"Gorko!", ed è subito dibattito

Si tratta del film più controverso dell'anno. Una ricognizione degli stereotipi della cultura russa

Per i produttori si trattava, semplicemente, di una commedia romantica. Effettivamente, leggendo la locandina del film sembra che si tratti, a tutti gli effetti, di qualcosa di leggero e innocente: "Natasha e Roma, due giovani moderni e promettenti, sognano un matrimonio europeo sulla spiaggia. Il patrigno di Natasha tuttavia ha altri progetti. In qualità di direttore generale della città, vuole sfruttare i festeggiamenti come un trampolino di lancio per la sua carriera professionale e cerca di programmare tutto come si deve". Sembrerebbe filare tutto liscio. Ma “Gorko!” è diventato uno dei film più discussi del 2013. Gli spettatori russi si sono sentiti offesi, ma hanno comunque riso. Mentre la critica è rimasta piacevolmente sorpresa. Ma che cosa pensano del film gli spettatori stranieri?

Tom Barton, Regno Unito:

"Vivace, divertente, mi è sembrato un film molto realistico e non tanto artificiale come il resto dei film russi che ho visto finora. Penso che le grandi famiglie in Grecia, in Spagna, o dei popoli zingari possano davvero organizzare matrimoni simili. "Gorko!", però, è caratterizzato da un atteggiamento molto irriverente nei confronti delle autorità, che non è comune in Paesi come questi, o perlomeno a livello di stereotipi. Certo, si tratta di un film e non della realtà. Sono stato, però, a diversi matrimoni russi, dove, vi posso assicurare, ho assistito a ubriacature e scherzi simili. "Gorko!" tocca poi un tema piuttosto attuale e sentito, ovvero il fatto che i giovani russi non vogliono sostenere più il peso delle antiche tradizioni nuziali, ma amano, in ogni caso, il calore di una grande famiglia".

Ikuru Kuvazhima, Giappone:

"Ho l'impressione che l'autore si sia divertito a giocare con gli stereotipi delle varie classi sociali russe. Ogni stereotipo ha un fondamento di verità per questo risulta divertente. Per il resto, il film non racconta nulla di nuovo, di inatteso, e risulta pertanto un po' trash. Sono convinto che nella vita reale più della metà dei personaggi del film direbbero il doppio di parolacce, qualora fossero ubriachi - se non incluso da sobri -, ma mi rendo conto anche che ciò sarebbe stato fuori luogo per un film. Poi devo dire che alcune cose sono davvero esagerate. Lo definirei un film assurdo più che surreale. In “Gorko!”, poi, si incrociano e si mescolano diversi strati della società e l’umorismo si basa proprio su questo. Ma dubito ciò che sia possibile nella vita reale. Esiste, dopotutto, un certo divario sociale".

Shaun Walker, Regno Unito:

"Mi è piaciuto molto il film. È ben girato ed è molto divertente in alcuni punti. A volte esagera su alcuni stereotipi, ma alla fine il carattere sentimentale prevale sulla malizia. Penso che tutti i Paesi abbiano le proprie tradizioni nuziali divertenti e matrimoni che a volte vanno un po’ oltre, ma la cerimonia descritta dal film è un matrimonio tipicamente russo. E posso dire di aver riconosciuto tutta una serie di personaggi e situazioni che mi era già capitato di vedere ai matrimoni russi a cui ho avuto occasione di partecipare".

Marta Allevato, Italia:

"Nel Sud della Russia, proprio come in Italia, le nozze sono una faccenda di famiglia e i famigliari spesso interferiscono nell'organizzazione. La prima parte del film è divertente, ma poi diventa noioso. C'è troppo baccano ed è sempre la stessa scena che si ripete: russi pazzi e ubriachi che non sanno che cosa fare. Sono rimasta sorpresa del fatto che, alla fine, la giovane coppia scelga la tradizione (o almeno così sembra). La super festa in stile Ibiza che un amico organizza alla coppia sulle rive del Mar Nero non mi sembra così adatta ai due. In realtà, non sono mai stata a un matrimonio russo. Non credo, però, che sia così a Mosca. Forse sì nelle province".

Anna Malpas, Regno Unito:

“Bel film. Dopo averlo visto mi è venuta voglia di andare a Gelendzhik. Ho partecipato, una volta, a un matrimonio civile in una città di provincia russa e dopo la cerimonia siamo andati tutti a un ristorante a ballare. Quindi mi aspettavo qualcosa di simile. Sono stata a matrimoni negli Stati Uniti e in Australia, e mi sembra che alla fine essi siano un po’ tutti uguali, ovunque. Sono grandi feste con persone che non si conoscono e che a volte fanno difficoltà a comunicare tra di loro. Credo che "Gorko!" possa essere considerato la risposta russa a "Quattro matrimoni e un funerale" o a " Le amiche della sposa". Ciò che mi è sembrato molto diverso rispetto all’Inghilterra è che il film non sottolinea molto la grande differenza di status sociale che intercorre tra i genitori della sposa e quelli dello sposo, ma solo la differenza generazionale. Nel film vediamo che i genitori della sposa sono più ricchi e influenti, ma entrambe le famiglie vogliono lo stesso matrimonio, dove tutti bevono e ballano. Non credo che questo sarebbe possibile in Gran Bretagna, dove una coppia benestante opterebbe sicuramente per una cerimonia più formale e un ricevimento elegante”.

Jackie Kerr, Stati Uniti:

“Il film è un po’ stupido ma molto divertente. A dire il vero non ho mai partecipato a un autentico matrimonio in Russia, però sì a matrimoni di amici russi negli Stati Uniti. Dopo aver visto il film, penso di aver finalmente capito il testo  della canzone di Gogol Bordello "American Wedding" ("Dov'è la vodka, dove sono le aringhe marinate?"). Si tratta di una festa completamente diversa a quelle a cui siamo abituati negli Stati Uniti. Lo scontro culturale e generazionale è davvero divertente, soprattutto rispetto a ciò che accade negli Stati Uniti, dove la generazione più giovane beve e balla di più rispetto agli adulti. Nel film, invece, succede il contrario. Negli Stati Uniti, i ricevimenti di nozze non sono così caotici. La gente, naturalmente, si diverte, ma senza esagerare”.

L’articolo è stato redatto sulla base di materiali pubblicati dalla rivista Bolshoi Gorod

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