Ecco come cucinare i baranki, dolcetto e decorazione per la casa

Legion Media
I taralli russi hanno una tradizione secolare, e oltre a essere una delizia della tavola (di cui vi diamo la ricetta), sono stati usati come addobbo, in quanto simbolo pagano del sole e della ricchezza domestica

Nella Russia del XVII secolo, spesso si decoravano le pareti delle case con prodotti da forno rotondi, i baranki, per sottolineare la propria prosperità. Questa abitudine aveva un significato legato alla tradizione pagana, perché i baranki (così come i bubliki e altri tipi di dolci al forno) simboleggiavano il sole. E una casa piena di simboli solari attira più sole e quindi più ricchezza. Tutti i tipi di prodotti da forno forati erano utili per la decorazione delle pareti perché potevano essere facilmente appesi. Nei secoli XVIII e XIX, i venditori di strada vendevano i baranki, tenendoli in corde disposte intorno al collo, quasi come una grande collana.

La caratteristica principale dei baranki è la tecnologia di cottura. Sono prima bolliti, poi lasciati seccare e infine cotti in forno. E il loro nome deriva da un’antica parola slava, obvariti (“sbollentare”); anche se una seconda versione afferma che il nome venga dalla parola baran (“montone”), per la sua somiglianza al corno dell’ariete.

Gli storici insistono sul fatto che i baranki siano nati nella città di Smorgon, che ha cambiato nazione molte volte a causa della spostamento delle frontiere: Granducato di Lituania, Confederazione polacco-lituana, Impero Russo, e ora si trova in Bielorussia e si chiama Smarhon. Alla fine, i gustosi anelli iniziarono il loro viaggio verso la Russia nord-occidentale e poi trionfalmente in tutto il Paese.

Come i kalachi, i baranki richiedono una persona specialmente addestrata per cuocerli; un fornaio qualsiasi non era in grado di svolgere il lavoro come si deve. Tale persona veniva chiamata baranochnik (‘colui che si occupa di baranki’). I baranki fatti nella regione del Valdaj erano considerati i migliori e sono menzionati anche nelle opere di Pushkin e Aleksandr Radishev, autore e critico sociale del XVIII secolo. Naturalmente, ogni famiglia aveva la propria ricetta, considerata l’unica e la migliore.

L’impasto utilizzato per baranki è vario: frugale o ricca, con uova, zucchero o frutta. I baranki con sesamo o semi di papavero erano considerati i più squisiti. A proposito, i baranki sono i più leggeri fra tutti i prodotti da forno, e hanno un basso contenuto di zuccheri e nessun grasso aggiunto. Quindi, sono perfettamente adatti a coloro che sono dieta o che preferiscono mangiare sano.

 

Ingredienti:

  • 800 g di farina
  • 20 g di lievito fresco
  • 30 g di zucchero
  • 1 tazza di latte
  • 1 uovo
  • 25 g di burro
  • ¾ cucchiaino di sale
  • 1,5 litri d’acqua

 Come prepararli:

  1. Mescolate il lievito con lo zucchero e aggiungete il latte caldo. Impastate bene, quindi mettete a riposare in un luogo caldo. Quando la pasta inizia a lievitare, lavoratela nuovamente.
  2. Formate cilindri di pasta dello spessore di un dito. Formate degli anelli e incollare le estremità con dell’albume.
  3. È tempo di bollirli! Perché il baranki abbia più colore giallastro aggiungete un po’ di zucchero all’acqua e, se volete che abbiano una superficie più lucida, c’è un trucco speciale: prendete 50 g di farina, aggiungere 25 g di acqua (a temperatura ambiente) e impastate. Lasciate per 20 minuti, quindi lavate la pasta (non scherziamo!). Coprite i baranki con questa pasta.
  4. Potete cospargere i baranki con sesamo o semi di papavero. Metteteli sulla carta da forno; si prega di notare che non dovrebbero toccarsi a vicenda. Cuocete per 15-20 minuti.
  5. Alla fine, otterrete dei meravigliosi baranki russi, morbidi dentro e con una crosta croccante. Impossibile non provarli immediatamente; meglio con il tè, come fanno di solito i russi.

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