Ambientarti, l’arte per difendere la natura: la mostra al Centro russo di Scienza e Cultura di Roma

Più di 30 artisti russi e internazionali hanno esposto le proprie opere per sensibilizzare il pubblico sulle questioni ambientali e il riscaldamento globale. Inaugurata da Vittorio Sgarbi, la mostra resterà aperta fino al 17 giugno

L’arte al servizio della natura. Più di 30 artisti russi, italiani, brasiliani, tedeschi, colombiani e portoghesi hanno presentato nel Centro russo di Scienza e Cultura di Roma il progetto “Ambientarti”, una mostra internazionale organizzata per sensibilizzare il pubblico sulle questioni ambientali e il riscaldamento globale. L’esposizione, inaugurata da Vittorio Sgarbi, pone al centro opere dedicate al cambiamento climatico, all'inquinamento ambientale e alla distruzione degli habitat naturali del Pianeta.

“L'arte è strettamente legata alla natura: i primi colori provengono dai pigmenti naturali, usati ancora oggi da diversi artisti. Immaginate se la natura, che ora condivide con noi tutti i suoi doni, smettesse di farlo a causa dell'insufficienza delle risorse - ha spiegato Eva Amos, artista e curatrice della mostra -. L'obiettivo che questa mostra si pone è quello di sensibilizzare il maggior numero di persone sul tema del riscaldamento globale, invitando attraverso l'arte a una riflessione profonda sull'importanza dell'ambiente e sui comportamenti che l'uomo può adottare per salvaguardarlo”.

Nel suo discorso inaugurale Vittorio Sgarbi ha sottolineato come “il paesaggio, l'ambiente, il territorio e la transizione ecologica siano alla base di un pensiero estetico importante che ha determinato la grande pittura” e le cui tradizioni rivivono nelle opere degli artisti che espongono alla mostra. “Non è solo un fatto estetico, è uno stato d'animo - ha detto il critico -. È la bellezza dell'Italia. Bisogna combattere per la difesa del paesaggio italiano, lottare contro il pericolo che deriva dalla distruzione dei boschi e delle coltivazioni. La natura e l'arte sono valori pari e vanno entrambi preservati”.

Queste parole sono state accolte con grande entusiasmo da un pubblico numeroso – per quanto lo abbia permesso la situazione pandemica – e partecipe. Il direttore del Centro russo Darya Pushkova ha accolto i presenti con un messaggio profondo: “Spero che ognuno di voi possa trovare fra le tele esposte un'opera che tocchi l'anima, che apra una riflessione sul connubio tra l'arte contemporanea e l’ambiente”.

La mostra resterà aperta fino al 17 giugno nei seguenti orari di visita: lun-ven dalle 10 alle 19, previa registrazione al seguente link

Chiusa il 14 giugno



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