La Piazza Rossa profuma di libri

Spazio soprattutto alla letteratura per ragazzi (Foto: Ria Novosti / Evgenia Novozhenina)

Spazio soprattutto alla letteratura per ragazzi (Foto: Ria Novosti / Evgenia Novozhenina)

Per la prima volta nella storia, il salotto buono di Mosca ospita un festival letterario che porta all’ombra del Cremlino autori di fama internazionale e case editrici da tutto il paese. Un evento colossale, che animerà il cuore della capitale russa fino al 28 giugno

La Piazza Rossa si veste di libri. È in corso a Mosca il festival di letteratura “Libri della Russia”, che fino al 28 giugno animerà il salotto buono della capitale russa con presentazioni, dibattiti, master class e incontri con gli autori. Un festival le cui dimensioni hanno sorpreso tutti, dai visitatori alle case editrici: l’intera piazza, così come parte dei grandi magazzini Gum, sono stati riservati alla manifestazione. 

Fin dal mattino, nonostante il tempo poco clemente, una lunga fila di persone si è pazientemente messa in attesa per entrare alla manifestazione. “La pioggia si è rivelata un ospite speciale, fuori programma”, ha scherzato Mikhail Seslavinskiy, capo di Rospechat’, l’agenzia federale russa per i mezzi di comunicazione e l’editoria, tra gli organizzatori del festival.

Il maltempo non ha comunque fermato l’inaugurazione del festival e l’esibizione del celebre pianista Denis Mazuev. Il presidente della Duma Sergey Naryshkin ha invitato tutti i lettori ad “abbuffarsi” al banchetto dei libri, invitando gli ospiti a leggere e ad amare i capolavori mondiali. “Qui è raccolto tutto il meglio della nostra letteratura. A giudicare dal numero di visitatori possiamo dire con coraggio che la Russia, come in passato, è la nazione che legge di più al mondo”, ha osservato Naryshkin.

I grandi magazzini GUM, palcoscenico per il festival (Foto: Aleksandra Guzeva)

A proposito di banchetti, è stato allestito anche un buffet letterario con un menù a tema: come piatto principale, hamburger con ostriche, dedicato al “Racconto del Pescatore e il Pesce” di Aleksandr Pushkin; come dessert, deliziosi biscotti con i ritratti degli scrittori russi.

Inoltre, in esclusiva per il festival è stato emesso un francobollo con il logotipo dell’“Anno della Letteratura” che reca i profili, riconoscibili, di Pushkin, Gogol e Akhmatova.

Il mondo dei bambini

Grande attenzione alla letteratura per ragazzi: decine di editori, provenienti da tutto il paese, hanno presentato le proprie novità letterarie, lasciando poi spazio ai reading di vari autori, quiz, lezioni e master class. 

"Continuiamo a sperare che anche da noi nasca una JK Rowling - ha scherzato Vladimir Grigorev, direttore del festival -, anche se vediamo che nella classifica dei libri per ragazzi, per l’80% i libri più venduti sono gli stessi che ci leggevano i nostri nonni”.

Il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, che ha visitato il festival nel primo giorno d’apertura, ha promesso di destinare 50 milioni di rubli dal suo fondo personale al sostegno ed alla diffusione della letteratura per l’infanzia nelle regioni russe.

Una biblioteca come l’Arca di Noe

Sulla Piazza Rossa è stata aperta anche una vera “biblioteca": un padiglione con libri e computer. In occasione dell’inaugurazione è stata ricordata la storia mistica della biblioteca perduta di Ivan il Terribile, che aveva circa 800 tomi, tra cui alcuni bizantini. Molti governanti fino al XX secolo hanno cercato senza successo di ritrovarla.

Del resto la prima biblioteca pubblica in Russia è stata aperta proprio qui sulla Piazza Rossa, all’interno della Cattedrale di San Basilio. Con il permesso di Pietro I, nel 1705 venne costruito un'edificio, dove si poteva bere tè e caffè, ed allo stesso tempo, comprare un libro. A proposito, nell’altra biblioteca più antica di Russia, quella dell'Accademia delle Scienze di San Pietroburgo, il primo imperatore russo consentì anche la somministrazione di vodka e spuntini nel periodo invernale.

"La biblioteca moderna dovrebbe essere ‘sexy’, ovvero capace di attrarre e stupire, di offrire qualcosa che i lettori non si aspettano”, ha detto il direttore generale della Biblioteca di Letteratura Straniera Ekaterina Genievai. Le ha fatto eco il filologo Dmitri Likhachev, il quale ritiene che se alla fine del mondo resterà almeno una biblioteca, allora la civiltà potrà rinascere. Proprio come l’Arca di Noè”.

Regioni e tecnologie

Una delle zone del festival era dedicata alla letteratura nella provincia russa: hanno partecipato le case editrici di 50 regioni della Russia, comprese Cecenia e Dagestan. Ognuna di loro ha donato al Presidente Putin i propri volumi migliori.

Il festival non poteva non dare una risposta al tema dei libri elettronici e della lettura online. Nella sezione “Knigabyte” si è parlato di libri di testo interattivi, digitalizzazione dei libri, problemi del passaggio dalla produzione cartacea a quella digitale. Durante la discussione il vice direttore della Biblioteca Nazionale Russa per l’infanzia, Olga Mezentseva ha detto che il problema dei libri elettronici è inventato: “Non è importante dove leggono i bambini, se da uno schermo o da una pagina di carta”.

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