Sui treni del futuro

Le infrastrutture ferroviarie possono accelerare l'integrazione del Paese (Foto: Lori / Legion Media)

Le infrastrutture ferroviarie possono accelerare l'integrazione del Paese (Foto: Lori / Legion Media)

Dopo molti anni con pochi fondi, le ferrovie russe si assumono l'impegno di costruire altre linee e realizzare progetti infrastrutturali per collegare tutto il Paese

A lungo, in tutto il mondo, le ferrovie sono state considerate un mezzo di trasporto destinato a scomparire. Treni lenti, scomodi e spesso in ritardo. Ma dagli anni Duemila, nel mondo, è partita la costruzione di una serie di tratte ad alta velocità e la rete ferroviaria ha ripreso a essere competitiva.

I giapponesi sono stati i primi a riconoscere la superiorità dei treni rispetto agli aerei. Nel 1964, in occasione delle Olimpiadi di Tokyo, è nata la prima linea al mondo ad alta velocità, chiamata Shinkansen (letteralmente “nuovo tronco ferroviario”, ndr), che ha battuto sul tempo il resto del mondo di un quarto di secolo. Soltanto nel 1981 infatti è comparsa la prima linea ad alta velocità in Europa.

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In Russia le tratte ad alta velocità sono arrivate molto più tardi rispetto all’Europa. Il primo Sapsan è stato lanciato alla fine del 2009. I moscoviti però si sono già abituati a prenderlo per andare fino a San Pietroburgo o Nizhnij Novgorod, mentre gli abitanti della capitale della cultura russa hanno smesso di optare per l’aereo per andare nella vicina Finlandia.

Merito del superveloce “Allegro”, che evita le estenuanti procedure di controllo e le file all’aeroporto. Se nel 2010 Sapsan ha trasportato nella tratta Mosca–San Pietroburgo–Mosca 1.928 milioni di passeggeri, nel 2012 sono diventati 3.053 milioni. Nel 2011 su “Allegro” hanno viaggiato 299mila passeggeri e nel 2012 sono stati 354mila.

È pur vero che calcolare l’effetto reale dovuto ai Sapsan è molto complicato. "Non è possibile separare lo sviluppo autonomo delle città dall’influsso legato alla comparsa delle linee ad alta velocità. Il fatto stesso che i Sapsan si riempiono non meno dell’85 per cento dice molto. Visto che la gente lo usa, significa che questi treni sono sintonizzati sulle loro esigenze, e il fatto che non ci siano praticamente valigie ci suggerisce che vengono utilizzati principalmente per i viaggi d’affari", spiega Andrei Rozhkov, analista del settore dei trasporti di Metropol.

Inoltre, i treni hanno iniziato a spodestare i mezzi di trasporto su strada per i viaggi in aeroporto. In Russia questi shuttle si chiamano Aeroexpress e da Mosca raggiungono tutti gli aeroporti della capitale. Nel 2012 l’Aeroexpress è comparso a Vladivostok e a Sochi e prossimamente si pensa di lanciarlo anche a San Pietroburgo e a Kazan.

"Quando nel Paese ci sono molti corridoi viari intasati che collegano le città e ampliarli diventa problematico, anche se si deve pur garantire in qualche modo la mobilità della popolazione, ecco che le linee ad alta velocità conquistano spazio", racconta Martha Lawrence, esperta per i Trasporti della Banca Mondiale.

Detto questo e nonostante i clamorosi progetti nei treni passeggeri, le ferrovie russe, a differenza di quelle europee, trasportano per lo più merci. Secondo i dati di Yuri Saakyan, direttore generale dell’Institute of Natural Monopolies Research, nell’Ue la quota di treni merci va dal 5 al 40 per cento, mentre nella Federazione arriva al 73 per cento.

"Nel Vecchio Continente i treni merci sono in prevalenza leggeri, corti e percorrono brevi tratte, mentre in Russia sono più pesanti, tre-cinque volte più lunghi e si muovono su distanze da quattro a sei volte superiori", afferma la Lawrence.

Infine, i sistemi ferroviari di Russia ed Europa si distinguono anche per tecnologia e funzionalità: nella Federazione le velocità di movimento sono inferiori, poiché le linee sono seriamente sovraccariche. Per realizzare un’autentica linea ad alta velocità occorrono ulteriori investimenti che, per ora, non sono previsti. La sola linea Mosca-Ekaterinburg, che si vorrebbe ultimare per i Mondiali di calcio del 2018, costerà poco meno di 20 miliardi di euro. Il programma di investimenti delle Ferrovie russe (Rzd) ammonta a 40 miliardi di euro per il triennio 2013-2015, mentre solo quest’anno la Cina investirà nel settore l’equivalente di 80 miliardi.

L'articolo è stato pubblicato nell'edizione cartacea di "Russia Oggi" del 25 aprile 2013

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