Accadde oggi: 199 anni fa nasceva lo scrittore Ivan Turgenev

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Relativamente meno noto in Occidente rispetto a Tolstoj e Dostoevskij, è autore del romanzo “Padri e figli”, considerato uno dei capolavori della narrativa del XIX secolo per l’analisi della struttura familiare russa dell’epoca e dei rapporti interpersonali descritti

In Occidente forse non tutti sanno che, sul trono dei grandi della letteratura russa, accanto a Tolstoj e Dostoevskij, siede un autore relativamente meno conosciuto, la cui maestria nel descrivere la struttura familiare russa della sua epoca lo rese il padre di uno dei maggiori capolavori della narrativa del XIX secolo. Stiamo parlando di Ivan Turgenev (1818-1883), scrittore e drammaturgo, autore del romanzo “Padri e figli”, pubblicato per la prima volta nel 1862 sulla rivista Il messaggero russo.
Nato in un villaggio della provincia russa, orfano di padre quando aveva 16 anni, Turgenev studiò all’università di Mosca e successivamente in quella di San Pietroburgo, per poi partire alla volta dell’Europa. Nel corso dei suoi viaggi, si avvicinò alle idee “filo-occidentali” e strinse un forte legame di amicizia con Gustave Flaubert.
Si narra anche che nel 1857 a Baden-Baden, in Germania, salvò Tolstoj che aveva perso tutto al gioco d'azzardo, concedendogli un prestito per far ritorno in patria.
Divenuto celebre con la raccolta di racconti “Memorie di un cacciatore” (1852), raggiunse la fama con “Padri e figli”, nel quale descrive il primo diffondersi delle idee rivoluzionarie in Russia. Il protagonista principale, Bazarov, è considerato uno dei personaggi meglio riusciti e completi della narrativa russa ottocentesca.
Tra le sue opere più famose e apprezzate ci sono anche “Un nido di nobili” (1859), “Alla vigilia” (1860), “Terra vergine” (1877) e il racconto “Diario di un uomo superfluo” (1850).
Morì a Bougival, vicino a Parigi, il 3 settembre 1883.

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