Il cammino di Arsenio

“Lauro” di Evgenij Vodolazkin è considerato dalla critica russa uno dei migliori romanzi degli ultimi tempi. Un affresco della Russia medievale in cui convivono i grandi temi della vita, dall'amore alla morte. Fino a un particolare rapporto con la medicina
 
La copertina del libro

Favola, misticismo, religione e amore si uniscono nell’affresco della Russia Medievale proposto dal filologo e specialista di Russia medievale, Evgenij Vodolazkin, nel volume “Lauro” (Elliot, 307 pagine, € 18.50), un libro intenso e ricco di spunti.

La storia del piccolo Arsenio - il protagonista del romanzo - inizia nella Russia di metà Quattrocento quando i genitori vengono colpiti dalla peste e lo lasciano, ancora infante, alle cure del nonno Cristoforo. Con l’amato e venerato nonno, il bambino scopre i segreti curativi delle erbe e di altri medicidali da lui creati per ogni tipo di malattia. Quando il nonno muore, Arsenio rimane solo e “l’unico vincolo che lo legava alla vita erano i pazienti”.

Le conoscenze e la passione nata nello studio delle erbe ereditate dal nonno gli permetteranno però di diventare in poco tempo un punto di riferimento per tutti gli ammalati di Rukina. Ben presto nella sua vita solitaria e silenziosa qualcosa cambia: arriva l’amore, sotto forma di Ustina, con la quale Arsenio inizia una nuova esistenza “piena d’amore e di paura” in cui “Ustina era l’amore e l’amore era Ustina”. Il suo attaccamento alla donna diventa a tal punto morboso che la nasconde a quanti visitano la sua casa per avere delle cure per paura che il villaggio venga a conoscenza della sua esistenza. Anche quando la donna rimane incinta, non osa farla vedere a nessuno. La vita però non si mostra benevola con Arsenio e al momento del parto sia la madre che il bambino perdono la vita lasciando l’uomo da solo nel suo dolore e nella sua disperazione.

 
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La vita di Arsenio cambia nuovamente: abbandona il villaggio con un sacco pieno di “pochissimi farmaci e qualche strumento medito” e inizia un lungo cammino che lo porta in vari villaggi della Russia, in cui si ferma sempre per dare sollievo alle sofferenze dei malati aiutandoli a sconfiggere la peste. Durante questo suo peregrinare, Arsenio acquista sempre più notorietà tanto che la sua fama di guaritore lo precede in ogni dove. Diventato Ustino, in ricordo della sua amata, Arsenio è a questo punto un vero e proprio jurodivye (folle in Cristo). Con un giovane italiano partito per cercare la fine del mondo, Arsenio visita Gerusalemme, la Polonia e arriva fino a Venezia. Ma anche l’amicizia con il suo compagno di viaggio si conclude in maniera tragica. Amato e riverito dalla gente e dalla Chiesa, Arsenio fa ritorno ormai anziano nel villaggio natale da cui era partito: qui prende il nome di Lauro (il giusto) e si trova davanti l’ultima e più difficile delle sfide che la vita gli ha riservato.

Diviso in quattro libri (Libro della conoscenza, Libro dell’abnegzaione, Libro del cammmino e Libro della pace), “Lauro” segue i quattro tempi che scandiscono l’esistenza e il cammino fisico e spirituale di Arsenio tutti caratterizzati da eventi particolari che cambiano a loro modo la vita di Arsenio e lo portano a diventare un vecchio medico rinomato e riverito.

Considerato dalla critica russa uno dei migliori romanzi degli ultimi tempi, il libro di Evgenij Vodolazkin è un affresco ricco e variegato della Russia medievale in cui convivono temi diversi quali la storia d’amore, la medicina, gli interrogativi sulla morte e sull’aldilà e su tanti altri quesiti esistenziali che lo rendono un’opera ricca e a tutto tondo. Il percorso compiuto da Arsenio coinvolge il lettore per la determinazione con cui questi affronta tutte le situazioni più difficili che la vita gli pone davanti, trovando sempre, nonostante dei momenti di sconforto, un motivo e un modo per rimettersi in cammino.

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