Rostech sul mercato internazionale

Grandi occasioni locali e internazionali al Maks 2013 per il gruppo statale Rostech. Nella foto il Mi-28N (Credit: Boris Egorov)

Grandi occasioni locali e internazionali al Maks 2013 per il gruppo statale Rostech. Nella foto il Mi-28N (Credit: Boris Egorov)

I piani strategici e gli accordi con i partner stranieri del gruppo statale che si occupa di produzione ed esportazione di prodotti ad alta tecnologia per uso civile e militare

In un'intervista esclusiva a Russia Oggi il vice direttore generale del settore Cooperazione economica internazionale del gruppo statale Rostech, Dmitri Shugaev, parla dei successi ottenuti e dei piani strategici del gruppo ed esprime il suo parere sulle dinamiche della cooperazione con i partner stranieri.

Nella cittadina di Zhukovskij, in provincia di Mosca, si è tenuto il salone internazionale dell'industria aerospaziale Maks 2013. Quali novità ha presentato il vostro gruppo?

Al Maks 2013 le aziende di Rostech, che producono oltre l'80 per cento dei componenti di base per l'industria aeronautica della Russia, hanno presentato quasi l'intera gamma delle attrezzature impiegate nella moderna aviazione e nel settore spaziale. Si tratta di apparecchiature elettroniche per l'aviazione, nuovissimi elementi strutturali per i mezzi spaziali, vari strumenti ottici, sistemi di comunicazione aerea e spaziale, dispositivi per l'aviazione militare e per la difesa aerea, e molto altro ancora.  Ad esempio, il gruppo Radioelektronnye tekhnologii (Kret) ha presentato alcuni nuovi strumenti per il caccia di quinta generazione PAK FA (T-50) e il sistema di navigazione radar più potente al mondo, l'IRBIS-E per il caccia Su-35. Inoltre, nella cornice del salone dell'aviazione, Rostech e le sue imprese hanno concluso una serie di accordi di collaborazione con produttori russi e internazionali di componenti tecnologici per l'aeronautica. In particolare, sono stati firmati degli accordi con il gruppo di aziende Denel (Repubblica del Sud Africa), con la società francese Turbomeca e con la società Airbus. Il gruppo statale sta anche valutando la possibilità di creare una joint-venture in Russia per assemblare gli aeroplani in varie regioni del paese; anche in questo senso sono stati firmati degli accordi durante lo svolgimento del Salone. Rostech inoltre ha già avviato insieme a Diamond Aircraft Industries un progetto per elaborare una nuova tipologia di aerei leggeri della capienza di 9-19 passeggeri.

Quali sono i principali mercati di vendita per il gruppo in generale e, in particolare, per le novità presentate al Maks 2013? Quali mercati sembrano offrire maggiori prospettive, quali si stanno sviluppando più rapidamente?

Quasi un terzo dei prodotti delle aziende del gruppo statale viene esportato. Il gruppo ha 50 uffici di rappresentanza all'estero che contribuiscono a promuovere i nostri prodotti in oltre 70 Paesi del mondo. È in buona parte grazie a questo che la holding Russian Helicopters è ormai la prima al mondo per volumi di vendita di elicotteri militari da combattimento, e la VSMPO-AVISMA soddisfa oltre il 30 per cento della domanda di titanio sul mercato mondiale, tra cui il 40 per cento del fabbisogno di Boeing, il 60 per cento di quello di Airbus e il 100 per cento di Embraer. Nel complesso, attualmente ci stiamo focalizzando sull'aumento della percentuale di prodotti per l'aviazione civile da parte delle aziende del gruppo, sia sul mercato interno che su quelli esteri.

Oltre che al Maks, presso quali altri poli fieristici e per quali canali instaurate i vostri rapporti di collaborazione con i partner?

I contratti di fornitura dei più avanzati prodotti tecnologici russi spesso vengono stipulati in occasione dei maggiori saloni internazionali, come il francese Le Bourget, il britannico Farnborough, il SITDEF peruviano, l'Airshow di Dubai, il salone russo HeliRussia e altri. Rostech organizza autonomamente più di 20 esposizioni di aziende russe all'estero per favorire la cooperazione nel settore delle tecnologie militari. In queste occasioni il gruppo statale conduce trattative con i partner internazionali, il cui risultato non di rado è la creazione di imprese joint venture. Ciò a sua volta permette il trasferimento di tecnologie innovative all'industria russa e amplia la presenza della Russia sui mercati esteri. Rostech possiede ormai una notevole esperienza nell'attrarre partner strategici internazionali: Renault-Nissan Alliance per Avtovaz, Daimler per Kamaz, l'italiana Pirelli per gli stabilimenti di produzione di pneumatici di Voronezh e di Kirov.  Rostech è anche interessata a sviluppare i suoi rapporti con la società anglo-italiana AgustaWestland, attuale partner del gruppo statale nella joint venture HeliVert. In particolare, si sta valutando la possibilità dell'ingresso della società nel capitale della holding Russian Helicopters per mezzo di un acquisto o di uno scambio di azioni.

Cosa può dirci delle principali linee su cui si muove il gruppo nella collaborazione con Cina, India e America Latina?

Con i colleghi cinesi continuiamo a stabilire nuovi rapporti di collaborazione, anche attraverso il Consiglio per gli affari dei Paesi del Brics. Tra gli indirizzi di collaborazione che offrono maggiori prospettive attualmente vi sono l'energia nucleare, la costruzione di razzi per uso civile, l'esportazione di elicotteri e il servizio di assistenza post vendita. Inoltre, a febbraio 2013, Rostech ha firmato un memorandum di intenti con la società cinese Poly Group riguardo alla costituzione di una joint-venture per produrre macchinari per l'industria metallurgica e sistemi di illuminazione a basso consumo energetico. Quanto all'India, essa rappresenta per la Russia uno dei mercati chiave per l'export di prodotti per l'impiego militare o multiruolo. Il volume del portafoglio ordini dell'intermediario statale Rosoboronexport in questo caso supera i 6 miliardi di dollari. Si tratta di contratti per la fornitura di un'ampia gamma di armamenti per l'aviazione e la marina militari e per le forze armate terrestri dell'India. Inoltre, Rostech continua ad ampliare costantemente la sua collaborazione con l'India creando nuove joint-venture: solo nel campo della produzione e della riparazione di armamenti e mezzi militari ne sono già state costituite alcune. I Paesi latinoamericani per noi rappresentano un mercato in forte crescita che offre grandi prospettive per l'export di mezzi aerei; nel parco elicotteri di questa regione vi sono circa 500 velivoli di produzione sovietica e russa. Vale la pena di osservare che Rostech dispone di rappresentanze estere in Argentina, Brasile, Venezuela, Colombia, a Cuba, in Messico e in Perù. 

Con l'aiuto della società che ci rappresenta, Russian Helicopters, abbiamo già fornito al Brasile alcuni elicotteri Mil e degli elicotteri multifunzione di medie dimensioni Ka-62. Inoltre, il contratto di fornitura dei Ka-62 è il primo contratto internazionale del suo genere per il Brasile. Nella Repubblica del Sud Africa Rostech ha aperto un centro servizi per la manutenzione degli elicotteri civili russi dei modelli Mi-8/17 e Ka-32. Presso la base della società Denel Aviation è prevista inoltre la costruzione di un centro locale per l'assistenza post-vendita e per la revisione completa di tutti i modelli di elicotteri in uso a Sud del Sahara.

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