Rinasce la magia del circo russo

Il numero delle tigri è il più popolare del circo russo (Foto: Ufficio Stampa)

Il numero delle tigri è il più popolare del circo russo (Foto: Ufficio Stampa)

A gestione statale e al tempo stesso familiare, quest'antica industria d'arte e divertimento è uscita dalla crisi ed è pronta a nuovi successi, sotto la guida dell'economista Farzana Khalilova

Parte integrante della cultura nazionale, di matrice familiare,  richiesto e conosciuto in tutto il mondo, il circo russo è stato tra i protagonisti della XV edizione del Festival Internazionale del Circo di Latina, in programma dal 17 al 21 ottobre 2013 A presentare le particolarità e le novità del circo russo sono stati alcuni dei rappresentanti della Russian State Circus Company (Rosgostsirk) tra cui l'amministratore delegato Farzana Khalilova e il direttore artistico Boris Maykhovskij.

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Il circo in Russia oggi registra 12 milioni di spettatori (Foto: Ufficio Stampa)

Mosca a portata di bambino:
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Due sono le caratteristiche principali del circo russo: la gestione statale e il forte legame con le famiglie circensi. Rosgostsirk raggruppa più di 70 circhi, tra cui 38 stanziali e 12 itineranti e con animali, circa 8.000 dipendenti e 1.500 animali che sono anche loro dei veri e propri artisti. 

“Il circo è un'arte creata come una famiglia, - spiega Maykhovskij, - è un'arte tradizionale di famiglia che viene trasmessa a chiunque si avvicini al circo. Quando la Khalilova si è avvinata al circo russo è stata come una matrona che ci ha aiutato a migliorare la nostra gestione”.

Farzana Khalilova , dopo una laurea in Economia aziendale, si è avvicinata  30 anni fa al circo per “destino”, come confessa lei stessa, diventando nel 2012 amministratore delegato di Rosgostsirk. La sua nomina ha risollevato non poco le sorti del circo che, come nel resto del mondo, soffriva la crisi.

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Acrobazie al circo
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In un anno, la sua gestione è riuscita a superare il dissesto ristabilendo i quadri aziendali grazie alla ristrutturazione di edifici, alla ricerca di artisti e animali nuovi e ad attrazioni sempre più originali e innovative. Oggi il circo in Russia è finanziato per il 30 per cento dallo Stato (circa 20 milioni di euro) e per il restante 70 dagli spettacoli a cui assistono 12 milioni di spettatori l'anno. La Khalilova è riuscita in pochissimo tempo a rilanciare l'efficienza dell'industria circense russa, a riorganizzarla e a pianificare un programma di ammodernamento che permetterà di essere stabili e produttivi fino al 2020.

Un'importante novità dell'ultimo anno è stata anche l'introduzione di contratti specifici per gli artisti circensi commisurati alle singole caratteristiche, con una base di partenza che si aggira intorno ai 1.000 euro. In questo modo si è risolto il problema della fuga di molti lavoratori, che, dopo essersi esibiti con bei numeri ed essere stati pagati, decidevano di andar via.  

Come spiega Maykhovskij, il circo russo non è molto diverso da quello europeo: “Il principio mondiale più o meno è lo stesso. A livello stilistico c'è globalizzazione anche nel circo. Nella maggior parte degli spettacoli europei ci sono artisti russi e viceversa in Russia aumentano i programmi europei e americani”.

Il circo russo e i suoi artisti sono richiesti in tutto il mondo: “Solo nel 2013 abbiamo già avuto 56 nuove attrazioni di ginnasti, acrobati e addestratori di animali. I nostri artisti hanno ricevuto premi, medaglie d'oro e partecipano a vari festival in tutto il mondo: tra cui quello di Latina e quello di Montecarlo”. E se tra i numeri più richiesti c'è quello con le tigri, per Maykhrovskij “le specialità del circo russo sono tre: gli addestratori di animali, gli acrobati e gli equilibristi”.

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Le prove dei numeri sono ora aperte anche ai controllori chiamati a verificare la tutela degli animali-artisti del circo (Foto: Ufficio Stampa)

Agli animali, protagonisti di numerose performance, è riservata anche una grande attenzione: non solo con la possibilità ai controllori di assistere alle prove e agli addestramenti, ma anche attraverso verifiche costanti di veterinari sul cibo e su tutto ciò che riguardo i loro trattamenti.  

Il processo di globalizzazione e l'instabilità economica del mondo della cultura in atto negli ultimi anni hanno fatto soffrire anche al circo russo. Ma già a un anno dall'inizio della gestione di Farzana Khalilova, l'azienda nazionale del circo russo è riuscita a centrare le aspettative finanziarie e organizzative e a far uscire il circo russo dalla crisi.

E le previsioni per i prossimi anni sono ottimistiche, con numeri in continuo aumento: nel 2015 si prevedono ricavi pari a 1.125 miliardi rubli, più di 7.900 performance per circa 14.4 milioni di spettatori. 

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