Suzdal, al centro della leggenda

Una veduta innevata di Suzdal (Foto: Lori/LegionMedia)

Una veduta innevata di Suzdal (Foto: Lori/LegionMedia)

La destinazione ideale per chi è alla ricerca della vera Russia, a 220 chilometri da Mosca, tra monasteri e antiche architetture in legno

Se vi capita di essere a Mosca e avere un giorno libero, fate uno sforzo e andate a Suzdal. È a soli 220 chilometri di distanza. Man mano che ci si avvicina a questa antica città, la concentrazione del suo “spirito russo” inizia ad aumentare. Nel villaggio di Pavlovsk c’è un piccolo hotel nel cui cortile campeggia una enorme statua che rappresenta un possente guerriero russo trionfante su un leggendario drago sputafuoco con numerose teste. Avvicinandosi a Suzdal, si fanno sempre più frequenti gli annunci di alberghi, pensioni e ristoranti. Quasi tutta la vita di questa città oggi ruota attorno al turismo.

Il primo record di Suzdal nelle cronache risale al 1024. Suzdal si trova sulle rive pittoresche del ventoso fiume Kamenka, che attraversa tutta la città. Nei tempi antichi questo fiume era navigabile e rappresentava la principale via per il commercio. Agli inizi del Dodicesimo secolo, sotto il dominio del principe Yuri Dolgoruky, Suzdal è stata la capitale del principato di Rostov-Suzdal. Mosca, per inciso, è stata fondata da Yuri Dolgoruky per proteggere i confini meridionali di questo principato. In seguito, Suzdal è diventata la capitale del principato di Suzdal-Nizhny Novgorod e nel 1392 è entrata a far parte del Granducato di Mosca.

Un tale passato non poteva non influenzare lo sviluppo culturale di Suzdal. In passato, Suzdal rappresentava il centro spirituale della vecchia Russia, un aspetto che si nota anche adesso. Su una superficie di nove chilometri quadrati si trovano cinque monasteri, circa 30 chiese e cappelle e 14 campanili: più manufatti culturali per metro quadrato rispetto a qualsiasi altra parte del mondo, con la probabile eccezione della città vecchia di Gerusalemme.

Non vedrete alcun grattacielo qui perché sono proibiti per legge. Gli edifici più alti rappresentano cinque leggende, ma se non sai dove sono non riesci a vederli. Il posto migliore da cui partire per iniziare la visita della città è la piazza del mercato. Il suo lungo porticato costeggiato da colonne termina in una guglia con una banderuola a forma di falco, antico simbolo della città; la Cattedrale della Resurrezione completa l'insieme. Qui tutto sembra come se fosse stato costruito cento o duecento anni fa, senza contare gli stand che vendono souvenir. La piazza è pavimentata con ciottoli grezzi sui quali non è molto agevole camminare. I tacchi alti dovrebbero essere evitati quando si visita Suzdal.

Quando si parte per questa città bisognerebbe ricordarsi che tutti i musei chiudono alle 6 del pomeriggio, così come le bancarelle di souvenir. Così la città assume un aspetto sereno e tranquillo. La sera a Suzdal è ideale per gli amanti dell’antichità. Si può passeggiare per le strade tranquille circondate da edifici storici e da una natura bellissima. Lasciando la piazza del mercato per dirigersi verso la via del Cremlino è possibile scorgere alla propria destra una collina con un sentiero battuto. Non è facile salire in cima alla collina, specialmente nei giorni di pioggia, ma la determinazione verrà premiata.

Dalla cima della collina si può ammirare un panorama meraviglioso. Si tratta di un punto di partenza ideale per i fotografi dilettanti: il fiume tortuoso, i campi e il bosco in lontananza: la vera natura russa. Da qui è anche possibile vedere due monasteri e dieci chiese. Ma attenzione, perché scendere da questa collina è ancora più difficile che salirci.

Il monastero di Suzdal Sant'Eutimio è stato incluso dall’Unesco nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Questo monastero fu fondato nel 1352 su una falesia a strapiombo sul fiume Kamenka. Le pareti originarie erano di legno, ma durante le invasioni polacco-lituane del 17° secolo sono state rase al suolo. In seguito fu costruita una vera fortezza di pietra, che sopravvive ancora oggi. All'interno del monastero si trovano diversi musei. Nel proprio tour sarà possibile vedere anche la tomba del principe Dmitri Pozharsky che, insieme al mercante di Nizhny-Novgorod Kuzma Minin, ha guidato la Seconda Armata Nazionale liberando Mosca dagli invasori polacchi nel 1612. Ogni ora è possibile ascoltare per cinque minuti il concerto delle campane della chiesa del monastero. Uscendo dalla zona del monastero, girare a destra e proseguire a piedi fino alla fine del muro della fortezza: a questo punto si avrà un'altra visione panoramica di Suzdal.

Denis e Elena arrivano da Kiev: “Questa è la nostra seconda visita. Ci piace molto Suzdal. Anche Kiev, naturalmente, ha una ricca storia, ma è anche una città enorme e questo si sente. Qui si possono vedere la natura russa delle origini e un numero incredibile di siti storici. La scorsa volta abbiamo deciso di non soggiornare in un albergo e di accamparci ai margini della città”. Una notte in tenda è, naturalmente, meraviglioso, ma non strettamente necessario. A Suzdal ci sono numerosi alberghi, grandi e piccoli, in grado di soddisfare ogni tipo di gusto e budget. I residenti locali cercano anche di guadagnare un po’ di soldi affittando camere ai turisti.

Suzdal vanta quattro complessi storici che sono stati inseriti dall’Unesco nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Oltre al Monastero di Sant'Eutimio, c'è il Cremlino di Suzdal, la Cattedrale della Natività e la Chiesa di Boris e Gleb nel villaggio di Kideksh, a soli cinque chilometri di distanza. Quasi tutte le chiese di Suzdal e i monumenti storici sono aperti al pubblico, mentre la stessa città è una riserva culturale.

Vale la pena visitare il Museo dell’Architettura in legno di Suzdal. Si tratta di una sorta di piccolo villaggio situato ai margini della città, in riva al fiume Kamenka: una mostra a cielo aperto di edifici del 18° e 19° secolo in legno di tutta la Russia: ogni cosa, dalle capanne dei contadini ai palazzi boiardi, dai mulini a vento alla Chiesa della Trasfigurazione in legno, è stato costruito nel 1756 senza l'utilizzo di un solo chiodo di metallo. La chiesa può essere vista da qualsiasi altura di Suzdal.

Via Lenin è la strada principale della città lungo la quale si concentrano le principali infrastrutture turistiche: hotel, bar, negozi. Suzdal è anche famosa per il suo idromele, una bevanda leggermente alcolica a base di miele. Che vi verrà offerta ogni momento. Suzdal ha tutto ciò di cui il turista ha bisogno, anche la sua Piazza Rossa, dove, invece della Tomba di Lenin, si trovano il Municipio e la Posta Centrale. Insomma, bisogna andare a Suzdal per il suo “spirito russo”.

Dove dormire
La città di Suzdal vanta circa 50 alberghi (2, 3 e 4 stelle) e pensioni. Ci sono anche molti B&B

Come arrivare
Gli autobus partono ogni mezz'ora per Suzdal dalla stazione di Mosca Shchyolkovsky. Il costo di un biglietto è di circa 5 dollari, il viaggio dura 4 ore e mezza

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta