I più famosi film di Hollywood girati da registi russi

Kinopoisk
Alcuni kolossal della fabbrica dei sogni e vari film americani di successo portano la firma di un russo. C’è anche chi, come Konchalovskij, ha più di dieci pellicole a stelle e strisce nel curriculum. E voi, li avete visti?

“A 30 secondi dalla fine” (1985) – Andrej Konchalovskij

Andrej Konchalovskij è il regista russo più produttivo di Hollywood con una dozzina di progetti americani al suo attivo. Il suo film d’azione “A 30 secondi dalla fine” (titolo originale: “Runaway Train”) con Jon Voight ed Eric Roberts narra di due detenuti che evadono da un carcere in Alaska e fuggono in treno (il soggetto era di Akira Kurosawa). Ma il macchinista viene colpito da infarto e tutto si complica dannatamente… Per i loro ruoli, i due attori citati ricevettero la nomination all’Oscar. La pellicola fu il film d’esordio per interpreti poi divenuti famosi come Danny Trejo e Tommy “Tiny” Lister.

“Tango & Cash” (1989) – Andrej Konchalovskij

Questa commedia d’azione con Sylvester Stallone e Kurt Russell è la storia dei due migliori poliziotti di Los Angeles, che non si piacciono molto. Ma sono costretti a fare squadra dopo essere stati incastrati per l’omicidio di un agente federale sotto copertura, grazie ad alcune prove create ad arte, e condannati a diciotto mesi di carcere. Ora devono salvarsi la pelle, uscire, provare la loro innocenza e punire i responsabili.
Il film non fu senza scandalo. A causa di una disputa sul finale tra i produttori e Konchalovskij, quest’ultimo venne licenziato e sostituito da Albert Magnoli. Konchalovskij ha ricordato che l’unica persona con cui aveva trovato un terreno comune sul set era Sylvester Stallone. Stallone, da parte sua, ha detto di essere grato al regista russo per avergli dato l’opportunità di mostrarsi non solo come una montagna di muscoli, ma come attore.

“L’Odissea” (1997) – Andrej Konchalovskij

Questa miniserie, prodotta da Francis Ford Coppola e basata sugli antichi poemi greci di Omero, l’Iliade e l’Odissea (con qualche ulteriore aggiunta dall’Eneide di Virgilio), si rivelò un grande successo per il regista Andrej Konchalovskij. Vinse l’Emmy Award come Miglior regista e per i Migliori effetti visivi, e fu uno dei drammi televisivi più costosi dell’epoca.

“The Lion in Winter - Nel regno del crimine” (2003) – Andrej Konchalovskij

La mini serie tv è un remake dell’omonimo spettacolo teatrale del 1966 sul re inglese Enrico II (qui interpretato da Patrick Stewart), che nel 1183 con sua moglie Eleonora d’Aquitania chiusa nella Torre perché cercava di spodestarlo, deve decidere chi tra i suoi tre figli sarà il suo erede. Preferisce il figlio minore John, ma Eleonora ha altri piani, e gli intrighi di corte si susseguono a ritmo serrato.

“Wanted - Scegli il tuo destino” (2008) – Timur Bekmambetov

La storia mostra il tipico topo d’ufficio, un perdente, Wesley Gibson, che per volontà del destino, cambia completamente la sua vita e diventa un abile assassino. “Wanted - Scegli il tuo destino”, tratto da un fumetto, con Morgan Freeman e Angelina Jolie, ha avuto un grande successo e ha aperto le porte alla “fabbrica dei sogni” al regista russo-kazako Timur Bekmambetov.

“La leggenda del cacciatore di vampiri” (2012) – Timur Bekmambetov

Il film è basato sul romanzo del 2010 “Abraham Lincoln, Vampire Hunter” di Seth Grahame-Smith, che ha firmato anche la sceneggiatura. Si tratta di un “mash up”, ovvero una combinazione di elementi storici e horror, e fornisce una versione alternativa e fantastica della storia americana del XIX secolo, con il sedicesimo presidente degli Stati Uniti impegnato a uccidere vampiri, che sostengono il Sud contro il Nord nella Guerra di secessione. La première è avvenuta a bordo della portaerei USS Abraham Lincoln davanti a 1.800 marinai.

“Ben-Hur” (2016) – Timur Bekmambetov

La storia racconta di due amici nella provincia romana della Giudea: il nobile ebreo Juda Ben-Hur e il suo fratellastro adottivo romano Messala. Falsamente accusato di tradimento da Messala, Ben-Hur viene condannato alla schiavitù a bordo di una galera. Riesce a fuggire e torna a casa in cerca di vendetta.
Drammone storico tratto dal romanzo omonimo del 1880, il film di Bekmambetov ha sfigurato a confronto del film diretto da William Wyler nel 1959, con Charlton Heston come protagonista. Il nuovo “Ben-Hur” è stato definito dalla critica uno dei più grandi fallimenti del 2016, e ha avuto perdite superiori a cento milioni di dollari.

“Il settimo figlio” (2014) – Sergej Bodrov

Questo film fantasy racconta il classico confronto tra poteri magici buoni e cattivi. Nonostante il cast di rilievo, che include Jeff Bridges, Julianne Moore, Kid Harrington e Ben Barnes, “Il settimo figlio” ha fallito al botteghino. Il debutto a Hollywood di Sergej Bodrov, regista dei film nominati all’Oscar “Mongol” (2007) e “Il prigioniero del Caucaso” (1996), è stato un fiasco.

“American Heist” (2014) – Sarik Andreasjan

Sarik Andreasjan è conosciuto in Russia soprattutto per le sue commedie, ma a Hollywood ha deciso di cimentarsi nel genere d’azione. “American Heist”, basato sulla pellicola “Gli occhi del testimone” (titolo originale: “The Great St. Louis Bank Robbery”), del 1959, è la storia di due fratelli che con i loro amici decidono di fare un colpo a New Orleans. Oltre a Hayden Christensen e Adrian Brody, il cast include la star di “Fast and Furious” Jordana Brewster e la cantante Akon.

Volete sapere quali sono, invece, i migliori ruoli delle celebrity di Hollywood nei film russi? Leggete qui.

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