Quell'occidentale di Pushkin

Un ritratto del grande letterato russo Aleksandr Pushkin (Fonte libera)

Un ritratto del grande letterato russo Aleksandr Pushkin (Fonte libera)

Cinque fatti che provano come il grande poeta russo, nel giorno del suo 214mo anniversario, fosse anche un grande europeo

1. La rivista francese Revue Encyclopédique fu una delle prime in Europa a citare il nome di Aleksandr Pushkin, nel 1821. Il trafiletto fu ritrovato tra le carte del poeta, che lo custodiva gelosamente. "Un'opera recentemente pubblicata nella nostra città ha attirato l'attenzione di tutti gli amici della letteratura", si legge nella nota. "Si tratta di un poema romantico in dieci canti, intitolato Ruslan e Ljudmila". Il suo autore, Pushkin, ex allievo del liceo di Tsarskoe Selo e attualmente al seguito di un generale e governatore della Bessarabia (l'attuale Romania, il cui territorio allora faceva parte dell'Impero Russo, ndr), ha solo 22 anni. Il poema è ispirato alle fiabe popolari dell'epoca del Gran Principe Vladimir". Pushkin sottolineò un'imprecisione nel testo della nota: il poema consta in realtà di sei canti, e non di dieci. 

2. Pushkin cominciò a pubblicare le sue opere tradotte in lingua straniera negli anni '20 dell'Ottocento: in tedesco e in francese. Queste traduzioni inizialmente venivano stampate solo a Mosca e San Pietroburgo, ma ben presto cominciarono a diffondersi anche in Occidente e divennero oggetto di discussione negli ambienti letterari. Una di queste traduzioni, però, si trasformò per il poeta in una fonte di problemi finanziari. Il censore postale, nonché redattore-editore del St. Petersburgische Zeitschrift, Evstafij Oldekop aggiunse alla traduzione tedesca del "Prigioniero del Caucaso" il testo originale russo, privando così Pushkin della possibilità di stipulare un contratto per la pubblicazione dell'originale in lingua russa con un altro editore. 

3. Alle opere e alla personalità di Pushkin durante la sua vita si interessarono molti grandissimi scrittori europei. Da alcuni di loro il poeta ricevette persino dei doni per ricordo. Ad esempio, nel 1827 Pushkin ricevette una penna d'oca da Goethe, il grande autore classico della letteratura tedesca. Per essa il poeta confezionò un astuccio di marocchino rosso: quel dono gli era molto caro. Gli amici di Pushkin, che spesso visitavano le capitali europee, parlarono del suo talento allo scrittore italiano Alessandro Manzoni e al letterato francese Alphonse de Lamartine. 

4. L'opera di Tchaikovsky "La dama di picche", tratta dall'omonimo racconto di Pushkin, è largamente conosciuta in tutto il mondo; non molti però sanno che il primo a "tradurre" quest'opera letteraria nel linguaggio universale della musica non fu Tchaikovsky, bensì il compositore francese Jacques Fromental Halévy. Per giunta, egli lo fece ben quarant'anni prima di Tchaikovsky, nel 1850. Il testo della novella fu tradotto da Prosper Mérimée. 

5. La prima versione cinematografica di "Evgenij Onegin" apparve in Russia nel 1911 (il regista del film muto era Vasili Goncharov). Solo otto anni più tardi ne fu girata una versione europea: l'"Onegin" tedesco fu realizzato dal regista e sceneggiatore Alfred Halm. I tedeschi tornarono a quest'opera nel 1972, quando l'emittente televisiva Zweites Deutsches Fernsehen (ZDF) produsse una versione musicale del film. Sugli schermi televisivi l'"Onegin" apparve anche in Gran Bretagna: nel 1994, nell'interpretazione del regista Humphrey Burton. Anche l'adattamento cinematografico attualmente più conosciuto è opera di una regista britannica, Martha Fiennes. Nella sua versione di "Onegin", apparsa sul grande schermo nel 1999, i ruoli dei protagonisti sono interpretati dai famosi attori Ralph Fiennes e Liv Tyler.

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