Anche Satka si innamora del Belpaese: inaugurate le Giornate della Cultura Italiana

Ufficio stampa
Il festival, giunto alla terza edizione, presenta al pubblico dell’oblast di Chelyabinsk mostre, concerti e proiezioni cinematografiche, per un’immersione di cinque giorni nell’arte italiana

Musica, arte, fotografia, cinema. Dal 2 al 6 aprile 2019 la città di Satka, nell’oblast di Chelyabinsk, vicino ai Monti Urali, ospita “Le giornate della cultura italiana”. Il festival, giunto alla terza edizione, è stato inaugurato dall’Ambasciatore Pasquale Terracciano e dal direttore dell’Istituto italiano di Cultura di Mosca Olga Strada. 

La manifestazione si è aperta nel parco naturale di Zuratku con il taglio del nastro della scultura “Latitudine/Longitudine” dell’artista italiano Diego Esposito, realizzata nel settembre 2018 in occasione del festival internazionale “La mia Satka”. 

Durante la kermesse, il pubblico russo potrà ammirare la mostra fotografica "Testimonianze preziose" con i lavori di Elisabetta Catalano, organizzata dall'Istituto italiano di Cultura di Mosca in collaborazione con il museo MAMM.

Seguiranno la rappresentazione della Turandot messa in scena dal celebre teatro di marionette "Colla e Figli" di Milano e la presentazione di un classico della cinematografia italiana: ”Il Gattopardo" di Luchino Visconti. 

“Prevedo un ulteriore rafforzamento della cooperazione culturale nei prossimi anni - ha dichiarato l’Ambasciatore italiano Pasquale Terracciano -. Lo scopo della missione è quello di estendere la conoscenza della cultura italiana nelle sue diverse espressioni, in un territorio piuttosto lontano da Mosca. Ed è per questo che ci impegneremo a elaborare programmi ad ampio raggio, che prevedano anche l’istituzione di corsi di lingua italiana nelle scuole della Regione di Chelyabinsk.” 

Il festival fa parte del grande programma culturale ed educativo dell’Istituto italiano di Cultura di Mosca, che ogni anno organizza concerti, conferenze, mostre e proiezioni in diverse città della Russia.

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