Economia, la Russia punta sul Sud-Est asiatico

All'ultimo vertice dei Paesi dell'Asean (Foto: Ap)

All'ultimo vertice dei Paesi dell'Asean (Foto: Ap)

Mosca ha investito nel 2012 due miliardi e 200 milioni di euro nei Paesi dell’Asean (Association of South-East Asian Nations), incassando circa 1 miliardo e 400 milioni di euro

Il 22 giugno 2013, in occasione del XVII Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, si terrà un summit commerciale tra la Russia e l’Asean, al quale parteciperanno circa 500 operatori commerciali.

 

A San Pietroburgo

Il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo è un evento economico annuale che si svolge nella città russa dal 1997 ed è frequentato dal Presidente russo dal 2005. Ogni anno coinvolge circa 4.000 partecipanti provenienti da più di 60 Paesi di tutto il mondo. L’evento è rivolto a dirigenti aziendali, funzionari ed economisti. Nel 2013, il forum si terrà dal 20 al 22 giugno. Il summit commerciale tra Russia e Asean del 22 giugno potrà essere seguito sul canale Internet dedicato. Gli spettatori potranno seguire l’evento in tempo reale e ricevere informazioni circa le prospettive di cooperazione economica e culturale tra la Russia e i Paesi dell’Asean

Viktor Tarusin, direttore esecutivo del Consiglio del commercio Russia-Asean, spiega che l’obiettivo del forum non è solo quello di attirare investimenti in Russia, ma anche quello di far conoscere, alle aziende russe, le opportunità di business nei Paesi del Sud-Est asiatico. Si tratta di un obiettivo piuttosto concreto, dal momento che durante la crisi globale del 2008, il sistema economico dei Paesi dell’Asean vantava condizioni di gran lunga migliori rispetto alle controparti russe ed europee. La prova evidente? I grandi progetti edili a Singapore, Kuala Lumpur e Giacarta, che non sono stati sospesi né hanno subito ritardi durante la crisi in questione.

 

La cooperazione tra le imprese russe e quelle dell’Asean ha avuto inizio nel 1996 e da allora si è sviluppata rapidamente. Secondo il Ministro degli Esteri russo, nel 2000, gli scambi commerciali tra le due parti erano pari a un miliardo di dollari; nel 2011, dieci anni dopo, avevano già raggiunto i 15 miliardi di dollari.

Sono vari i progetti di successo realizzati congiuntamente da Russia e Asean. Le imprese minerarie russe hanno cominciato a investire pesantemente nello sviluppo dei giacimenti di minerali grezzi in Vietnam, Indonesia e altri Paesi della regione. Il giacimento petrolifero noto come “Tigre Bianca”, a circa 200 chilometri dalla cittadina di Ho Chi Minh, in Vietnam, è in funzione dal 1986. “Questa collaborazione è poi continuata con il lancio, nel 2009, della joint venture russo-vietnamita Rusvietpetro, per il 51 per cento di proprietà della russa Zarubezhneft e per il 49 della vietnamita Petrovietnam. La società sta sviluppando un cluster di pozzi petroliferi nel giacimento di Khoreyversky, nel Circondario autonomo Yamalo-Nenets”, commenta Tarusin.

Oltre all’ambito minerario, progressi significativi si sono registrati anche nel settore delle infrastrutture, con investimenti provenienti da entrambe le parti. “Stiamo sviluppando una cooperazione con l’Indonesia nell’ambito del progetto SuperJet: quest’anno, 12 velivoli opereranno sulle rotte nazionali del Paese. Le Ferrovie Russe (RZD) stanno costruendo una linea ferroviaria e due terminal di carbone sull’isola di Kalimantan, divisa tra Indonesia, Malesia e Brunei”, spiega Tarusin.

Nonostante il gran numero di progetti congiunti, la cooperazione Russia-Asean può essere ampliata ancora di più. Secondo gli esperti, il capitale totale investito dai russi nei Paesi Asean supera di gran lunga quello investito da questi ultimi in Russia. Nel 2012, l’1,5 per cento degli investimenti russi diretti all’estero è andato al Sud-Est asiatico, per un totale di 2 miliardi e 200 milioni di dollari l’anno. Gli investitori del Sud-Est asiatico si rivelano invece meno attivi in Russia: nel 2012, solo lo 0,1 per cento del totale dei loro investimenti esteri, che, secondo il Servizio federale di statistica (Rosstat), hanno raggiunto i 140 miliardi di dollari, è stato diretto in Russia.

“Queste cifre sono legate all’enorme distanza geografica, storica e culturale che separa la Russia dal Sud-Est asiatico. Inoltre, i Paesi dell’Asean preferiscono investire nell’economia dei loro vicini più prossimi: Cina, Giappone e Corea del Sud. Considerato l’elevato potenziale di crescita della domanda interna in Cina, è evidente come mai la Russia non sia così tanto popolare tra i Paesi dell’Asean”, ha dichiarato Anton Soroko, analista della holding di investimento Finam.

Secondo Soroko, il settore di investimento più promettente, con un maggiore potenziale di crescita, sia in Russia che nell’Asean, è, senza dubbio, il mercato dei consumatori. La ristrutturazione economica, in tutti questi Paesi, è in pieno corso: le infrastrutture per lo sviluppo ci sono ma la concorrenza non è ancora molto forte.

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