Il Museo Vladimir-Suzdal rende omaggio a Tonino Guerra: “Qui lui capì cos’è la malinconia russa”

Ufficio stampa
Una mostra con gli oggetti personali del maestro ricorderà la straordinaria vita del poeta, scrittore e sceneggiatore italiano, indissolubilmente legato alla Russia

Il 5 marzo 2020, nel centro espositivo della “Camera” del Museo-Riserva Statale di Vladimir-Suzdal, è stata inaugurata la mostra “Fenomenale”, dedicata al 100° anniversario della nascita del poeta, sceneggiatore e scrittore italiano Tonino Guerra.

I visitatori russi potranno ammirare gli oggetti personali del maestro, tra cui una macchina da scrivere e un bicchiere di cristallo che gli venne regalato dallo scrittore messicano Gabriel García Márquez. 

Così come ha spiegato la direttrice generale del museo Svetlana Melnikova, Tonino Guerra si è recato diverse volte in visita a Vladimir e a Suzdal, città dell’Anello d’Oro, insieme alla moglie. 

La coppia era conosciuta e benvoluta: un rapporto d’amicizia che ha coinvolto anche il museo locale, al quale la vedova di Tonino Guerra ha ceduto alcuni oggetti per poter realizzare la mostra. 

“Ha avuto una vita lunga e piena di creatività artistica fino alla fine”, racconta la direttrice del museo Svetlana Melnikova. Secondo lei, fu proprio a Suzdal che il maestro italiano riuscì finalmente a comprendere cos’è la “vera malinconia russa”. Una malinconia che “si può tagliare con un coltello”.

La mostra resterà aperta fino al 19 aprile 2020 e si chiuderà con una serata in memoria dello scrittore e sceneggiatore; l’8 marzo l’ingresso sarà gratuito per tutte le donne. 

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