Le nature morte di Teplyakov sorprendono il pubblico di Roma

I quadri dell’artista russo sono stati esposti nella galleria La Nuvola. Fino al 12 novembre i suoi lavori saranno nuovamente in mostra negli spazi dello Shopping Village Castel Romano. “Per me è una grande gioia dimostrare che l’arte tradizionale è ancora viva. E volevo farlo proprio in Italia, culla della cultura classica”

“Volevo dimostrare che l’arte tradizionale è ancora viva. E volevo farlo proprio in Italia, nella culla dell’arte e della cultura classica”. Con queste parole il pittore Sergej Teplyakov ha raccontato la propria mostra personale intitolata “Still Life. Lo splendore del classico”, allestita nell’ottobre scorso all’interno della galleria La Nuvola di Roma. Ora i suoi quadri saranno esposti fino al 12 novembre 2017 negli spazi dello Shopping Village Castel Romano

Nato a Mosca in una famiglia da sempre sensibile all’arte (il nonno, Mikhail Taraev, fu insignito del titolo di Pittore del popolo dell’Urss), Teplyakov è oggi conosciuto in Russia come un artista “dotato di mezzi straordinari e di una conoscenza storico-artistica profonda”. Per il pubblico romano sono state selezionate alcune raffinate opere di nature morte

“Ho appoggiato fin da subito con gioia l’idea di organizzare a Roma una mostra personale – ha raccontato Teplyakov -. Il principale compito dei maestri di tutte le arti è quello di creare e moltiplicare l’armonia del mondo”

Laureatosi all’Università statale di Mosca di Arti e Industria “Stroganov”, una delle più antiche istituzioni russe nel campo del disegno industriale e delle arti monumentali e decorative, Teplyakov ha partecipato anche al restauro dei frontoni e dei fregi in mosaico del celebre albergo “Metropol” di Mosca. Nel 1992 ha partecipato poi alla ricostruzione del centro di arte popolare “Gzhel”

“Quando abbiamo iniziato a lavorare al concetto di questa mostra, ho subito pensato che avrei voluto un’esposizione che suggerisse un’esperienza particolare: volevo che fosse viva, attraente. Ma che al tempo stesso riflettesse con fedeltà le preferenze e i gusti del pittore”, ha aggiunto Teplyakov

“Desideravo che venissero preservati la visibilità della pennellata, la struttura del colore e il contrasto delle linee – ha aggiunto -. E alla fine credo di esserci riuscito”

“Si è trattato di un lavoro davvero duro – ha confessato l’artista -. Ho trascorso gli ultimi mesi chiuso nel mio studio. Ma alla fine ogni sforzo e la tensione sono stati ricompensati dal risultato finale”

“Sapevo che si trattava di un compito importante e difficile. Ed ero ben consapevole del fatto che non c’era molto tempo prima dell’allestimento della mostra. Per questo mi sono ritrovato a lavorare utilizzando la massima precisione nei colori. Non ci sarebbe stato tempo per correggere eventuali errori”

Al giorno d’oggi le opere di Teplyakov sono conosciute perlopiù all’interno di un ristretto circolo di veri amanti dell’arte: artisti intellettuali e persone che lavorano in questo settore

Nonostante le sue opere partecipino raramente alle mostre ufficiali, i suoi quadri sono presenti all’interno di numerose collezioni private non solo in Russia ma anche in altri Paesi

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