Come gli artisti russi fanno soldi con gli sticker delle app di messaggi

Apple
Quei gufetti adorabili, i gattini e i draghetti che inviate dai nostri telefoni riescono a generare, per i loro creatori, un flusso costante di denaro. Qui si spiega come potete anche voi realizzare il vostro sticker personale: per cui, se sapete tenere in mano un pennello o una matita, cosa aspettate?

Quegli sticker carinissimi di animali e di altre creature che trovate nelle app non sono solo un modo di aumentare l’espressività del vostro messaggio: alcuni sono diventati personaggi a tutto tondo, con tanto di merchandising e altri sistemi per fare soldi.

E proprio come gli sticker normali, possono fruttare un bel gruzzolo ai loro inventori. 

Siamo stati con tre artisti russi che da poco sono apparsi nell’AppStore degli Stati Uniti per scoprire i loro segreti su come si crea una serie di sticker in grado di risaltare rispetto agli altri. 

Comprendere le richieste

Gli store di sticker sono pieni di alci dolcissime, struzzi, koala e perfino cibo animato. Non è affatto semplice trovare un’idea originale che il pubblico possa amare e scaricare. Occorre pensare fuori dagli schemi.

Evgeny Tkach, di San Pietroburgo, quando deve inventare un personaggio puccioso, serio o spaventoso, si affida a ciò che chiede il pubblico. È così che ha creato Max the Husky per iMessage. “Ho capito che tantissime persone avrebbero apprezzato un husky”, spiega.

Inventare un personaggio non è semplice. “Serve tantissimo tempo solo per mettersi seduti e cominciare a disegnare. Poi, fatto quello, è tutto in discesa”, dice Aleksandra Zutto, che vive a Cheljabinsk. “Prima deve formarsi l’idea nel profondo della mente. Ed ecco fatto, non la puoi più lasciare andare via, la devi seguire fino alla fine”.

Rendere bene le emozioni

Ogni sticker di una serie corrisponde, normalmente, a una diversa emozione. Per Tkach la sfida più impegnativa è disegnare lo stesso personaggio in tanti modi diversi.

“Serve avere almeno una vaga idea della gamma di tutte le emozioni potenziali che il personaggio può provare”. Per farlo, utilizza una tecnica inventata per la prima volta da Walt Disney: appoggia uno specchio sulla scrivania, fa le facce, e butta subito giù sulla carta le espressioni.

Zutto, invece, ricorre a suo figlio, cercando poi di riprodurre le sue emozioni. “Si può disegnare in fretta e senza pensare. Ma occorre spegnere il cervello il più possibile”. 

Anche un altro artista, Ilja Kazakov, di Mosca, è convinto che riprodurre le giuste emozioni sia una cosa che si impara con l’esperienza. “Ho disegnato tantissimi personaggi, e alcuni sembrano nati da soli. Per esempio, è semplice disegnare le risate. Ma ci sono anche emozioni più astratte, come il ’non voglio niente’”, spiega. 

Non pensarci troppo

Stupisce molto, ma durante il processo del disegno creativo serve moltissimo “spegnere il cervello”. Tkach ammette che, all’inizio, i suoi bozzetti potrebbero somigliare a scarabocchi di un bambino. Il motivo? Li fa così velocemente che il suo cervello lascia andare la mano da sola, senza guida. E sono proprio queste bozze quelle che si rivelano quelle più espressive. 

Anche Zutto è convinta che il momento più bello del disegno è quando si mette a tacere la coscienza (quasi) completamente. È come se, dentro di lei, qualche essere prendesse il sopravvento.

Si ricorda perfino di uno questi momenti speciali. Accadde quando era impegnata a illustrare un pacco per un marchio di vino artigianale australiano. Si basò solo su gusti e sensazioni. “È stata l’esperienza più bella, era come un incantesimo di sinestesia”, dice. Il suo lavoro venne elogiato dai clienti che dicevano di poter sentire davvero la sensazione, quella che fa venire l’acquolina in bocca. 

Cerca ispirazione, o trova un modo per sopperire alla sua assenza

Tkach, dice, non può proprio permettersi un blocco creativo. “O si supera in fretta, o ti siedi e cerchi di lavorare con fatica, con sudore e lacrime”, alza le spalle. 

Prendere un po’ d’aria fresca per schiarirsi le idee in testa e cercare ispirazione? Per lui non funziona. Zutto, invece, dice che passeggiare senza far nulla la aiuta a superare il blocco. “È come se il cervello utilizzasse quel tempo per sintonizzarsi sul lavoro. Poi hai solo bisogno di sederti, senza perdere l’attimo e cominciare a fare qualcosa subito. A quel punto non puoi più smettere”, spiega. 

Anche Kazakov è d’accordo. “Non c’è niente di meglio che guardare ai lavori di altri artisti e poi, voilà… molte piccole cose si uniscono e formano un tutto, e allora hai davanti a te qualcosa di davvero speciale”.

Con questi consigli, si spera, sarete anche voi in grado di conquistare il mondo dei messaggi di testo con i vostri animaletti. In caso vi servisse più ispirazione, non dimenticate di dare un’occhiata a queste fermate di bus molto creative, che si trovano in Russia fin dai tempi sovietici. 

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