Merano e San Pietroburgo sempre più vicine

Un momento degli incontri (Foto: ufficio stampa)

Un momento degli incontri (Foto: ufficio stampa)

La città dell’Alto Adige ha organizzato quattro giorni di incontri, master class e discussioni dedicati alla Venezia del Nord. Un momento di confronto e dialogo per eliminare le distanze con la Russia

“È accorsa gente da tutto il Nord Italia. Soprattutto giovani. E poi i cittadini russi, che hanno partecipato all’evento con i figli e le proprie famiglie. Organizziamo manifestazioni da tanti anni, ma questa volta la partecipazione è stata molto sentita”. Il direttore del Centro Russo Borodina Andrey Pruss parla con grande orgoglio degli Incontri Pietroburghesi a Merano, la manifestazione che dall’11 al 14 novembre ha portato un angolo di Russia in Alto Adige. “L’idea è nata per rafforzare i rapporti con San Pietroburgo - racconta Pruss -, una città molto vicina all’Italia e a Merano, e con la quale abbiamo tanto da condividere”. Organizzata dal Centro Russo Borodina in collaborazione con il Comitato per le Relazioni Estere di San Pietroburgo, con il sostegno del Comune di Merano, del Centro per la Gloria Nazionale e di altre associazioni russe, la manifestazione per quattro giorni ha portato in città esperti, studiosi, professori, artisti e rappresentanti del mondo culturale russo. Per parlare di Russia. Ma non solo. 

“Il programma era molto fitto e spaziava da incontri di carattere linguistico a incontri dedicati al turismo - racconta Pruss -. L’obiettivo della tavola rotonda sul turismo, per esempio, era quello di capire insieme cosa dovremmo fare per incrementare ulteriormente gli arrivi dalla Russia, e per accogliere i turisti dell’Est in modo adeguato. Molti forse non lo notano, ma ci sono delle sottili e al contempo importanti differenze tra i turisti di Mosca e quelli di San Pietrobiurgo; fra i cittadini di Mosca e coloro che vengono dalla provincia russa: tutte queste sfumature devono essere tenute in considerazione nel momento in cui si vuole organizzare al meglio l’accoglienza nei confronti degli ospiti e preparare eventi a loro dedicati. Il nostro obiettivo è quello di confrontarci anche con gli operatori del settore, per migliorare l’offerta e potenziare il settore”.

Foto: ufficio stampa

Durante la tavola rotonda “Il turismo internazionale come strumento per lo scambio interculturale. L’esperienza e le prospettive della Russia e dell’Italia”, infatti, alcuni rappresentanti del settore turistico di San Pietroburgo e dell’Alto Adige si sono confrontati sulle possibili forme di collaborazione futura.

Ma spazio anche ai bambini: una parte della manifestazione è stata dedicata alla “Cultura russa per bambini”. Durante l’incontro, un’artista e scultrice russa del teatro delle marionette ha messo a disposizione la propria esperienza in una master class per i più piccoli, organizzata in collaborazione con l’associazione culturale Rus’. “I bambini sono stati tra i protagonisti di queste giornate - racconta Pruss -. Durante l’incontro tra la delegazione pietroburghese e la comunità russa di Merano, c’è stata la consegna di materiale didattico ai rappresentanti delle scuole russe in Italia”. 

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Non solo lingua, turismo e cultura: la manifestazione è stata completata da un tocco di arte. Nel Centro Culturale Mairania è infatti stata inaugurata la mostra fotografica “San Pietroburgo”, basata sulle opere degli artisti Sergei Bogomjako e Dmitri Fufaev. Un modo per far sentire ancora più vicine queste due realtà. Ed eliminare la distanza che separa la Venezia del Nord a Merano. "Stiamo già pensando alla prossima manifestazione - conclude Pruss -. Sulla scia del successo degli Incontri Pietroburghesi a Merano vogliamo organizzare nuovi eventi. Ma sarà una sorpresa, che sveleremo al più presto".

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