Le serie Tv russe che piacciono all’estero

La serie Tv “Efrosinya” (Foto: Kinopoisk)

La serie Tv “Efrosinya” (Foto: Kinopoisk)

Il pubblico straniero è attratto dalle soap opera e dalle sitcom prodotte nella Federazione. Imbattibili i classici della letteratura e i cartoni animati

I mercati internazionali del film e della televisione quest’anno hanno dimostrato che le serie di telefilm russi stanno diventando sempre più competitive e gli altri paesi le stanno acquistando. Fino al 2012, il termine “serie” era considerato quasi una parolaccia in Russia. Gli attori si imbarazzavano se dovevano ammettere di recitare in un telefilm, e i registi non ci pensavano neppure ad ammetterlo. Tranne rare eccezioni, i canali televisivi preferivano acquistare sia format di programmi sia film all’estero. Nondimeno, la televisione russa ha prodotto serie di telefilm crime-story come Tainy Sledstviya (Indagini segrete) e Ulitsy Razbitykh Fonarey, ed entrambe hanno raggiunto e superato le dieci stagioni di programmazione.

Alcuni melodrammi – per esempio Obruchalnoye Koltso ed Efrosinya – meritano di essere citati, dato che ciascuno di essi è arrivato a oltre 200 episodi. Il variegato pubblico russo, che un tempo adorava gli spettacoli brasiliani e messicani, insieme al popolarissimo “Santa Barbara” (negli anni Novanta seguitissimo da tutti), ha iniziato ad accordare la sua preferenza ai prodotti russi, anche quando la loro qualità è leggermente inferiore. La situazione è cambiata drasticamente negli ultimi due anni.

Vlad Ryashin è presidente e amministratore delegato di Star Media Group, uno dei più grandi produttori russi di serie televisive: “Il nostro telefilm drammatico ‘I Romanov’ è stato acquistato in Francia con i diritti di doppiaggio. Siamo impazienti di vedere quale canale lo trasmetterà. Anche ‘History channel’ in Gran Bretagna ha acquistato questa serie, e già aveva comprato da noi ‘Velikaya Voyna’ , che hanno poi intitolato ‘La seconda guerra mondiale: la tempesta sovietica’”

I russi hanno iniziato a imparare a produrre contenuti per la televisione, sempre più apprezzati e popolari. Già nel 2012 la sitcom originale della CTC “Le figlie di papà” costituiva un’eccezione: la serie è stata venduta in Germania dove è stata adattata con successo per il pubblico tedesco. Da allora, molte emittenti televisive straniere e società di distribuzione hanno iniziato a interessarsi alle serie di telefilm russi.

Stalingrado, NKVD e i classici

I generi più popolari per il pubblico straniero sono quelli storici e classici. È per questo motivo che MIPCOM, la più grande fiera del mercato europeo della televisione e dell’intrattenimento, già nel 2013 aveva preso l’abitudine di pubblicizzare la serie di telefilm “Vita e destino” basata sul romanzo un tempo censurato di Vasilij Grossman sulla Seconda guerra mondiale, per attirare pubblico allo stand della VGTRK (Società statale di televisione e di radiodiffusione di tutta la Russia).

Vyacheslav Murugov, produttore generale di CTC Media e direttore generale di CTC dice: “Non mi stupisce affatto che le società straniere, comprese quelle statunitensi, abbiano iniziato ad acquistare le serie russe. La nostra produzione televisiva sta facendo rapidamente progressi e adesso siamo in grado di offrire ai nostri clienti prodotti di alta qualità e di ogni genere, dalla commedia al misticismo. La concorrenza tra le varie emittenti è sempre più agguerrita e ormai dobbiamo darci da fare per stupire il pubblico. L’audience si sta sviluppando insieme a noi, non è fermo. Vogliamo realizzare e vendere progetti che rispettino sotto tutti i punti di vista gli standard di qualità: come sceneggiatura, riprese e regia. Di conseguenza, è del tutto naturale che adesso le aziende televisive americane prestino grande attenzione a spettacoli come ‘Cucina’. L’adattamento delle serie televisive è una strada a doppio senso: le emittenti televisive americane non soltanto ci vendono i loro format, ma acquistano da noi spettacoli interessanti che trasformano in grandi successi. La stessa cosa è accaduta con la serie intitolata ‘Rodina’, originariamente creata in Israele, e poi acquistata dal canale televisivo Showtime”

Quest’anno la fiera MIPCOM ha pubblicizzato i telefilm “Demoni” basato sul romanzo di Dostoevskij. Per gli acquirenti, le serie con contenuti storici, soprattutto inerenti alla Seconda guerra mondiale, sono le più ricercate. È per questo motivo che i produttori e i registi di “Stalingrado” hanno ottenuto così tanto successo: si tratta del primo film russo edito in formato IMAX, basato almeno in parte sul romanzo di Grossman “Vita e destino”, che ha riscosso un eccellente successo in Cina (settemila copie vendute), negli Stati Uniti, e in Europa centrale e orientale. La miniserie “Pepel”, che racconta la storia di un ladro e di un agente dell’NKVD (Ministero degli affari interni nell’Unione Sovietica e agenzia segreta sovietica) che si scambiano di posto, è stata redditizia nel 2013-2014 in mercati come ATF a Singapore, Filmat a Hong Kong e MIP TV a Cannes.

In quegli stessi mercati sono andate molto bene anche la serie “I Romanov” e “Rasputin”, e così pure nei mercati statunitense e canadese. “Rasputin” è stato venduto sia come film sia come serie a puntate. Tutti i mercati internazionali trasmettono la serie russa “I tre moschettieri” prodotta da Sergei Zhigunov”, e così pure “Sherlock Holmes e il dottor Watson” del regista Andrei Kavun. Per il pubblico straniero è interessante prendere atto della prospettiva russa dei classici occidentali.

I classici russi vanno ancora meglio: durante una delle più recenti fiere televisive, la piattaforma americana Digitalia di VOD, specializzata in filmati per le università come Stanford e Harvard, stava pensando di acquistare un pacchetto di documentari di cento ore di filmati e di adattamenti da classici della letteratura russa.

Sitcom: come si ride in russo

Il pubblico straniero, tuttavia, è attratto anche dalle soap opera e dalle sitcom russe. Per esempio la serie televisiva “Cucina”, che indaga le attività dietro le quinte di un ristorante elegante, è diventata una delle sitcom più costose nella storia della televisione russa, e ha riscosso di recente un grande successo in tutti i mercati televisivi globali. La fine della serie televisiva ha dato vita a un sequel intitolato “Cucina a Parigi” (di solito a film di successo fanno seguito gli show televisivi), una commedia concepita per il pubblico dei paesi dell’Europa centrale e orientale.

Il pubblico straniero inoltre è molto interessato ai cartoni animati russi, comprese le sitcom animate. Gli spettatori sono attratti da “Nu Pogodi!” realizzato in epoca sovietica, e ai contemporanei “ Kikoriki”, “Fiksiki”, e “Masha e l’orso”. In particolare sono i mercati asiatici a interessarsi più di altri ai cartoni animati russi. Le aziende russe di animazione che vendono contenuti per il cinema e la televisione stanno quindi espandendo i loro affari in tutti i più importanti mercati televisivi internazionali. Quasi tutti i canali televisivi russi più importanti hanno dipartimenti vendite addetti ai mercati internazionali.

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