Boris Zakhoder, lo scrittore che regalò all’Urss (e al mondo) un nuovo Winnie the Pooh

Yuryi Abramochkin/Pavel Balabanov/Sputnik, Lev Sherstennikov/Russian Look/Legion Media
Quest’anno ricorre il centenario della nascita dello scrittore russo e traduttore Boris Zakhoder, che ha creato per il pubblico sovietico i personaggi di Winnie the Pooh, Mary Poppins e Peter Pan. Ovviamente ricreati a modo suo

Alla fine degli anni Cinquanta, parlando dell’idea di tradurre al russo le avventure di Winnie the Pooh di A. A. Milne, il “guru” della letteratura sovietica per bambini Korney Chukovsky disse al suo amico Boris Zakhoder: “Non hanno alcun futuro”. In realtà Chukovsky si sbagliava di grosso: la traduzione (o meglio, la rivisitazione) di Boris Zakhoder si rivelò un enorme successo.
Zakhoder riuscì a creare una nuova versione di Vinni Pukh (questo il nome sovietico del celebre personaggio animato), che conquistò il cuore degli spettatori... e non solo in Urss! Anche in Occidente, infatti, la nuova versione di questi cartoni è considerata ben più interessante di quella della Disney. Per non parlare di alcune frasi di Vinni Pukh, diventate veri e propri modi di dire di uso comune: “Fino a venerdì sono del tutto libero”, oppure “Gufo, apri la porta! È arrivato l’orso!”.

Winnie the Pooh

Winnie the Pooh è senza dubbio un personaggio eccezionale, ma Zakhoder riuscì a dargli una marcia in più. Zakhoder non si limitò a tradurre i dialoghi del libro di Milne: li riscrisse quasi interamente. Non a caso nei libri russi di Vinni Pukh si precisa che si tratta di una “rivisitazione di Zakhoder”.

Zakhoder spiegò il suo lavoro con queste semplici parole: “C’è un solo modo che consente di tradurre ciò che è intraducibile: riscriverlo! Riscriverlo con le parole che l’autore avrebbe utilizzato nella lingua della traduzione, in questo caso, il russo. Volevo incarnare l’incanto del libro, la sua atmosfera. E mi sembrava che nel nostro paese i bambini avessero disperatamente bisogno dell’atmosfera di una normale cameretta, dove ci fossero solo alcuni giocattoli, senza alcun tipo di lusso, ma con tanto sole, quiete e amore”.

Mary Poppins e Peter Pan

Nel “curriculum” di Zakhoder non si trova solo Vinni Pukh: egli riscrisse per i lettori sovietici anche Mary Poppins. E, visto che Zakhoder aveva estromesso alcuni capitoli, sembra che l’autrice Pamela Travers non fosse del tutto entusiasta del lavoro finale. Tuttavia in Urss la gente si innamorò subito di quest’opera.
Zakhoder tradusse anche Peter Pan e Alice nel Paese delle Meraviglie.

Una vita tra libri e pesci

La vita di Zakhoder non fu tutta rose e fiori e la sua biografia conta momenti particolarmente difficili: si arruolò come volontario e per due volte partì per la guerra (durante la guerra con la Finlandia nel 1940 e quando Hitler attaccò l’Urss).

Per molti anni ebbe difficoltà a pubblicare i propri scritti. E così, visto che conosceva le lingue straniere, iniziò a lavorare come traduttore per la casa editrice “Foreign Literature”. Ma le difficoltà economiche lo costrinsero a cercare altri impieghi. Si dedicò quindi all’allevamento di pesci per gli acquari: nella sua stanza di sei metri all’interno di un appartamento comunitario di Mosca aveva disposto 24 acquari!

Tutto cambiò negli anni Cinquanta: le case editrici e i lettori sovietici iniziarono ad apprezzare le sue poesie. E Vinni Pukh coronò il suo successo, facendolo entrare nella cerchia dei più acclamati autori sovietici per bambini.

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