Nel nome di Brodskij

Il poeta russo Sergei Gandlevskij (Foto: Ria Novosti)

Il poeta russo Sergei Gandlevskij (Foto: Ria Novosti)

Si è tenuta a Mosca la presentazione del libro del poeta russo Sergei Gandlevskij “La ruggine e il giallo”: una raccolta di poesie tradotte dalla professoressa Claudia Scandura. Un volume che inaugura la nuova collana “I Poeti della Fondazione Brodskij” della casa editrice Gattomerlino

Nel 1995 il poeta russo premio Nobel, Iosif Brodskij, propose di creare a Roma un’accademia per promuovere la cultura della Federazione. Ma la sua morte, l’anno successivo, interruppe il progetto. E l’Accademia venne sostituita dalla Fondazione Brodskij con sede principale a New York e una sede locale a Roma. Oggi la Fondazione aiuta scrittori, poeti e pittori con premi e supporto logistico per le loro attività. Sergei Gandlevskij è stato prima membro della giuria che premiava i borsisti. E nel 2012 è passato dall’altro lato della commisione, vincendo un premio. Oggi con Claudia Scandura ha pubblicato la raccolta bilingue delle sue poesie.

La copertina del libro "La ruggine e il giallo" (Foto: Russia Beyond the Headlines)

Il libro "La ruggine e il giallo" consiste in venti poesie, scritte tra il 1980 e il 2011. Il volume si apre con l’introduzione di Maria Sozzani Brodskij, moglie di Iosif. Maria scrive che lo scopo della nuova collana “è realizzare uno degli ultimi sogni di Iosif Brodskij: lo scambio culturale tra Russia e Italia” e che “secondo le parole di Brodskij, l’Italia è stata una rivelazione per i russi”. Il libro apre la nuova collana “I Poeti della Fondazione Brodskij” della casa editrice Gattomerlino.

Il titolo al libro lo ha dato Claudia”, racconta Sergei Gandlevskij durante la presentazione. “Il che mi ha aiutato molto, ho sempre dei problemi a scegliere il titolo delle mie opere. Per esempio, una volta ho scelto un titolo che ripeteva il nome di un’opera del poeta russo dell’Ottocento Batiuscikov. I colleghi mi dicevano che ero bravo in questi scherzi postmoderni: non li capivo, pensavo sul serio di aver inventato il titolo”.

Non solo il titolo, ma anche la scelta delle poesie è opera di Claudia Scandura, che dice: “Tramite questi testi volevo mostrare con precisione la particolarità della gamma lessicale della sua poesia e in generale mostrare agli italiani la poesia di Gandlevskij. Per questo motivo ho scelto come titolo della raccolta il nome di una poesia omonima. Mi sembra che sia molto tipica per lui”. Il pubblico italiano ha già manifestato molta approvazione: le prime presentazioni del libro si sono svolte in Italia, dove sono già state stampate due edizioni del libro. Anche i giornali hanno mostrato interesse: da Il manifesto al supplemento domenicale de Il Sole 24 Ore. Inoltre presto uscirà su La Reppublica una recensione firmata da Benedetta Craveri, critica letteraria e scrittrice italiana molto amica di Brodskij.

Claudia Scandura: insegna Lingua e Letteratura russa presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Traduce dal russo all'italiano, perlopiù poesie. Dal 2000 collabora con la Fondazione Brodskij di New York.

Sergei Gandlevskij: poeta e scrittore. Inizia a scrivere a diciotto anni mentre lavorava come insegnante, guida, tecnico d palcoscenico e guardia notturna.Ha condotto trasmissioni radio e ha tenuto seminari all’Università Umanistica di Mosca (RGGU). Dal 1994 è responsabile del settore critico della rivista russa Letteratura straniera. In Russia è considerato un classico vivente. 

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