Il contributo italiano per le nuove strade russe

Imprese straniere partecipano alla costruzione di nuove strade a pagamento (Foto: Itar Tass)

Imprese straniere partecipano alla costruzione di nuove strade a pagamento (Foto: Itar Tass)

Una società italiana sta partecipando, insieme ad austriaci, francesi e turchi, alla costruzione di nuovi tratti stradali a pagamento, che collegheranno Mosca a San Pietroburgo e Novorossijsk

Due progetti ambiziosi, per accorciare le distanze nell’enorme paese che è la Russia. Nella Federazione sono infatti in fase di elaborazione due progetti finalizzati a costruire alcune strade a pedaggio. Si tratta del troncone Mosca-San Pietroburgo, e la maestosa autostrada del Don, che collega la capitale del paese a Novorossijsk, il più importante porto sul Mar Nero.

Per ciò che concerne il tracciato dell’autostrada del Don, i tratti a pagamento saranno distanti circa 560 chilometri su una lunghezza complessiva di 1.5453,7 chilometri. I promotori di questo progetto sono stati selezionati tramite una gara d’appalto e già si conoscono le società incaricate di realizzare alcuni tratti. In particolare, il troncone autostradale dal 15esimo al 58esimo chilometro sarà realizzato da esperti francesi. Il relativo appalto è stato vinto dall’Entreprise concessionnaire du Nord-Ouest , una partnership tra la russa Mostotrest e il gruppo francese Vinci. Questa società, nella quale ciascuno dei due gruppi possiede il 50 per cento delle azioni, è stata autorizzata a costruire e gestire le strade per un periodo di 31 anni. Mostrotrest ha fatto presente a Rbth che la partecipazione al progetto di un partner straniero era uno dei requisiti di fondo per ottenere il via libera da parte del governo. “Questo requisito ambisce prima di tutto ad attirare importanti attori internazionali che hanno una notevole esperienza in materia di costruzione di nuove autostrade grazie all’utilizzazione delle nuove tecnologie mondiali e così pure alla manutenzione e amministrazione efficace dei tratti a pagamento”, spiegano i responsabili della società russa.

Quanto al gruppo francese, questo progetto gli fornisce l’accesso al mercato russo delle costruzioni di infrastrutture e gli permette di migliorare le sue competenze nell’ambito della realizzazione di strade in condizioni climatiche difficili. Come ha fatto notare un rappresentante dell’Azienda concessionaria del nord-ovest, il contratto prevede che questa parte dell’autostrada sia terminata entro tre anni, e l’azienda potrà beneficiare di un’autorizzazione per gestirla per i restanti 28 anni. Il portavoce dell’Azienda concessionaria del nord-ovest, Sergei Ilinski, ha detto che “per ogni rublo di fondi pubblici, due saranno messi a disposizione dal settore privato”. Egli ha anche aggiunto che gli investimenti a suo parere raggiungeranno complessivamente i 60 miliardi di rubli (1,28 miliardi di euro), 22,9 dei quali (circa 490 miliardi di euro) proverranno da fondi pubblici, 9 miliardi (193 milioni di euro) dai fondi personali degli azionisti, e il resto sarà costituito da crediti. Due tronconi dell’autostrada Mosca-San Pietroburgo (dal chilometro 543 al 646 e dal 646 al 684) saranno realizzati dal consorzio “Magistrale des deux capitales”, formato dalla banca pubblica russa VTB e dalla società francese Vinci. Grazie a questa joint-venture, la società franco-russa ha potuto vincere una delle più grandi gare d’appalto nel settore autostradale per una somma pari a 83,1 miliardi di rubli (1,78 miliardi di euro). In virtù delle condizioni previste dall’accordo, non meno del 25 per cento di questi soldi dovrà essere garantito dai fondi personali di investitori privati, e il 75 per cento da finanziamenti pubblici. In più, la società avrà due anni di tempo per portare a termine la costruzione dei tronconi autostradali, prima di poterli gestire per 25 anni. In questo periodo, l’investitore riceverà i soldi tramite il pedaggio di tutti i conducenti e in seguito dovrà trasmetterli all’azienda pubblica Avtodor. Inoltre, Magistrale des deux capitales riceverà dallo stato una somma fissa di 33,41 miliardi di rubli (715 milioni di euro) per la manutenzione della strada, e 59,54 miliardi di rubli (1,27 miliardi di euro) come utile sugli investimenti.

Per la costruzione dell’autostrada, Vinci e VTR si sono rivolti alla società italiana Astaldi, come pure alle società turche Ictas Insaat e Mega Yapi che vi lavoreranno come sub-appaltatori.

Il principio del partenariato

La legislazione russa vieta alle società straniere di partecipare in modo indipendente ai concorsi pubblici per aggiudicarsi un appalto statale. Come indicato dal servizio stampa della società pubblica Avtodor, responsabile della costruzione delle autostrade a pedaggio in Russia, il coinvolgimento di partner stranieri aiuta a rendere migliore la competitività sul mercato dei servizi stradali. “Inoltre, le società straniere hanno un’esperienza maggiore in fatto di partenariato pubblico-privato, nello specifico per la costruzione di strade a pedaggio” spiega Avtodor. I rappresentanti di questa società sono consapevoli per di più che malgrado l’interesse manifestato dagli investitori stranieri nei confronti delle commesse pubbliche russe, i progetti che vedono effettivamente la luce sono ancora pochi. Secondo quanto afferma Sergei Ilinski, gli utili sugli investimenti per progetti infrastrutturali di tale portata non sono rapidi.

“In tutto il mondo, progetti di questo tipo necessitano di 25-30 anni prima di essere redditizi” ha spiegato l’ufficio stampa di Avtodor a Rbth. Secondo le cifre fornite dalla società, ogni autovettura di turisti che transita sulle autostrade ricostruite grazie al budget federale costa tra 1 e 1,5 rubli a chilometro ( un euro vale 46,67 rubli). Invece, se il troncone autostradale è finanziato con soldi privati, il costo di percorrenza è determinato in modo individuale per ogni progetto. Per la parte che sarà realizzata dall’Azienda concessionaria del nord-ovest, per esempio, si arriva a un costo di 7,1 rubli a chilometro, ovvero sette volte di più dei tratti autostradali finanziati con soldi pubblici.

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