In mostra a Mosca 60 anni di moda italiana

Da Armani a Versace, da Gucci a Max Mara: gli abiti e i gioielli Made in Italy indossati dalle attrici e dalle modelle sui red carpet, nei film e nelle notti degli Oscar, saranno esposti dal 3 luglio nel Museo delle Arti Applicate e Decorative. Olga Strada (ICC): "La moda è strettamente connessa alla cultura del paese e funge da specchio ai cambiamenti della società. L’esposizione sarà quindi una passeggiata attraverso la storia italiana dagli anni Cinquanta ad oggi"

Più di 50 capolavori tra creazioni d’alta moda, accessori e bijoux: sono i tesori esposti a “60 anni di Made in Italy”, la mostra che vuole raccontare lo stile e il “modo di vivere” italiano; un omaggio al design e alla creatività sartoriale, raccontati attraverso le opere d’arte sfoggiate da attrici e modelle sui red carpet, nei film e nelle notti degli Oscar. 

Organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Mosca in collaborazione con Galgano & Tota Associati, la mostra sarà inaugurata il 3 luglio nel Museo delle Arti Applicate e Decorative (ul. Delegatskaya 3). 

Il pubblico russo potrà ammirare abiti realizzati per importanti pellicole cinematografiche e creazioni uniche per l’uso dei materiali scelti, per la ricerca, la sperimentazione e la manodopera che hanno reso famoso il Made in Italy nel mondo. Da Valentino a Giorgio Armani, da Laura Biagiotti a Prada, passando per Dolce & Gabbana, Moschino, Gucci, Max Mara… sono moltissimi i grandi brand che esporranno a Mosca le proprie creazioni, provenienti sia dagli archivi delle stesse maison di moda, sia da collezioni private.

In mostra, alcune creazioni simbolo della Dolce Vita, quel periodo in cui la moda italiana era strettamente legata alle dive del cinema americano che si recavano a Cinecittà per girare i film di Hollywood: è il caso del famoso abito creato dalle Sorelle Fontana e indossato dall’attrice Ava Gardner nel film “La Contessa Scalza” e riproposto in un nuovo stile da Anita Ekberg per il celebre film di Federico Fellini “La Dolce Vita” (1960). 

Saranno esposti anche eleganti abiti da sera realizzati per i red carpet, le première dei film e le premiazioni degli Oscar: fra questi ci sono il vestito in tulle e paillettes firmato Prada e indossato dall’attrice Cate Blanchett (2000) o l’indimenticabile “Jungle Dress” di  Versace, modello-iconico per Donatella Versace, tra i preferiti dalla popstar Jennifer Lopez che lo ha indossato in occasione dei Music Awards (2000). 

La passione per il lusso e lo sfarzo di Gianni Versace è ben rappresentata nell’abito in tessuto metallico, completamente ricoperto da piccoli Swarovski rosa, indossato dalla top model Naomi Campbell nel corso dell’ultima sfilata di moda maschile presentata dallo stilista (1998).

Una parte della mostra è poi dedicata agli accessori indossati e creati per le celebrità, come la prima borsa da sera di forma “rotonda” creata per Jacqueline Kennedy (1975) in oro e madreperla dalla Principessa Helietta Caracciolo, oltre a una collana indossata da Nancy Reagan e la parure “nocciola” in oro e diamanti dedicata a Hillary Clinton. 

Sarà inoltre possibile ammirare le famose borse “Bagonghi” di Roberta di Camerino, tra le preferite della principessa Grace Kelly (1959), i sandali indossati da Madonna per il film “Evita”, riproduzione di quelli realizzati da Salvatore Ferragamo per Evita Perón. 

Un viaggio nella storia dell’alta moda italiana, raccontato anche da Gigliola Savini, figlia di Gaetano Savini, fondatore dello storico marchio di moda maschile “Brioni” che per l’occasione presenterà un libro dedicato alla figura del padre e alla storia del brand.

“La moda - ha dichiarato la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca Olga Strada - non rappresenta tanto un fenomeno effimero di costume, né si limita all'aspetto economico, seppur importante, così come non può essere circoscritta, come aveva brillantemente teorizzato Barthes nel suo saggio sulla moda, a un sistema di significazione all'interno di una struttura codificata. La moda, a maggior ragione in Italia, è strettamente connessa alla cultura del Paese, alla sua storia, all'arte, all'architettura, al cinema, ai suoi sapori e umori, alla sua regionalità e alle tradizioni, alla saggezza dell'artigianato e al genio del creatore. La mostra moscovita è una passeggiata lungo un percorso fatto di stili diversi, attraverso un periodo di storia italiana dagli anni Cinquanta ad oggi dove la moda, intesa nella sua globalità, funge da specchio dei cambiamenti della società italiana". L'esposizione rappresenta per Olga Strada l'ultima del suo mandato come direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura di Mosca.

All’inaugurazione della mostra parteciperanno la direttrice del Museo delle Arti Applicate e Decorative Elena Titova, il Ministro Consigliere dell’Ambasciata d’Italia a Mosca Guido De Sanctis, la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca Olga Strada e le due curatrici, Fiorella Galgano e Alessia Tota. La mostra si svolge sotto il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia in Russia e si avvale del supporto del ristorante Sartoria Lamberti.    

La mostra resterà aperta fino al 15 settembre 2019.

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