La rinascita dell’Aurora

L'Aurora riapre le porte ai visitatori.

L'Aurora riapre le porte ai visitatori.

: Aleksej Danichev / RIA Novosti
Dopo due anni di restauro il leggendario incrociatore, protagonista di due rivoluzioni e di due guerre mondiali, ha nuovamente aperto le porte al pubblico. Da oggi i visitatori potranno ammirare i locali interni dell’imbarcazione e le nuove mostre interattive

Il leggendario incrociatore Aurora, simbolo della Rivoluzione d’Ottobre del 1917, ormeggiato sulla Neva a San Pietroburgo, torna ad accogliere i visitatori. Dopo due anni di restauro oggi ha riaperto le porte, inaugurando una nuova mostra interattiva. L’Aurora ha inoltre ottenuto lo status di nave numero uno della marina militare russa.

“Se fino a prima l’Aurora rappresentava un simbolo della Rivoluzione d’Ottobre, ora è visto come un autentico veterano della marina militare – spiegano dall’ufficio stampa del Museo navale centrale di San Pietroburgo -. L’Aurora è sopravvissuto alla Battaglia di Tsushima (l'ultima e decisiva battaglia della guerra russo-giapponese, 1904-1905), a due rivoluzioni e a due guerre mondiali”.

Fonte: TassVisitatori davanti all'Aurora. Fonte: Sergej Konkov/Tass

L’esposizione allestita al suo interno è stata notevolmente ampliata e le sale sono passate da sei a nove. Ora i visitatori possono ammirare non solo la torre di comando, la sala macchine e i locali delle caldaie, ma anche il blocco medico, dove per la prima volta nella storia della flotta russa venne utilizzata una macchina a raggi X.

Il fiore all’occhiello della mostra sarà una serie di installazioni interattive che spiegheranno ai visitatori il funzionamento delle apparecchiature e il sistema di controllo dell’imbarcazione, la vita all’interno della nave e l’organizzazione dell’equipaggio, che poteva essere composto anche da 570 persone.

Fonte: TassNelle sale del museo. Fonte: Sergej Konkov/Tass

L’incrociatore Aurora è stato utilizzato dalla marina russa a partire dal 1903. Ha partecipato alla guerra russo-giapponese, alla guerra civile russa del 1918-1922 e a entrambe le guerre mondiali. Al termine della Seconda guerra mondiale l’incrociatore è diventato la base per l’addestramento della flotta, prima di essere convertito nella filiale del Museo navale centrale, nel 1956.

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