati del rublo ne incrementano la domanda di liquidità da parte degli investitori stranieri” spiega l’esperto nell’intervista a Rbth

A suo avviso, ciò produce un aumento degli investimenti nelle obbligazioni e nei titoli russi che assicurano una maggiore redditività di quelli stranieri a tasso fisso.

Bogdan Zvarich, analista della società “Finam”, ritiene che a influire sull’andamento del corso del rublo siano anche le società esportatrici che vendono ricavi in denaro liquido per creare riserve di rubli da riutilizzare nel pagamento di imposte. "L’esito è che si osserva un incremento dell’offerta di valuta sul mercato e tale fatto consente di ignorare la dinamica negativa del rublo nel mercato delle materie prime", sostiene  Zvarich.

Secondo il ministro delle Finanze, Anton Siluanov, a soffrire del “rincaro del rublo” sono anche gli esportatori che subiscono le maggiori perdite nel mercato della valuta russa. “I nostri esportatori e la nostra industria sentivano forse il bisogno di una così brusca impennata del rublo? Ritengo di no”, ha dichiarato Siluanov nel suo intervento al Forum Gaydar alla fine di gennaio. Per contenere l’aumento del rublo il 25 gennaio il Ministero delle Finanze russo aveva annunciato che avrebbe provveduto ad acquistare valuta dalla Banca Centrale. Tuttavia queste misure non sono servite a contenere il suo rafforzamento.

Per utilizzare i materiali di Russia Beyond è obbligatorio indicare il link al pezzo originale