I dieci capolavori più belli della Galleria Tretyakov

Quadri di rara bellezza, potenti e con una forza senza tempo: abbiamo selezionato per voi le opere più affascinanti che dovete assolutamente ammirare nella famosa galleria moscovita

Pavel Fedotov, “Fidanzata difficile”, 1847. Morto a soli 37 anni, l’autore è famoso per la maestria con la quale è stato in grado di rappresentare la vita quotidiana del XIX secolo

Isaak Levitan, “Autunno d’oro”, 1895. Luminoso paesaggio in stile impressionista dipinto a uno dei paesaggisti russi più celebri di quel periodo

Orest Kiprenski, “Ritratto di Aleksandr Pushkin”, 1827. I suoi contemporanei chiamavano Pushkin “il sole della poesia russa”. Da notare la statua sullo sfondo, rappresentante una musa

Ilya Repin, “Ivan il Terribile e suo figlio Ivan”, 1885. Il dipinto raffigura lo zar nell’attimo dopo aver ucciso il figlio, spinto da un attacco di collera

Ivan Ajvazovskij, “Arcobaleno”, 1873. Questo pittore è considerato un vero e proprio maestro per quando riguarda i paesaggi del mare. Durante i suoi 60 anni di carriera, Ajvazovskij ha realizzato circa seimila dipinti, la maggior parte dei quali a tema marino; raramente dipinse paesaggi terrestri e ha eseguito solo una manciata di ritratti

Vasilij Perov, “Cacciatori a riposo”, 1871. Il pittore era un gran appassionato di caccia. Tra le sue opere più famose c’è anche il ritratto allo scrittore Fyodor Dostoevksij

Viktor Vasnetsov, “Alionushka”, 1881. Alionushka è un personaggio dei racconti popolari russi. Qui è rappresentata come una contadinella, simbolo di bellezza e quiete

Vasilij Vereshchaguin, “Apoteosi della guerra”, 1871. Ampiamente conosciuto all'estero, fu un importante artista di guerra. Tra i suoi quadri più famosi c’è “Apoteosi della guerra”, che rappresenta una piramide di teschi

Ivan Kramskoj, “Sconosciuta”, 1883. Questo dipinto raffigura una misteriosa donna, austera e affascinante

Vasilij Surikov, “Il mattino dell'esecuzione degli Streltsy”, 1881. Pietro il Grande (1672-1725) era un imperatore a dir poco appassionato. Applicò lo stesso fervore con cui si dedicò a modernizzare il Paese nel combattere i suoi nemici, e il modo in cui schiacciò la rivolta degli Streltsy nel 1698 scioccò i suoi contemporanei

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