Dieci quadri impressionistici che mostrano la vita sovietica in tinte pastello

Jurij Pimenov (1903-1977) fece sua la linea del partito e creò scene di idilliaca vita socialista. Eccone alcune

1. “Trittico. Lavoratori dello stabilimento Uralmash”, 1934

Lato sinistro: A teatro
Lato destro: L'ora del tè
Lato centrale: Operaie della Uralmash

Le prodezze del lavoro erano tra gli argomenti principali su cui si incentrava l’opera degli artisti sovietici. Jurij Pimenov è stato tra quelli che hanno maggiormente glorificato la vita degli eroici lavoratori. Le tre parti di questa tela mostrano le donne a teatro, al lavoro e mentre bevono il tè a casa.

2. “La nuova Mosca”, 1937

Probabilmente il dipinto più famoso di Jurij Pimenov è la sua “Nuova Mosca”, esempio di realismo socialista per antonomasia. Negli anni Trenta Pimenov dipinse molte belle vedute di Mosca, mentre la capitale stava subendo enormi lavori di ristrutturazione, voluti da Stalin. Una donna che guidava era una cosa rara e simboleggiava una nuova era. Il dipinto è una visione ottimistica del futuro, mentre in realtà gli anni Trenta sono stati gli anni più bui delle purghe staliniane. (Se volete ripercorrere la storia di Mosca attraverso la pittura, cliccate qui). 

3. “La strada per il fronte”, 1944

Negli anni Quaranta, Pimenov si dedicò ai ritratti di guerra. In questa immagine, che mostra la prima linea della Seconda guerra mondiale, l’artista usa la stessa composizione della sua opera “Nuova Mosca”. Il metodo evidenzia il contrasto tra la guerra e il tempo di pace. Non c’è futuro felice davanti a sé, solo guerra.

4. “La finestra di primavera”, 1948

L’artista ha ricordato che una volta gli fu chiesto perché disegnasse donne lavoratrici in abiti sporchi. La gente pensava che fosse un ordine statale, ma Pimenov vedeva della poesia in una tuta sporca.

5. “Il Distretto di domani”, 1957

Tutta l’arte ufficiale sovietica era essenzialmente propaganda e gli artisti furono incoraggiati a romanticizzare le imponenti opere di costruzione degli anni Cinquanta del dopoguerra. Pimenov raffigurò le persone in attesa di una nuova vita futura.

6. “Attesa”, 1959

Quando iniziò il disgelo di Krushchev, Pimenov rivolse la sua attenzione ad aspetti più intimistici.

7. “Matrimonio sulla via dell’avvenire”, 1962

Pimenov e i suoi colleghi crearono un’associazione di artisti che rifletteva le idee del comunismo e del socialismo nelle loro opere. Persone felici e sane e la costruzione di un nuovo Paese, proprio come su questa tela.

8. “Mattino in città”, 1964

Pimenov ha dedicato una intera serie di dipinti, “I nuovi distretti”, al tema della costruzione di alloggi popolari. E non ha mai smesso di disegnare la sua Mosca.

9. “Una lirica inaugurazione di casa”, 1965

E cosa succede dopo i grandi lavori di costruzione? Le persone si spostano dai dormitori affollati e dalle kommunalki nei loro nuovi appartamenti. Finalmente hanno spazio per una vita privata.

10. “La Hostess”, 1973

Pimenov si definiva un “impressionista realistico”. Voleva catturare ogni singolo momento: da come le persone iniziavano le loro mattinate a come tornavano verso casa. Molti dei suoi dipinti hanno anche ritratto i paesaggi urbani contrastanti di Mosca.

Dieci pittori che sono la summa dell’arte russa 

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