La Settimana della cucina italiana nel mondo: tanti eventi anche a Mosca, attesi gli chef stellati

Reuters
La terza edizione della manifestazione, che si tiene dal 19 al 25 novembre, vuole promuovere all’estero la dieta mediterranea, sinonimo di sostenibilità, cultura, qualità e sicurezza alimentare. Previsti nella capitale russa incontri con gli chef, master class e degustazioni. Il regista Luca De Fusco porterà in scena lo spettacolo teatrale “Sabato, domenica e lunedì” di Eduardo De Filippo con l’attrice Irina Kupchenko

La dieta mediterranea come espressione di una corretta nutrizione. Sarà questo uno dei temi centrali della terza edizione della “Settimana della cucina italiana nel mondo” (19-25 novembre 2018), che fa tappa anche a Mosca con una serie di iniziative, eventi, master class e degustazioni, per portare in tavola non solo i sapori, ma anche le buone abitudini enogastronomiche italiane. Perché “dieta mediterranea” non significa solo mangiar bene, ma equivale a un concetto ben più ampio, che abbraccia la scelta responsabile e consapevole del cibo, il rispetto del territorio, la sostenibilità agricola e la difesa delle tradizioni: un delicato gioco di equilibri raccontato e promosso anche in Russia dall’Ambasciata italiana a Mosca, in collaborazione con l’ICE.

L’iniziativa è stata introdotta in conferenza stampa dall’interpretazione di un brano dedicato all’arte della preparazione del ragù (“che si fa con pazienza e lentezza”), tratto dallo spettacolo teatrale “Sabato, domenica e lunedì” di Eduardo De Filippo e recitato dall’attrice Irina Kupchenko. Lo spettacolo, diretto dal regista Luca De Fusco, sarà portato in scena al Teatro accademico statale Evgenij Vakhtangov di Mosca a partire dalla seconda metà di gennaio 2019.

“La dieta mediterranea si basa su un equilibro tra arte culinaria, stile di vita sano e sostenibilità agricola ed ecologica”, ha detto l’Ambasciatore italiano nella Federazione Russa Pasquale Terracciano, il quale ha ricordato che la Settimana della cucina italiana coinvolgerà vari ristoranti di Mosca e di altre città russe.

Un momento della conferenza stampa. Seduti al tavolo, da destra: l’attrice Irina Kupchenko, l’Ambasciatore italiano nella Federazione Russa Pasquale Terracciano e il regista Luca De Fusco

La manifestazione si aprirà il 19 novembre con l’inaugurazione di Vinitaly Russia, che riunirà al Lotte Plaza di Mosca le migliori cantine e aziende vinicole del Belpaese. Il giorno successivo voleranno in Russia alcuni chef stellati, membri dell’Associazione Ambasciatori del Gusto: Leandro Luppi (una stella Michelin), Stefano Guizzetti (Tre Coni Gambero Rosso), Paolo Griffa e Italo Bassi (tre stelle Michelin).

Il 20 novembre Leandro Luppi, “Stella Michelin” da 20 anni e proprietario della Vecchia Malcesine, ristorante vicino al Lago di Garda, allieterà il pubblico con una cena gourmet al ristorante "Vanil". Il menu prevede creativi piatti d’autore ispirati alla cucina del Lago di Garda.

Nello stesso giorno (ore 13, ingresso libero) Stefano Guizzetti, uno dei più rinomati gelatieri italiani, proprietario delle gelaterie “Ciacco”, terrà un "gelato show" al Caffè Bosco nello storico centro commerciale GUM in Piazza Rossa. Durante la master class si cimenterà nella preparazione di un gelato italiano realizzato con ingredienti tradizionali russi.

Il 22 novembre, al DI Telegraph in via Tverskaya, sarà la volta di una degustazione di vini selezionati da Gambero Rosso, cui farà seguito una master class.

Ci si mette ai fornelli anche il 27 novembre presso la Scuola di cucina Novikov della Chef Antonia Klugmann (una Stella Michelin), in collaborazione con il ristorante friulano “L'Argine a Vencò” .

L’Ambasciatore italiano nella Federazione Russa Pasquale Terracciano

La Settimana della cucina italiana è “un’occasione importante anche per attirare l’attenzione sui prodotti originali e di qualità”, ha commentato in conferenza stampa l’Ambasciatore Pasquale Terracciano, rispondendo a una domanda sul peso che hanno oggi i prodotti “italiani” contraffatti, sempre più numerosi sugli scaffali dei supermercati russi dopo l’introduzione delle sanzioni e delle contro-sanzioni.

“Anche in Russia si sono sviluppati prodotti di qualità, soprattutto nel settore ortofrutta – ha aggiunto Terracciano -, ma bisogna preservare le nostre eccellenze, in particolar modo nel comparto caseario”. Secondo il direttore dell’Ice di Mosca Pier Paolo Celeste, “i cosiddetti tarocchi si combattono facendo promozione ed educazione”, anche e soprattutto all’estero. Un impegno che si rinnova ancora una volta parlando al mondo e alla Russia di cucina, quella buona e genuina.

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