Sophia Loren e le altre: le attrici straniere più famose in Urss

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Contribuirono a far conoscere il mondo occidentale in Unione Sovietica e influenzarono i canoni di bellezza e di eleganza dell'epoca. Ecco chi erano le icone di stile di quel periodo

Sophia Loren

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Il pubblico sovietico era perdutamente innamorato di Sophia Loren, la cui popolarità in Urss fu dettata soprattutto dai film con Marcello Mastroianni. Molte donne sovietiche vedevano la Loren come uno dei principali simboli dell’Occidente e in una commedia sovietica dell’epoca la protagonista femminile chiede al marito, appena tornato da un viaggio all’estero, se per caso ha incontrato Sophia Loren e se ha provato la Coca Cola.

La celebre attrice italiana ha visitato la Russia moltissime volte e nel Cremlino è addirittura appesa una sua fotografia che la ritrae con il mezzobusto di Lenin sullo sfondo. La foto era stata scattata durante la sua prima visita in Urss nel 1965, quando aveva finto un premio al Moscow Film Festival per la sua interpretazione nel film “Matrimonio all’Italiana” (1964), diretto da Vittorio de Sica.

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Sophia Loren fece poi ritorno in Urss quattro anni più tardi per girare “I girasoli”, una co-produzione italo-sovietica del 1970 diretta da Vittorio De Sica e interpretata da Sophia Loren e Marcello Mastroianni.

La Loren trascorse in Urss due mesi per le riprese, ma il film venne censurato per alcune scene e per questo non venne proiettato nei cinema sovietici.

Michèle Mercier

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L’attrice francese Michèle Mercier non era così famosa in Urss come invece lo era “Angelica”,

un film del 1964 diretto da Bernard Borderie e tratto dal romanzo “Angelica, la marchesa degli Angeli” scritto da Anne e Serge Golon nel 1957 e interpretato per l’appunto da Michèle Mercier. La bella Angelica, con il suo sorprendente carattere, incarnava infatti l’immagine della donna perfetta. Moglie devota, amante passionale, buona madre: caratteristiche che toccarono la sensibilità delle donne sovietiche.

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Nel film vi erano numerose scene erotiche, finite sotto la morsa della censura in un’epoca in cui il sesso in Urss era considerato un tabù. Nonostante la censura però alcune scene rimasero, contribuendo ad alimentare il fascino e il mito di questa attrice e della sua femminilità.

Il film “Angelica” è stato infatti uno dei più visti in tutta l’Unione Sovietica e conta 43 milioni di spettatori.

Brigitte Bardot

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Il pubblico sovietico non ebbe molte possibilità di vedere i film di Brigitte Bardot, finiti sotto la morsa della censura. La pellicola “Piace a troppi” (1956) diretta da Roger Vadim, è il film che lancia a livello internazionale Brigitte Bardot ma in Urss viene considerato troppo frivolo e inopportuno. Si dovette aspettare l’uscita di “Babette va alla guerra” (1959) per poter vedere l’attrice sui grandi schermi dell’Unione Sovietica.

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Brigitte Bardot contribuì anche ad accrescere la popolarità del bikini in Urss. E, nonostante questo tipo di costume fosse praticamente impossibile da reperire nei negozi sovietici, non era raro vedere nelle spiagge del Paese varie donne seguire questa moda.

Marina Vlady

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Questa attrice francese con origini russe (entrambi i suoi genitori erano emigrati russi) è sempre stata amata dal pubblico sovietico e ha ottenuto negli anni un caloroso apprezzamento da parte delle autorità sovietiche. Marina è però diventata un’icona solo nel 1969, quando ha sposato il cantante più famoso di tutta l’Unione Sovietica: Vladimir Vysotskyj.

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Nel tentativo di ottenere un visto con ingressi illimitati in Unione Sovietica, Marina Vlady si iscrisse al partito comunista francese. E non c’è da stupirsi che la sua popolarità in Urss fosse legata al fatto che prima di convolare a nozze con Vysotskyj fosse sposata con l’attore Robert Hossein, che nel film interpretava il marito di Angelica.

Barbara Brylska

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Un’altra icona per le donne sovietiche era l’attrice polacca Barbara Brylska, che ha interpretato il ruolo di un’insegnante di nome Nadia in una popolarissima commedia sovietica, “Ironia della sorte”.

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Si dice che i suoi occhi languidi, il suo aspetto rigoroso e l’eleganza abbiano contribuito a creare una nuova immagine della sensibilità femminile in epoca sovietica. È considerata una delle attrici più famose del periodo sovietico. 

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