Accadde oggi: 234 anni fa nell’alfabeto russo apparve la nuova lettera “ё” [yo]

Oblam/Wikipedia
Sostituì la vecchia grafia “io”. Un cambiamento introdotto per volere della principessa Ekaterina Dashkova

L’alfabeto cirillico utilizzato nella lingua russa contiene 33 lettere. Una di queste, la “ё” [yo], “nacque” ufficialmente il 29 novembre 1783 per volere della principessa Ekaterina Dashkova: fu lei infatti a suggerire all’Accademia russa di trasformare il dittongo “io” in “ё”.

L’idea fu appoggiata da numerose figure pubbliche di spicco e il nuovo simbolo iniziò a essere utilizzato in varie pubblicazioni e corrispondenze. Lo scrittore Nikolaj Karamzin contribuì a rendere ancor più popolare la nuova grafia, grazie a una serie di poemi da lui scritti, pubblicati nel 1917 e fatti circolare.

Nella Russia sovietica invece l’utilizzo della lettera “ё” fu reso obbligatorio a scuola nel 1942: una regola valida ancora oggi, anche se in molte pubblicazioni la lettera viene utilizzata a seconda della sensibilità dell’autore. Tuttavia non bisogna dimenticare che alcune parole russe rischiano di essere fraintese se non vengono scritte correttamente: ecco allora che “поём” (poyom, cantiamo) rischia di diventare “поем” (poem, mangerò).

Nel 2005 nella città di Ulyanovsk fu addirittura eretto un monumento in onore di questa lettera.

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