Nuova collaborazione fra il Teatro Carlo Felice di Genova e il Music Hall di San Pietroburgo

Il direttore d'orchestra Fabio Mastrangelo

Il direttore d'orchestra Fabio Mastrangelo

ufficio stampa
Nasce un nuovo centro di cultura russa con l’obiettivo di intensificare le relazioni artistiche fra i due paesi. Atteso un fitto programma di attività operistiche, sinfoniche e di balletto. Punto di forza dell'accordo, il maestro Fabio Mastrangelo, che diventa direttore ospite al Carlo Felice. Il primo concerto si terrà il 23 aprile nel Castello Brown di Portofino, trasmesso in streaming televisivo internazionale

Le relazioni culturali fra Russia e Italia ripartono a suon di musica e aprono un nuovo capitolo negli interscambi artistici fra i due paesi. È stato annunciato oggi, infatti, un accordo di collaborazione tra la Fondazione del Teatro Carlo Felice di Genova e il Teatro Music Hall di San Pietroburgo: un’intesa finalizzata alla stesura di un fitto programma dedicato ad attività operistiche, sinfoniche e di balletto, con gli artisti del Carlo Felice che si esibiranno nelle maggiori città della Federazione e prestigiosi complessi artistici russi che saliranno sui palcoscenici italiani. Alla guida di questo progetto, il maestro Fabio Mastrangelo, direttore musicale e artistico del Teatro Music Hall di San Pietroburgo, che assume così la carica di direttore ospite al Carlo Felice. Il progetto, che punta tra l’altro alla creazione di un centro di cultura russa in Italia con sede nel teatro genovese, è stato presentato in videoconferenza stampa con ospiti collegati da San Pietroburgo e dalla sede della Regione Liguria. 

“Vivo a San Pietroburgo ormai da 20 anni e sono molto grato alla Russia per la carriera che ho sviluppato qui - ha dichiarato il maestro Mastrangelo -, ma non dimentico di essere nato in Italia ed è ancora forte il desiderio di lavorare là, pur mantenendo un collegamento con la Russia. E così insieme al direttore del Carlo Felice abbiamo pensato di sviluppare uno straordinario progetto per creare nel teatro un centro russo a Genova”. 

I rapporti tra la città ligure e la Russia hanno radici lontane: già nei secoli XII-XV la Repubblica di Genova svolgeva un’intensa attività commerciale nel Mar Nero, e nel XVIII secolo fu aperto proprio lì uno dei primi consolati russi in Italia. Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, poi, molti artisti russi come Kiprenskij, Repin e Ajvazovskij trovarono a Genova la fonte d’ispirazione per le loro opere. 

Il primo di questi concerti, che si spera possa inaugurare una nuova stagione culturale post-pandemia, si terrà il 23 aprile a Portofino, nel Castello Brown, in streaming televisivo internazionale. 

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