Gazprom taglia le bollette degli italiani

Il colosso del gas russo Gazprom, al Forum Economico di San Pietroburgo, ha accettato la richiesta di uno sconto sul prezzo delle forniture a Eni (Foto: Itar-Tass)

Il colosso del gas russo Gazprom, al Forum Economico di San Pietroburgo, ha accettato la richiesta di uno sconto sul prezzo delle forniture a Eni (Foto: Itar-Tass)

Al 17mo Forum Economico internazionale di San Pietroburgo, il colosso del gas russo accetta di scontare del 7 per cento le forniture 2013 all'Eni. Intesa da ufficializzare anche con Enel

La lunga storia di collaborazione tra Eni e Gazprom porterà presto a una riduzione del costo del gas proveniente dalla Russia. Nell’ambito del Forum Economico internazionale di San Pietroburgo, infatti, i vertici dell’azienda moscovita e del cane a sei zampe hanno firmato un’intesa che rimodella verso il basso i prezzi.

Secondo indiscrezioni giornalistiche, lo sconto è quantificabile in circa il 7 per cento per l’anno in corso, con l’impegno dei contraenti a rimodulare anche le tariffe per il 2014 e il 2015. Resterà da vedere, poi, quanta parte di questo beneficio sarà trasferito ai consumatori e alle aziende italiane, che in media pagano un prezzo dell’energia superiore del 30 per cento alla media europea.

Sulla decisione sembra aver pesato l’evoluzione del mercato energetico a livello internazionale. Da una parte la crisi economica, che sta mettendo sotto pressione il prezzo delle materie prime, dall’altra l’incremento della concorrenza sul fronte dell’offerta, con il boom dello shale gas negli Stati Uniti che tra qualche anno trasformerà il Paese a stelle e strisce in un esportatore netto.

A fronte di questa situazione, Gazprom ha accettato di venire incontro a quello che da anni è uno dei suoi clienti più importanti a livello mondiale. Un concetto ribadito dall’amministratore delegato dell’azienda italiana, Paolo Scaroni, quando ha parlato di “collaborazione storica” tra le due società, per poi aggiungere che i colloqui tra le due società proseguiranno “da qui alla fine dell'anno per negoziare tutte le clausole contrattuali attualmente in vigore e che forse non sono più adatte ai mercati di oggi”.

Eni e Gazprom collaborano da lungo tempo su partite strategiche per gli asset internazionali del mercato energetico. Per il secondo trimestre del prossimo anno è previsto il via ai lavori per la costruzione del gasdotto South Stream, con l’obiettivo di avviare le forniture entro la fine del 2015.

Sempre il 21 giugno 2013, al Forum di San Pietroburgo, Gazprom ha firmato con Enel una lettera d’intenti non vincolante finalizzata alla vendita alla società russa del 100 per cento di Marcinelle Energie, azienda che possiede una centrale a gas a ciclo combinato in Belgio da 420MW, per un corrispettivo di 227 milioni di euro. L’operazione è soggetta all’approvazione delle autority energetiche dei Paesi coinvolti, dopo di che i due colossi energetici procederanno alla firma dell’intesa definitiva.

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