Olga, la moglie russa di Picasso ritratta fra amore, rancori e gelosie

Dalla devozione quasi religiosa, al risentimento degli ultimi anni: la relazione tra Olga Khokhlova, ballerina delle Stagioni Russe, e il fondatore del cubismo rivive nei quadri dell’artista. Dai primi anni del loro rapporto fino al drammatico addio

Olga Khokhlova. 1917

Pablo e Olga si conobbero attraverso Diaghilev. Lei ballava negli spettacoli delle Stagioni Russe, mentre Picasso partecipava all’allestimento delle scenografie e dei costumi per il rivoluzionario balletto  “Parata”. 

Olga Khokhlova con lo scialle. 1917

La bellezza e le buone maniere di Olga conquistarono immediatamente il pittore, che decise di seguire la compagnia nelle loro tournée in Spagna. Lì Picasso realizzò uno dei quadri più famosi di Olga Khokhlova, ritratta con il tradizionale scialle spagnolo.

Ritratto di Olga seduta. 1917

Diaghilev riferì a Picasso che con le donne russe è buona usanza chiedere loro la mano relativamente presto. E così il pittore decise di sposare Olga. Per amore della giovane, Picasso si allontanò dal Cubismo. Questo periodo della sua produzione artistica è stato definito “neoclassico”: ciò dipese dal fatto che la moglie, nei ritratti, desiderava essere riconoscibile e fedele alla realtà. 

Ritratto di Olga Khokhlova. 1918

I quadri di Olga affollavano lo studio del pittore. Nei 17 anni di vita insieme, i suoi ritratti iniziarono ad assumere un aspetto molto diverso, quasi iconografico. 

Olga legge sulla sedia. 1920

In varie occasioni Picasso ritrasse la moglie seduta su una sedia. Lei, per amore di suo marito, abbandonò la danza e rinunciò alla tournée in America Latina con le Stagioni Russe. Qualche tempo dopo Olga si fece male a una gamba e per questo trascorse molto tempo seduta. 

Olga sovrappensiero. 1923

Mentre Olga si cullava nel comfort della vita familiare, in Russia scoppiarono la Rivoluzione e la guerra civile. In quel periodo la giovane perse ogni contatto con i genitori; dovette attendere tre anni prima di ricevere loro. Ma le lettere contenevano informazioni inquietanti: il padre era scomparso, un fratello morto, un altro fratello era fuggito dal paese, mentre la madre e la sorella vivevano in condizioni disperate. Durante questo periodo Picasso realizzò numerosi ritratti della moglie triste e affranta.

Maternità. 1921

Nel 1921 nacque il loro unico figlio, Paulo. La gioia del pittore arrivò al settimo cielo e in più occasioni ritrasse la moglie come una Madonna con il bambino. Questi ritratti appaiono colmi di tenerezza. 

Danza. 1925

Nella metà degli anni Venti la loro relazione iniziò ad andare in frantumi. Olga era sempre più gelosa di Picasso (e ne aveva tutti i motivi), non zittiva i propri sospetti, sollevava scandali. La moglie non poteva accettare che, durante un incontro con Diaghilev a Monte Carlo, il marito avesse ritratto alcune giovani ballerine delle Stagioni Russe.

Secondo alcuni critici, il dipinto “Danza” raffigura Olga. Coincide con l’inizio del periodo surrealista nella creativià di Picasso, fatto di drammi e tensioni. 

Nudo su una sedia rossa. 1929

La crisi tra Olga e Picasso si fece sempre più grave. In quel periodo l’artista iniziò ad allontanarsi dall’immagine realistica della moglie. Schiacciato dalla gelosia di lei, cominciò a frequentare di nascosto altre donne. 

Testa di donna. Olga Picasso. 1935

Nel 1935 Olga e Pablo si lasciarono. Da lì a poco Maria Teresa, una giovane amante del pittore, avrebbe dato alla luce una bambina. Ma Olga continuava ad apparire nei quadri dell’artista: fino a prima ritratta come una dea, ora viene però dipinta come un mostro.

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