Cinque musical sovietici che rubarono a Hollywood le luci della ribalta

Cultura
NEHA PATEL
Negli anni Trenta e Quaranta, mentre il genere faceva furore in America, anche l’Urss intraprese la via socialista alla commedia musicale, mescolando glamour occidentale e ideologia di Stato

Lenin una volta proclamò che il cinema era “l’arte più importante” perché parlava alle masse; in altre parole, era una perfetta macchina propagandistica. L’uomo nuovo sovietico, un cittadino non egoista devoto all’edificazione del comunismo, le storie di riscossa sociale, le canzoni patriottiche e le trame incentrate sul lavoro collettivo divennero elementi centrali dei musical sovietici. Nonostante il messaggio ideologico, questi musical erano divertenti, risollevavano gli animi dei cittadini comuni e fornivano una fantasia utopica, un’illusione di felicità. Il mix perfetto di commedia, musica e romanticismo era sufficiente per farli adorare dal pubblico. Ecco cinque classici senza tempo del periodo sovietico.

1. “Tutto il mondo ride”, 1934

Conosciuto come il primo musical dell’Unione Sovietica, “Tutto il mondo ride” (titolo originale: “Vesjolye rebjata”; “Ragazzi allegri”), di Grigorij Aleksandrov, divenne un successo immediato in tutto il Paese, lanciando la carriera di Ljubov Orlova, una delle attrici sovietiche più famose. Ambientato a Odessa e a Mosca negli anni Trenta, la trama narra il viaggio del pastore (e musicista di talento) Kostja da un kolkhoz (fattoria collettiva) fino al palcoscenico del teatro Bolshoj. Kostja affronta un grande dilemma quando la donna che ama lo scambia per un direttore d’orchestra di fama mondiale, ma attraverso la pura fortuna e l’abile inganno, contro ogni probabilità, diventa un musicista di successo. Si dice che il famoso scrittore Maksim Gorkij portò il film direttamente a Stalin, che proclamò: “Chiunque abbia osato fare un film umoristico come questo deve essere un uomo coraggioso”.

Grigorij Aleksandrov ebbe l’idea di fare il primo musical sovietico dopo un viaggio in Europa e negli Stati Uniti con il regista Sergej Eisenstein e il cameraman Eduard Tisse, nel corso del quale familiarizzarono con le tecniche dei film sonori occidentali. Eisenstein, che incontrò Walt Disney e Charlie Chaplin a Hollywood, sperava di realizzare un adattamento cinematografico di “Una tragedia americana”, un romanzo scritto da Theodore Dreiser. Aleksandrov guardava spesso i musical di Hollywood ed era affascinato da questo nuovo genere. “Tutto il mondo ride” è stato in gran parte influenzato da Hollywood, ma offre anche una visione unica del musical classico, incorporando canzoni e persino una scena di “combattimento musicale”, che in seguito si è guadagnata un posto in tutti i libri di storia del cinema.

2. “Il Circo”, 1936

Ljubov Orlova, la protagonista del film, recita il ruolo di un’artista americana del circo che viene emarginata dopo aver dato alla luce un bambino nero. Trova rifugio nell’Urss e finisce per diventare una star del Circo di Mosca, esibendosi come donna cannone in un’acrobazia che sfida la morte chiamata “Volo sulla Luna”. Il musical è un’abile combinazione di melodramma e commedia ed è ricordato per la sua emozionante scena di ninna nanna, una canzone d’amore e di accettazione per il bambino. La maggior parte dei russi conosce benissimo anche “Canzone per la madrepatria”, una popolare canzone patriottica eseguita per la prima volta in questo musical.

3. “Volga, Volga“, 1938

Ambientato su un battello a vapore sul Volga, fiume simbolo della Russia, questo musical è la storia di due gruppi musicali dei una città immaginaria chiamata Melkovodsk, che ha in programma di partecipare a un concorso per talenti dilettantistici a Mosca. Nel film vediamo una banda di cantanti folk sfidare un’orchestra classica rivale, nel tentativo di dimostrare la sua superiorità artistica. Questa commedia farsesca è piena di numeri musicali accattivanti e Stalin amava così tanto il film che ne inviò una copia al presidente Roosevelt durante la guerra.

Secondo una credenza diffusa, fu Charlie Chaplin a inventare il nome del film. Mentre Aleksandrov era in barca con lui a San Francisco, cantò e tradusse in inglese la canzone “Iz-za ostrova na strezhen” (“Da dietro l’isola alla rapida”) dove risuonano le parole “Volga-Volga, madre nativa/ Volga, fiume russo”. A Chaplin piacque così tanto che disse ad Aleksandrov che “Volga,Volga” era il titolo perfetto per un film.

4. “Il cammino luminoso”, 1940

Se state cercando un film basato su una fiaba classica, ma con una curvatura sovietica, allora questo è il film che fa per voi. Questa storia simile a Cenerentola racconta la vita di Tanja Morozova (il titolo inglese del film è appunto “Tanya”), una ragazza analfabeta di un umile villaggio, che sogna una vita più appagante. La vediamo crescere attraverso il duro lavoro e la dedizione da umile serva a operaio di fabbrica a deputato del Soviet Supremo.

5. “I Cosacchi del Kuban”, 1950

Ivan Pyrjev, il regista del film, si è ispirato alla cultura popolare russa e ha creato un film con ambientazioni rurali. Questa pellicola in particolare, interpretata dalla moglie del regista Marina Ladynina, è ambientata nel cuore della regione del Kuban. Due fattorie collettive competono per il miglior raccolto, ma mentre le tensioni sono alte, una inaspettata storia d’amore sboccia tra due lavoratori delle fattorie rivali. È una versione sovietica del classico scontro tra Montecchi e Capuleti. Ma questa storia d’amore finirà in tragedia o con un matrimonio?

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