A Yaroslavl, città millenaria

Una veduta invernale di Yaroslavl (Foto: Lori/LegionMedia)

Una veduta invernale di Yaroslavl (Foto: Lori/LegionMedia)

Il nostro tour nell'Anello d'Oro prosegue alla confluenza tra il Volga e il Kotorosl, dove nel 1010 fu fondato il primo insediamento, oggi diventato un affermato polo turistico e industriale

Nel 2010 Yaroslavl ha celebrato i suoi mille anni. Il Gran Principe Jaroslav il Saggio la fondò nel 1010 per difendere il principato di Rostov-Suzdal dal Nord. L’appellativo di Yaroslav non era casuale: egli infatti scelse con grande lungimiranza il luogo per edificare la città.

L’antica Yaroslavl fu situata su un alto colle nel punto in cui il Volga si piega ad angolo acuto, unendosi al fiume Korosl. La città possedeva una difesa naturale su tre lati, rispondendo a pieno alla sua funzione difensiva.

Se siete diretti a Yaroslavl andate senza indugi alla strelka (letteralmente la “freccia”), il luogo dove un tempo venne fondata la città. Ora vi si concentrano praticamente tutte le infrastrutture turistiche. Sulla collina, nel punto più visibile, si erge la solenne chiesa Uspenskij (letteralmente “Chiesa della dormizione”). È stata edificata da non molto nel luogo dell’antica cattedrale distrutta nel periodo sovietico e risalente al 1215. Quando iniziarono a gettare le fondamenta molti temettero che la collina non riuscisse a sopportare un tale peso e che la chiesa sarebbe scivolata nel fiume o avrebbe danneggiato le costruzioni nelle vicinanze.

Tuttavia dal giorno della celebrazione della prima messa, durante i festeggiamenti del millennio della città, non è stato rilevato alcun sintomo allarmante. I lavori di costruzione della chiesa continuano anche oggi. Sebbene il campanile non sia ancora pronto, le campane sono già state fissate su sostegni speciali. Le campane sono sia pluritonali – con tonalità di basso – sia più piccole, con suoni acuti. In tal modo i turisti e gli abitanti della città hanno la splendida occasione di vedere direttamente il suono che scaturisce dalle campane.

Ai piedi del dirupo, vicino alla chiesa, si apre una vista straordinaria, una vera manna per i fotografi. Da lì si può scendere alla “freccia”, una lunga sporgenza affiancata da un lato dal Volga, e dall’altro dal Korosl. È il luogo di svago preferito dagli abitanti di Yaroslavl: un enorme viale con le fontane, panchine, fiori e aiuole. D’estate il passeggio lungo la “freccia” non si interrompe nemmeno di notte.

“Quattro passi li facciamo sempre, anche se fa freddo. D’autunno non c’è così tanta gente e quando diventa buio non si vede un’anima viva. È il luogo migliore per starsene un po’ da soli. Al centro ci sono grandi fontane, ma prima dell’inverno le chiudono con assiti di legno su cui amiamo sederci. È più simpatico di una semplice panchina” dicono Fedor e Nastja, una coppia di innamoratini che passeggiano sul lungofiume della “freccia”.

Dalla “freccia” si può camminare sul lungofiume del Volga. Da una parte rimane il fiume, mentre a destra c’è una ripida sponda in cima alla quale si trova la cattedrale Uspenskij. La sponda del Volga è molto lunga – tre chilometri circa – ed è in buona parte pedonale. Passeggiando si possono incontrare persone che fanno jogging. Il percorso preferito per le corse si estende lungo il Volga e sul Bulvar Mira, anch’esso parallelo al Volga ma situato a un livello superiore, che va dalla chiesa al monumento ai soldati sovietici caduti nelle battaglie della Seconda Guerra Mondiale.

Passando sopra il dirupo lungo il fiume Korosl in direzione della chiesa Uspenskij, si possono vedere molte cose interessanti. Una dopo l’altra si susseguono le chiese di Nikolaj Taumaturgo, la cattedrale dell’Arcangelo Gabriele e il monastero di Spaso-Preobrazhenskij del 1200, che ora è diventato un museo. Sul territorio del monastero sono presenti sei esposizioni, tra cui “Le icone di Yaroslavl” e “I tesori di Yaroslavl”. Le visite al museo (di 45 minuti) si possono prenotare in lingua inglese. Il costo è di 11 euro, mentre per il tour della città con una guida di lingua inglese – senza la visita ai monumenti – si paga 25 euro.

Il monastero Spaso-Preobrazhenskij è famoso perché nella sua biblioteca venne ritrovato il manoscritto del “Canto della schiera di Igor”, la testimonianza più celebre della letteratura antico-russa. In seguito però, durante l’incendio del 1812, l’originale dell’opera venne perduto.

In onore dell’importante ritrovamento all’ingresso del monastero è raffigurato un grande anello in ferro battuto e due fasci di frecce che volano uno incontro all’altro. Lungo il perimetro dell’anello sono incise le parole tratte dall’opera: “Dal mattino a sera, dalla sera al mattino volavano le frecce arroventate e oscuravano il sole”. Oggi i ricercatori discutono se il manoscritto fosse originale o se invece non fosse il conte Musin-Pushkin, artefice della scoperta, ad averlo scritto. Rimarrà probabilmente per sempre un mistero, dato che il manoscritto è bruciato e il conte è passato da tempo a miglior vita.

Il centro storico di Jaroslavl rientra nella lista dei patrimoni dell’Unesco. Nel suo sviluppo urbano sono presenti tutti gli indirizzi architettonici russi, a partire dal Cinquecento fino ad arrivare al Novecento. Vi si trovano 140 monumenti architettonici. Il principio costruttivo della città è a raggiera, ovvero le strade divergono dal centro come dei raggi e si intersecano tra loro tramite dei vicoli. I lavori architettonici seicenteschi di Yaroslavl sono stati una delle fonti dello stile pseudo-russo della seconda metà dell’Ottocento. A Yaroslavl si contano in tutto 32 chiese ortodosse e 5 monasteri, tre dei quali ancora in funzione. Il monumento a Yaroslav il Saggio, che si trova sulla piazza Bogojavlenskij, è raffigurato sulla banconota da 1.000 rubli.

Imprese italiane alla conquista
di Yaroslavl

Da quando l’imperatore Pietro I rinunciò al commercio marittimo attraverso Archangelsk, il flusso di merci che passavano da Yaroslavl diminuì e molti mercanti andarono in miseria. Questo favorì lo sviluppo dell’industria. Oggi Yaroslavl è un importante centro industriale, in cui sono attive fabbriche metalmeccaniche, di motori, navali, officine di riparazione dei vagoni ferroviari e molte altre.

Il turismo è un settore consistente dell’economia della città. A Yaroslavl si trovano circa 30 alberghi di varie fasce. Nella città si tengono diversi forum economico-commerciali che aumentano la fetta di mercato del turismo d’affari.

Come arrivarci: il modo più piacevole per dirigersi a Yaroslavl è in treno. Dalla stazione Yaroslavskij di Mosca il treno vi porta in 4 ore e il biglietto di sola andata costa 20 euro.
 

Dove fermarsi: Nei giorni di festa e nei fine settimana, oltre che nei mesi caldi, gli alberghi di Yaroslavl sono in genere strapieni, quindi occorre prenotare in anticipo una stanza. Il prezzo medio si aggira di solito sui 70 euro a notte per due.  

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