Canova e l'Antico, la mostra evento a Napoli in collaborazione con l'Ermitage

Dal 28 marzo al 30 giugno una grande esposizione al Museo Archeologico celebra il rapporto tra lo scultore italiano e il mondo classico. In arrivo sei marmi dal museo di San Pietroburgo

Dodici marmi e oltre 100 opere tra calchi in gesso, bassorilievi, modellini e disegni. È la grande mostra “Canova e l’Antico” che sarà allestita dal 28 marzo al 30 giugno al Museo Archeologico di Napoli (MANN) e promossa in sinergia con l’Ermitage di San Pietroburgo. Un’esposizione “che farà epoca”, così come è stata definita dal direttore del museo Paolo Giulierini, incentrata sul rapporto tra il "nuovo Fidia" (questo il soprannome dello scultore) e il mondo classico, e resa possibile anche grazie al contributo della Russia. Il corpus espositivo vanta infatti sei marmi provenienti dall'Ermitage, dove si trova la più ampia collezione canoviana al mondo. In arrivo dalla Terra degli Zar, L'Amorino Alato, L'Ebe, La Danzatrice con le mani sui fianchi, Amore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte e la celeberrima e rivoluzionaria scultura delle Tre Grazie.

Il punto di forza della mostra, ha commentato Giulierini, è rappresentato proprio dalle Tre Grazie conservate a San Pietroburgo. La scultura, realizzata tra il 1812 e il 1816, raffigura le tre famose dee della mitologia greca, figlie di Zeus, Aglaia, Eufrosine e Talia. Una sua replica è esposta al Victoria and Albert Museum di Londra.

“Si tratta di una grande operazione internazionale” che si avvale di “un’attività scientifica di primo ordine”, ha spiegato il direttore del museo partenopeo. La mostra sarà infatti arricchita da eccezionali prestiti provenienti non solo dalla Russia, ma anche dal Getty Museum di Los Angeles che contribuirà con L’Apollo che s’incorona; attesa da Kiev, poi, l’imponente scultura, alta quasi tre metri, raffigurante La Pace.

Tra i grandi gessi, il Teseo vincitore del Minotauro e l’Endimione dormiente (concluso poco prima di morire e in prestito dalla Gypsoteca di Possagno, Treviso), e l’Amorino Campbell e il Perseo Trionfante, quest’ultimo restaurato per l’occasione.

Per dare continuità a questa fruttuosa collaborazione tra Italia e Russia, dal 15 aprile all’Ermitage sarà allestita una mostra dedicata a Pompei.

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