Il business dei campi estivi per ragazzi

Artek, il primo campo estivo russo (Foto: Petrusov / Ria Novosti)

Artek, il primo campo estivo russo (Foto: Petrusov / Ria Novosti)

Si diffondono sempre più i progetti per fornire agli adolescenti della Federazione un'esperienza in grado di aumentare il loro senso di comunità. E gli investimenti sono notevoli

La domanda di vacanze per bambini è notevolmente aumentata in Russia. E su questo mercato sono sbarcati autorevoli investitori pronti anche a investire 100 milioni di dollari in un solo progetto. In definitiva i genitori per circa 1000 dollari possono mandare i propri figli in un campo estivo per due settimane: i ragazzi hanno la possibilità di assistere a lezioni approfondite su vari temi e i pasti sono preparati da un chef, detentore di una stella Michelin. In questi campi estivi possono soggiornare anche ragazzi provenienti da altre nazioni.

I tipi di vacanza

I campi per ragazzi hanno fatto storicamente la loro comparsa in epoca sovietica per poter offrire ai ragazzi vacanze organizzate durante l'estate. I primi campi sono nati negli anni Venti su iniziativa della filiale russa della Croce Rossa. Secondo questo programma gli studenti che vivevano in città soggiornavano per un'estate nei campi organizzati. Spesso i pionieri offrivano il loro aiuto nel lavoro agli abitanti dei villaggi e svolgevano un’azione di alfabetizzazione tra i bambini delle campagne. Il primo e più famoso di questi campi estivi fu l’”Artek” inaugurato in Crimea nel 1925, in cui venivano ospitati ragazzi provenienti anche da altri paesi. Alla fine degli anni Ottanta in Unione Sovietica esistevano circa 40000 campi estivi per ragazzi nei quali trascorrevano le vacanze fino a 10 milioni di bambini ogni anno, in particolare nei campi funzionanti per fabbriche e imprese importanti. Tuttavia, negli anni Novanta la maggior parte di queste industrie si è trovata sull'orlo della bancarotta e i campi estivi sono stati chiusi.

I dati

Nel 2013 in Russia hanno soggiornato nei campi estivi circa 5 milioni e 208 mila bambini, ospitati in più di 45 mila strutture. Secondo la promessa della vice premier Olga Golodets, nel 2014 nei campi e nelle case di vacanza soggiorneranno 8,5 milioni di ragazzi che potranno scegliere tra 53 mila strutture a disposizione. In conclusione, nel 2013, il numero di ragazzi nei campi estivi, di età compresa tra i 6 e i 15 anni, si aggirava sui 14 milioni e ciò significa che nei campi soggiorna all'incirca la metà dei bambini in età scolastica

Negli ultimi tempi in Russia l'idea di costruire campi per ragazzi è stata ripresa in un modo totalmente nuovo. Da luglio di quest’anno nel villaggio di Borodino, non lontano da Mosca, dovrebbe cominciare ad essere operativo un campo artistico per ragazzi, “ Il villaggio”. Solo nei primi giorni d'apertura delle iscrizioni sono pervenute 3000 richieste di prenotazione. La singolarità di questo progetto consiste nel fatto che i suoi fondatori sono personaggi famosi, blogger e giornalisti, incluso l'ex direttore generale dell’edizione russa della rivista Esquire, Filipp Bachtin. Nel campo ogni giornata sarà dedicata a una particolare forma d'arte: al cinema, alla musica, alla pittura, ecc. e il capo chef sarà Anatolij Komm, l'unico ristoratore russo ad aver ricevuto una stella Michelin. Il costo di un soggiorno di due settimane in questo campo per ragazzi sarà di 37000 rubli (circa 1000 dollari). Tuttavia, questo non è un progetto benefico, ma si sviluppa secondo un preciso modello di business. Un pool di investitori garantisce il sostegno necessario al progetto e l’obiettivo è quello di aprire entro il 2018 almeno 25 campi estivi di questo tipo in tutta la Russia. In ogni campo si prevede di investire 3,7 miliardi di rubli (circa 100 milioni di dollari) di cui la gran parte costituita da prestiti.

Secondo i dati di “Finam” il numero di campi estivi per ragazzi in Russia aumenta del 10-15% ogni anno. È stato persino messo a punto uno speciale motore di ricerca, specializzato in campi estivi, sulla falsa riga di Booking.com: www.incamp.ru. Il progetto raccoglie le informazioni da più di 800 programmi e aiuta a selezionare il viaggio a seconda del prezzo, dell'età, del rating e della tematica. I campi tematici sono solo uno dei trend del mercato del turismo per ragazzi. Dal 1990 si organizza in numerose zone della Russia europea la scuola ecologica estiva per studenti dai 10 ai 13 anni, mentre in Carelia, sulla riva del Mar Bianco, è sorto un campo estivo dedicato allo studio della natura nordica. Il costo di questi viaggi della durata di due settimane si aggira attorno ai 1200 dollari. Inoltre, sul pittoresco lago Seliger nella regione di Tver' (a circa 4 ore di distanza in auto da Mosca) si svolgono campi estivi per ragazzi che praticano la danza.

 
Ricordi felici di un’infanzia sovietica

Un'attrattiva comune

Secondo i dati raccolti dal più giovane esperto di “Investkafe”, Roman Grinchenko, per gli investitori questo trend ha un grosso potenziale di crescita sul piano finanziario, cosicché attualmente tale genere di progetti non ha praticamente concorrenza. Teoricamente questi progetti possono essere rivolti anche a ragazzi provenienti da altre nazioni. “Tenendo conto della percentuale minima di clienti stranieri attualmente presente nei campi, solo attuando  correttamente il progetto ci si può aspettare di attrarre ragazzi provenienti da altri paesi” rileva Grinchenko. Al momento la percentuale di ospiti stranieri è sostanzialmente rappresentata da insegnanti ed educatori. In particolare, il campo estivo “In Orange”, sito nei dintorni di San Pietroburgo, offre lavoro a insegnanti d'inglese. Come spiegano i fondatori del campo la paga non è alta - 700 dollari per due settimane - ma vitto e alloggio sono a carico degli organizzatori.

La professoressa Galina Dechtjar', titolare della cattedra di Business e management aziendale e del terziario presso laFacoltà di Economia russa aziendale dell’Accademia nazionale dell’economia federale e della pubblica amministrazione, ritiene che per le aziende che si occupano dello sviluppo dei campi estivi in Russia esistono difficoltà dovute alla normativa vigente. In particolare, la legge regolamenta la quantità di ospiti che possono soggiornare nei campi, il luogo in cui può essere ubicata la struttura e persino il tipo di contratto d'affitto. Malgrado ciò, a detta dell'esperto di “Finam management”, Maksim Kljagin, l'interesse degli investitori per questo settore negli ultimi anni è notevolmente aumentato. “Sono comparsi nuovi fattori di attrattiva".

Prima di tutto, la comparsa di un’ingente domanda da parte dei consumatori. Il prezzo relativamente poco elevato, se comparato alla qualità e all’offerta di un servizio orientato su un pubblico infantile, rende questi viaggi piuttosto attrattivi” dice l'esperto. Secondo Kljagin, nel mercato sarebbero comparsi anche progetti dedicati ai figli degli espatriati mirati all'integrazione e allo studio della lingua russa e della cultura nazionale. Il fattore principale di crescita in questo mercato dovrà venire dalla disponibilità dei genitori a spendere denaro per i propri figli. Secondo i dati dell'Associazione delle industrie produttrici di prodotti per l’infanzia, il volume dei consumi di prodotti per bambini si aggira in Russia sui 1000 dollari per bambino, mentre negli Stati Uniti è valutato in 2000 dollari, ma questo divario si sta velocemente riducendo.

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