Mosca celebra Giovanni Boccaccio: una mostra e un concerto per ricordare le sue opere

La storia di Cleopatra. A destra: un frammento sulle donne famose di Boccaccio (Ulma, Johann Zeiner, 1473); a sinistra: un frammento del ritratto di Simonetta Vespucci di Piero di Cosimo (1490), che mostra Simonetta Vespucci come Cleopatra con un serpente al collo

La storia di Cleopatra. A destra: un frammento sulle donne famose di Boccaccio (Ulma, Johann Zeiner, 1473); a sinistra: un frammento del ritratto di Simonetta Vespucci di Piero di Cosimo (1490), che mostra Simonetta Vespucci come Cleopatra con un serpente al collo

Dominio pubblico
Le note dell’ensemble "Imaginarium" saranno accompagnate da un’esposizione dedicata a quei libri che hanno profondamente influenzato il panorama letterario europeo del XIV secolo. Appuntamento il 26 marzo

Sarà dedicato a Boccaccio il primo concerto del ciclo “Serate italiane. Da Boccaccio a Casanova”, organizzato dalla Biblioteca Statale Russa e dall’Istituto italiano di Cultura di Mosca. L’evento, programmato per il 26 marzo nell’edificio principale della Biblioteca, renderà omaggio alla musica e alla pittura ispirate alle eroine dell’opera “De mulieribus claris” (Le donne famose), scritta da Giovanni Boccaccio tra l'estate del 1361 e quella del 1362, e che raccoglie le biografie di 106 donne famose; ma sarà un’occasione anche per ricordare gli eroi del Decamerone, una delle opere più importanti della letteratura del Trecento europeo. 

Un frammento del dipinto

Durante il concerto, l’ensemble "Imaginarium" diretto da Denis Golubev eseguirà brani musicali di compositori italiani dei XIV-XVIII secoli, fra cui Francesco Landini, Francesco Araja, Giuseppe Sarti, Antonio Vivaldi e Giuseppe Tartini.

La storia di Didone; a destra: un frammento del dipinto

Nella mostra che accompagnerà il concerto sarà esposta una rarissima copia della prima edizione del “De mulieribus claris”, pubblicata nel 1473 nella città di Ulma, nella Germania meridionale, all’interno della tipografia di Johann Zeiner. Il testo in latino è decorato con 80 incisioni acquerellate. Nello stesso anno il libro fu pubblicato anche in tedesco, e ad oggi non esiste ancora la traduzione in russo.

In esposizione, anche le prime edizioni russe del Decamerone, vere e proprie rarità bibliografiche, appartenenti alla collezione della Biblioteca Statale Russa.

La storia di Procri; a destra, un frammento del quadro

A fare da guida in questo viaggio, lo studioso e critico d’arte Arkadij Ippolitov, curatore e capo della sezione incisioni italiane del XV-XIX secolo presso l’Ermitage: le sue storie, accompagnate da una videoproiezione, aiuteranno gli ascoltatori a capire la connessione tra la musica e le immagini, e ad avvicinarsi alla comprensione del significato nascosto dell’arte.



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