Mobilifici italiani sugli Urali

Imprenditori dell'arredamento del distretto marchigiano di Pesaro Urbino hanno sigliato accordi con industriali di Ekaterinburg (Foto: Itar-Tass)

Imprenditori dell'arredamento del distretto marchigiano di Pesaro Urbino hanno sigliato accordi con industriali di Ekaterinburg (Foto: Itar-Tass)

Imprenditori dell'arredamento provenienti da Pesaro e Urbino siglano accordi con gli industriali locali per avviare attività nella regione russa di Ekaterinburg

"Gli italiani vogliono costruire mobilifici negli Urali". Lo ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, Alberto Drudi, in occasione di una visita a Ekaterinburg.  La Camera di Commercio della provincia più settentrionale delle Marche ha firmato un accordo di cooperazione con il Consiglio regionale degli industriali e imprenditori di Sverdlovsk (Sossp).

Da un lato, il documento può essere definito un accordo quadro: le parti hanno concordato di intensificare i "rapporti economici reciprocamente vantaggiosi" tra le organizzazioni della provincia di Pesaro Urbino e gli imprenditori degli Urali centrali. Si è deciso anche di pubblicare, nell'interesse reciproco, informazioni commerciali, economiche e di mercato, tecnico-scientifiche, legislative e di altra natura e di scambiarsi dati su singoli progetti e organizzazioni che operano o si apprestano a operare o sul mercato della provincia di Pesaro Urbino o su quello della regione di Sverdlovsk.  L'accordo non ha limiti di durata, e potrà essere rescisso da ciascuna delle parti previa comunicazione scritta.

Dall'altro lato, questa visita ha prodotto anche degli accordi concreti. Gli italiani hanno annunciato la loro intenzione di realizzare negli Urali centrali delle fabbriche per la produzione di mobili, di organizzare corsi di formazione per i giovani russi e di istituire tra le due regioni un collegamento con voli diretti.   

"L'interesse per lo sviluppo dei rapporti di collaborazione con la regione di Sverdlovsk è molto spiccato -, ha osservato Alberto Drudi. - Negli ultimi anni abbiamo già realizzato alcuni progetti congiunti con gli imprenditori russi nel campo dell'arredamento. Oggi siamo pronti a creare nel territorio della regione di Sverdlovsk delle joint venture italo-russe  per la produzione di mobili, i cui complementi verranno forniti dalle imprese di Pesaro e Urbino. In vista di queste produzioni siamo pronti a partecipare a progetti di formazione per i giovani designer russi, architetti e i venditori. Speriamo anche che al più presto vengano ripristinati voli diretti tra Ekaterinburg e il capoluogo delle Marche, la città di Ancona". 

Le proposte italiane non giungono inaspettate per i colleghi degli Urali. È noto che Pesaro e Urbino formino un distretto leader in Italia per la produzione di mobili del più vasto assortimento: dalle suppellettili per abitazioni all'arredamento di spazi commerciali. Nella provincia operano circa duemila imprese del settore e vi è una notevole produzione di complementi e accessori per l'arredo di interni, maniglie e componenti metallici per mobili...

Gli imprenditori degli Urali, da parte loro, hanno appoggiato l'idea di Alberto Drudi. "Il forte interesse dimostrato negli ultimi anni dagli imprenditori italiani per gli Urali centrali è un indice della grande attrattiva che la nostra regione esercita sugli investitori"; così si è espresso il vicepresidente del Sossp, Mikhail Cherepanov.  

Gli imprenditori di Ekaterinburg hanno anche confermato che contribuiranno alla creazione e al successo di joint venture con la partecipazione di capitali russi, o di altre forme di cooperazione reciprocamente vantaggiose, e che daranno il loro appoggio agli imprenditori italiani per risolvere eventuali problemi e per realizzare progetti congiunti. 

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