Estate, Russia da leggere

Letture sotto l'ombrellone (Foto: Roman Belyaev / Ria Novosti)

Letture sotto l'ombrellone (Foto: Roman Belyaev / Ria Novosti)

Con l’arrivo del caldo la Terra dei Cremlini non va in vacanza. Anzi. Si lascia raccontare nelle tante novità editoriali da poco pubblicate in Italia. Ecco qualche suggerimento per i libri da avere con sé sotto l’ombrellone

Dalla storia alla fantascienza. Dal giallo alla fiaba. Sono varie le proposte editoriali per chi volesse trascorrere un’estate nel segno della cultura russa. Tante le pubblicazioni dedicate alla Seconda guerra mondiale, di cui quest’anno ricorre il settantesimo anniversario della fine. Tra queste, due romanzi che raccontano quell’evento da un’originale prospettiva. In “Memorie di una interprete di guerra” (Voland, 464 pagine, 20 euro), Elena Rževskaja riporta la sua esperienza di traduttrice di tedesco al seguito dell’esercito russo. Il suo prezioso lavoro di interprete la proietta in prima persona in uno dei più grandi gialli della storia: il suicidio di Hitler, la ricerca del suo corpo carbonizzato e l’identificazione dei resti. L’autrice ricostruisce in questo libro la sua verità di testimone degli eventi, intrecciando annotazioni personali, resoconti d’archivio e immagini d’epoca.

In quello stesso periodo, Vasilij Grossman è corrispondente per il giornale Krasnaja zvezda (Stella rossa). Racconta il conflitto per oltre tre anni dai principali fronti di battaglia e le sue cronache sono molto apprezzate sia dai lettori che dai soldati. Ora Adelphi pubblica per la prima volta i taccuini di “Uno scrittore in guerra” (471 pagine, 23 euro), fitti di appunti e annotazioni da cui traeva materiale per i suoi reportage.

La medesima passione per la ricostruzione dettagliata e documentata degli avvenimenti è presente ne “Il defunto non amava i pettegolezzi” (Adelphi, 284 pagine, 19 euro). Il defunto è Vladimir Majakovskij, suicidatosi con un colpo di pistola al cuore il 14 marzo 1930 e il titolo del libro è tratto dalla lettera – sferzante come tutta l’opera del poeta – lasciata come saluto e testamento spirituale. Debiti? Sifilide? Contrasti con il potere? La slavista Serena Vitale cerca di far luce sulle cause che spinsero Majakovskij a compiere quel gesto tanto in contrasto con la sua immagine di cantore della Rivoluzione.

“Il ritorno del Budda” di Gajto Gazdanov è invece ambientato nella Parigi degli anni Trenta, dove vive una numerosa comunità di esuli russi in fuga dalla dittatura staliniana. Lo stesso Gazdanov lo era. Nel romanzo, a metà tra un poliziesco e una storia d’amore, il protagonista è un immigrato russo coinvolto suo malgrado in un atroce delitto e nella misteriosa sparizione di una statuetta di Budda.

Dai vicoli malfamati della capitale francese allo scenario futuristico di “Picnic sul ciglio della strada” (Marcos y Marcos, 336 pagine, 10 euro). Il romanzo cult per gli appassionati di fantascienza, scritto a due mani dai fratelli Arkadi e Boris Strugatzki, torna in una traduzione più moderna curata da Polo Nori. Dalla storia dello Stalker, il cercatore di antiche vestigia aliene, sono stati tratti anche un film diretto da Andrej Tarkovskij e un videogioco.

La neonata casa editrice veneziana Damocle propone due classici inediti: “Incontrare la primavera” di Anton Cechov (28 pagine, 5 euro) e “Era maggio” di Michail Bulgakov (24 pagine, 5 euro), entrambi tradotti per la prima volta in italiano e con testo russo a fronte. Il primo è un racconto lieve e ironico sulla primavera a Mosca; il secondo è ispirato a un episodio realmente vissuto dall’autore de il Maestro e Margherita.

Infine, per intrattenere i più piccoli nei lunghi pomeriggi estivi, arrivano le storie di “Masha e Orso e altre fiabe popolari russe” (Newton Compton, 4,90 euro), amatissime dai bambini dopo il grande successo della serie animata in onda da diversi anni in Italia.

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