La guerra e la rinascita: l’URSS nell’obiettivo del fotografo Vsevolod Tarasevich

Cultura
ALEKSANDRA GUZEVA
Nella sua lunga carriera, il fotografo sovietico ha raccontato gli orrori del conflitto, la gioia della vita in tempo di pace, la nascita di nuove professioni e del sogno comunista

È difficile trovare un momento o un soggetto della vita sovietica che non sia stato immortalato dal fotografo Vsevolod Tarasevich (1919-1998). Egli ha consegnato alla storia reportage dagli angoli più remoti del paese, ritratti di gente comune, come minatori e abitanti delle fattorie collettive. Molte delle sue immagini riflettevano ciò che la propaganda dell’epoca voleva narrare; ma nei suoi lavori si intravede comunque una grossa fetta di vita reale. 

La Seconda guerra mondiale

Tarasevich aveva solo 20 anni quando partì per il fronte come corrispondente dell’agenzia Tass. Immortalò le trincee e i combattimenti delle prime linee, e le sue foto colpiscono ancora oggi per la vivacità delle immagini e la moltitudine di emozioni che ne scaturisce. Tra gli scatti più suggestivi di quel periodo ci sono quelli dell’assedio di Leningrado, realizzati con una vecchia Leica. Le censura non permetteva di pubblicare i veri orrori della guerra e dell’assedio, ma Tarasevich continuò ugualmente a scattare. 

Leningrado, soldati nelle trincee prima dell'inizio dell'offensiva, 1° settembre 1941

Ragazza in una fabbrica di Leningrado, 1942

I soldati della divisione del colonnello Shcheglov combattono il nemico alla periferia di Gatchina, Regione di Leningrado, gennaio 1944

Gli abitanti della Leningrado sotto assedio ripuliscono il Leninskij Prospekt dalla neve, 1942

Gli abitanti della Leningrado assediata cercano di raccogliere l’acqua da una conduttura rotta sulla strada ghiacciata, 1942

“A Leningrado è arrivata la guerra”. Bombardamento in via Dostoevskij, 1941

“La strada della vita”. Una carrozza trainata da cavalli attraversa il lago Ladoga ghiacciato, dicembre 1941

Il dopoguerra 

Le immagini scattate dopo la guerra creano un grosso contrasto rispetto alle foto del conflitto: sono caratterizzate da volti sorridenti, giovani pionieri e dalla gioia per una nuova vita di pace.

Nascita, anni ‘50

Pioniere con il tamburo, anni ‘50

Sulla pista di pattinaggio, anni ‘50

Manifestazione del 1° maggio in Piazza Rossa a Mosca, 1954

Ragazza del Komsomol

Lo scrittore per bambini Kornej Chukovskij con un gruppo di giovani lettori, 1957

L’orgoglio dell’URSS

Fra le priorità del governo sovietico vi era lo sviluppo delle terre vergini e la creazione di nuove zone abitabili. Ecco che Tarasevich si mise a girare da un capo all’altro del paese: fotografò uomini e donne delle professioni più svariate, immortalò minatori, operai e ragazze del kolkhoz. Una serie a parte è dedicata ai geologi: una professione sviluppatasi negli anni del dopoguerra e divenuta in breve tempo di grande prestigio.

La kolkhoziana Zhenia Aleksandrova

Operaia in un cantiere 

Operaia, 1957

Lavori sui monti Altaj, fine anni ‘50, inizio anni ‘60

Geologa 

Donna su un fuoristrada

Installazione dell’esposizione industriale di Tutte le Russie, Mosca, anni ‘50

Lavori di costruzione della centrale idroelettrica di Kakhovka

Rincorrendo lo spazio e i progressi scientifici

Negli anni ‘60 Tarasevich iniziò a documentare attivamente il lavoro degli ingegneri e dei costruttori, visitando laboratori e università. 

Progettisti

Istituto dei composti ad alto peso molecolare dell’Accademia delle Scienze dell’URSS

Montaggio della camera “Mirabel” all’Istituto di fisica delle alte energie a Protvino, regione di Mosca, anni ‘70

Progettisti

In un laboratorio di chimica

Il fisico Vsevolod Balashov

Pubblicità 

Il ventaglio di lavori artistici di Tarasevich era talmente ampio che egli finì per realizzare anche diversi scatti pubblicitari. 

Prodotti per bambini

Presentazione di abiti femminili

Presentazione di abiti femminili davanti all’arco del Palazzo dello Stato Maggiore a Leningrado, anni ‘60

Scene di vita sovietica 

Tarasevich è stato più volte definito il principale “romantico” della fotografia sovietica del dopoguerra. Grazie al chiaroscuro, alle particolari inquadrature e composizioni, i suoi scatti creano un effetto molto suggestivo. 

Caffetteria sovietica 

Gruppo di pionieri

Turisti nell’antica città di Vladimir, a 200 km da Mosca

In attesa del decollo, aeroporto Vnukovo di Mosca

Raccolta

Porcilaia 

Passanti

Prospettiva Nevskij, Leningrado

“Amicizia dei popoli”, studenti a Mosca

La perestrojka e la nascita di un paese nuovo

Il fotografo ha immortalato anche il periodo della perestrojka e del crollo dell’URSS. 

Fabbrica di Kirov, 1986

Giocatori di scacchi, 1993

Sposi novelli, 1995

Alla fermata del bus, 1995

Caffè estivo, 1995