L’arte contemporanea spiegata da un gallerista russo

Steven Dean Moore/Fox Film Corporation, 1999
In Russia è appena uscito il libro “Arte contemporanea, come smettere di averne paura”. E se anche voi vi ritrovate spesso a fissare quadri e installazioni senza capirne del tutto il significato, allora è il caso che seguiate queste semplici indicazioni

Ogni giorno il gallerista Sergej Gushchin e l’artista e giornalista Aleksandr Shchurenkov spiegano ai propri lettori perché Malevich è considerato un mito. Così come impone l’era di internet, lo fanno attraverso i social network (@guschin, ArtFragment), lanciando una domanda che sa di sfida: “È arte o il semplice disegno di un bambino?”.
Di recente la casa editrice AST ha pubblicato in Russia il libro “Arte contemporanea, come smettere di averne paura”. Lo abbiamo letto per voi... e ne abbiamo tratto alcuni utili consigli per capire l’arte contemporanea.

1 Come prima cosa bisogna capire i classici

Non serve andare molto lontano, sarà sufficiente dare uno sguardo agli impressionisti: furono proprio loro, infatti, i primi ad aver rappresentato il mondo in maniera differente. E non stupisce che i loro lavori avessero incontrato all’epoca i pareri negativi della critica.
Sono diversi i motivi che spinsero gli impressionisti ad adottare uno stile così inusuale. Primo, l’invenzione di vernici portatili: grazie a esse, infatti, fu possibile dipingere fuori dallo studio, all’aria aperta e in qualsiasi momento della giornata e dell’anno, per sperimentare con la luce.
Poi arrivò la fotografia. Fino a prima il principale obiettivo degli artisti era imprimere la realtà sulla tela, nel tentativo di raggiungere la massima somiglianza con la realtà. L’invenzione della fotografia portò gli artisti ad allontanarsi da questa eterna ricerca di somiglianza con il reale e a cercare nuove forme di espressione.

2 Smettete di aver paura del nuovo

Siamo soliti abituarci a un certo modo di vivere, di pensare, di vedere il mondo... e non siamo per niente avvezzi ai cambiamenti. Capita la stessa cosa anche con l’arte: il nuovo infastidisce. E qui emerge un curioso paradosso: cosa ne dite infatti delle nuove tecnologie? Siamo sempre ben felici di poter utilizzare le ultime novità, l’ultimo modello di smartphone, e non ci sogneremmo mai di tornare ai telefoni fissi. Questa cosa però non sempre vale per l’arte.
L’Ermitage era stato concepito come museo di arte contemporanea. Al momento della sua fondazione vennero raccolte numerose opere di artisti contemporanei dell’epoca, fra i quali alcuni pittori olandesi molto in voga in quel momento. Oggi, invece, questo museo è visto esclusivamente come classico e qualsiasi intento di esporre i lavori di qualche artista contemporaneo è visto con ostilità.

3 Iniziate a riflettere

L’obiettivo principale dell’arte moderna è l’invito a riflettere. Offre l’opportunità di pensare e di provare a capire costa sta accadendo alle persone e alla società, insomma, cerca di investigare il mondo nel suo insieme.
Ma spesso il pubblico cerca soluzioni pronte e comprensibili. Non sempre si è disposti a fermarsi per riflettere, a cercare il significato nascosto proposto dall’artista.
Insomma, quando vi ritrovate davanti all’opera d’arte di un artista contemporaneo, provate a seguire questi semplici consigli:
Definite cosa avete davanti: un dipinto, una fotografia, una scultura, un’installazione?
Guardate quali materiali e quale tecnica sono stati utilizzati. Quanto tempo ci avrà messo l’artista per creare quest’opera?
Provate a descrivere l’opera: c’è una trama? Riflette la vita reale o è frutto dell’immaginazione dell’artista?
Quali emozioni suscita l’opera?

4 Cercate di capire il contesto

Capire il contesto in cui si inserisce un’opera di arte moderna è importante, a volte ancor più importante del lavoro stesso. Leggete con attenzione le didascalie dei lavori, vi aiuteranno a capirne l’essenza.
Studiate le informazioni a disposizione sull’artista, guardate film e documentari.

5 Smettetela di pensare che potreste ricreare la stessa opera

Qual è la differenza tra il disegno di un bambino e un’opera d’arte? Beh, innanzitutto l’incapacità del primo di apportare significati nuovi alla propria creazione. Per creare delle storie i bambini utilizzano concetti semplici, che non richiedono grosse riflessioni né una seria preparazione. Con l’artista avviene invece il contrario: creando una storia, egli cerca di spiegare o dimostrare una propria idea.
L’arte moderna in particolar modo non è solo tecnica e abilità, nel senso più classico di questi termini, ma è soprattutto idea e concetto. L’artista non deve per forza saper disegnare. Se si occupa di video-arte, il suo linguaggio principale saranno le immagini video e non tempere e pennello.
Questo in generale. Vasily Kandinsky, ad esempio, si era laureato all’Accademia delle Belle Arti di Monaco. E nonostante il fatto che durante la sua vita avesse dipinto bellissimi paesaggi, furono proprio le opere astratte a regalargli la fama mondiale, avviando un profondo cambiamento nella percezione universale della pittura.

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