Mosca svela i suoi palazzi segreti con visite gratuite aperte a tutti

15 maggio 2017 Aleksandr Kravchenko, RBTH
Fino alla fine di maggio sarà possibile ammirare le residenze storiche della capitale. In programma anche lezioni aperte e cacce al tesoro per oltre 100 eventi in programma

Il palazzo degli Zimin a Mosca. Fonte: Evgenij Biyatov / Ria NovostiIl palazzo degli Zimin a Mosca. Fonte: Evgenij Biyatov / Ria Novosti

I moscoviti e i visitatori della città potranno vedere per la prima volta la “camera segreta” di Kitaj Gorod, le stanze del funzionario dell’antica Duma (la Duma dei boiari, ndr) e gli interni delle tenute di una volta.

Fino alla fine di maggio, nei giorni in cui si celebra l’eredità storica e culturale nazionale, a Mosca sono in programma più di 100 eventi: lezioni aperte, caccie al tesoro storiche e visite guidate nei luoghi dell’architettura civile generalmente chiusi al pubblico. Il 18 maggio si potranno visitare le sale oggi occupate dalle rappresentanze diplomatiche dei Paesi stranieri. 

Ecco un breve elenco delle tenute che apriranno le proprie porte a tutti i curiosi:

1. Uno scorcio di Italia nel cuore di Mosca

Fonte: Nicon NN (CC BY-SA)Fonte: Nicon NN (CC BY-SA)

La casa del mercante Tarasov (via Spiridonovka 30/1) venne costruita nella miglior tradizione del Rinascimento italiano. La sua facciata ricalca quella del palazzo Thiene nella città di Vicenza (metà del Cinquecento). Anche gli interni rispondono agli stilemi dell’epoca rinascimentale basati sul contrasto tra i muri luminosi e i soffitti decorati con dipinti.

In epoca sovietica la casa di Tarasov venne occupata dal Tribunale superiore dell’URSS e dalle ambasciate di Germania e di Polonia; dal 1979 vi si trova l’Istituto dell’Africa dell’Accademia russa delle Scienze.

2. La casa che assomiglia all’Hermitage

Fonte: Legion MediaFonte: Legion Media

La tenuta di città dei Morozov (vicolo Podsosenskij 21, edificio 1) sembra quasi un’appendice dell’architettura pietroburghese e ricorda vagamente l’Ermitage, con i suoi muri di colore verde acceso e gli Atlanti che sorreggono la balconata sopra l’ingresso principale. L’ultimo proprietario della tenuta, Aleksej Morozov, era un collezionista incallito e volle cambiare gli interni del palazzo secondo il proprio gusto. Le stanze furono rimesse a nuovo da Fedor Shechtel, Mikhail Vrubel e Sergej Konenkov.

Proprio da questa casa il 16 febbraio 1907 uscì il feretro di Nikolaj Shmit, parente dei padroni della tenuta, morto nella prigione di Butyrka dopo aver partecipato alla rivolta armata durante la Prima rivoluzione russa.

Negli anni Venti tutte le proprietà dei Morozov vennero nazionalizzate e le collezioni donate a vari musei.

3. La casa con il teatro

Fonte: Legion MediaFonte: Legion Media

Palazzo degli Zimin (vicolo Degtjarnyj 8, edificio 3), costruito nel 1896 dall’architetto Edmund Judickij, è considerato uno degli edifici meglio conservati del periodo a cavallo tra Ottocento e Novecento. Il produttore di tabacco Nikolaj Zimin ne commissionò la costruzione che venne eseguita in stile tardo eclettico; la facciata presenta un avancorpo e colonne di ordine tuscanico. Al suo interno una sala fu trasformata in un teatro domestico.

Negli anni Venti, nell’edificio un tempo appartenuto alla famiglia Zimin, si insediò l’amministrazione dell’Università comunista “Ja.M. Sverdlov” e fino al 2015 è stato la sede dell’Istituto statale di cinematografia dell'Unione Sovietica (oggi della Federazione Russa) VGIK.

4. La casa dove cantò Shalyapin

Fonte: Legion MediaFonte: Legion Media

La tenuta di città di Vasilchikova, Obolenskij, von Mekk (boulevard Gogolevskij 14, edificio 1) venne costruita negli anni Venti dell’Ottocento in stile barocco; all’epoca era uno dei centri della vita musicale di Mosca. Tra gli ospiti dei padroni di casa figuravano personalità di spicco come Fedor Shaljapin, Sergej Rachmaninov e Aleksandr Glazunov.

In epoca sovietica il palazzo ospitava la Corte superiore e una serie di appartamenti per emigrati politici, mentre dal 1956 si trasformò nella Casa centrale degli scacchisti russi.

5. La chiesa senza colonne

Fonte: Legion MediaFonte: Legion Media

La cattedrale Antica (piazza Donskaya 1, edificio 19) si trova al centro dell’area meridionale del monastero Donskoj, nel centro di Mosca. È chiamata anche la Piccola cattedrale (Malyj). Venne edificata tra il 1591 e il 1593 e gli storici ipotizzano che sia opera dell’architetto moscovita Fedor Kon. Al suo interno non si trovano elementi architettonici di supporto come le colonne; la cupola e la volta si sorreggono soltanto grazie alle mura esterne. L’architettura del Cinquecento non produsse altri monasteri di questo tipo.

Riuscire a entrare in questa chiesa è sempre stato difficile: le messe si svolgono di solito nella Grande cattedrale del monastero Donskoj e per vedere la Piccola cattedrale bisogna aspettare le grandi solennità e le feste ecclesiastiche.

6. Il barocco europeo nel centro di Mosca

Fonte: Legion MediaFonte: Legion Media

La tenuta del funzionario dell’antica Duma Averkie Kirillov (lungofiume Bersenevskaya 20) è un edificio che suscita da sempre la curiosità dei passanti; di medie dimensioni e di colore rosso, in stile barocco e con decorazioni bianche sulla facciata è dotato anche di un mezzanino. Gli archeologi ritengono che la parte della tenuta in legno con il piano inferiore in pietra potrebbero risalire al XV-XVI secolo, anche se i primi proprietari di cui si ha notizia vissero nel Seicento. La struttura che si è mantenuta intatta fino a noi era stata ultimata quando l’edificio era abitato dall’ultimo proprietario della famiglia Kirillov, il funzionario dell’antica Duma dei boiari Averkie Kirillov ed è composta da una casa a due piani, un basso campanile di legno e la chiesa Nikolskaya.

Dal 1870 il palazzo divenne il fulcro per la tutela dell’eredità culturale della Russia: qui venne fondata la società archeologica imperiale di Mosca, mentre oggi ospita l’Istituto russo di culturologia.

Tutte le visite guidate sono gratuite previa iscrizione. Si tengono due volte alla settimana fino al 30 maggio. Per maggiori informazioni, cliccare qui

Tutti i luoghi aperti al pubblico sono visibili qui.

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