Una vita per il violino

Il talento russo Valentina Svyatlovskaya racconta il suo rapporto con la musica e confessa: "Ho la fortuna di fare un lavoro incredibile e sublime"

Sognava di diventare ballerina. Ma fu solamente attraverso il violino che riuscì a sviluppare il suo massimo potenziale artistico. Per Valentina Svyatlovskaya, uno dei più grandi talenti musicali russi, tutto ebbe inizio all’età di cinque anni. “Mio pare era violinista. E questa cosa mi ha sempre attirato molto. Mi piaceva ascoltarlo suonare”, racconta Valentina, che portò a termine gli studi in una scuola di musica nella sua città natale, San Pietroburgo, nello stesso anno in cui i suoi genitori decisero di separarsi.

“Era un momento molto difficile, e mio padre si divideva fra cinque diversi lavori. Fu allora che mia nonna decise di preparare per me un vestito speciale, che avrei dovuto indossare il giorno che avrei sostenuto l’esame per entrare all’accademia di Menuhin in Svizzera.

Dopo aver superato la prova di ingresso, il direttore dell’accademia con lei fu molto diretto. “Mi disse che non avrei visto mia madre per due o tre anni”, ricorda. Erano anni dedicati solamente alla musica e ai concerti. Comunque non c’erano grosse preoccupazioni e tutto scorreva in maniera naturale e interessante.

Valentina sarebbe dovuta restare tre anni. Ma quel periodo si prolungò per sette lunghe primavere, durante le quali non solo perfezionò le sue doti artistiche, ma conobbe anche colui che sarebbe diventato suo marito: il noto violinista Liviu Prunaru.

“In Russia avevo maestri che mi spiegavano a parole quello che avrei dovuto fare. Ma Lysy aveva una grande capacità di trasmettermi quello che avrebbe voluto insegnarmi al di là delle parole. Il suo talento e il suo feeling con lo strumento erano evidenti”, dice in tono tenue.

“Io sono, attraverso il violino”, riassume Valentina con una voce sottile e sicura, come se la sua esistenza fosse possibile solamente attraverso la musica.

Per lei d’altronde è facile esprimersi attraverso questo strumento. “Ho la grande fortuna di potermi dedicare a questa passione – conclude -. La musica è qualcosa di incredibile, sublime e speciale”.

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