Traduttori, una premiazione tutta rosa

Il riconoscimento letterario consegnato nella cerimonia di premiazione che è si svolta al Centro russo di Scienze e Cultura di Roma (Foto: Ufficio stampa)

Il riconoscimento letterario consegnato nella cerimonia di premiazione che è si svolta al Centro russo di Scienze e Cultura di Roma (Foto: Ufficio stampa)

Consegnato al Centro russo di Scienze e Cultura di Roma il riconoscimento letterario internazionale “Russia-Italia. Attraverso i secoli”. Vincitrici ex aequo Daniela Rizzi e Nicoletta Marcialis; presidente di giuria lo slavista Vittorio Strada

La cerimonia di consegna del Premio letterario internazionale “Russia-Italia. Attraverso i secoli” si è tenuta il 6 dicembre 2012 presso il Centro russo di Scienze e Cultura di Roma. Un evento di elevato prestigio, che premia l’eccellenza della traduzione letteraria e che unisce, ancora una volta Russia e Italia nel segno della cultura.

La premiazione del concorso, organizzato dalla Direzione dei programmi internazionali, dalla Fondazione per le Iniziative Sociali e Culturali e dal Centro Presidenziale Boris Eltsin, è stata la punta di diamante di una serie di appuntamenti culturali che si sono svolti durante tutta la settimana dedicata al Festival dell’Arte Russa, che ha visto succedersi nelle sale del Centro di Scienze e Cultura di Roma rassegne cinematografiche, mostre fotografiche e un esclusivo incontro con lo scrittore Zakhar Prilepin.

Daniela Rizzi (in foto), vincitrice del primo premio insieme a Nicoletta Marcialis (Foto: Ufficio stampa)

Il riconoscimento letterario internazionale “Russia-Italia. Attraverso i secoli”, giunto alla sesta edizione, premia ogni anno le migliori traduzioni in lingua italiana di opere letterarie russe con lo scopo di richiamare l’attenzione dei lettori sulle opere russe contemporanee e rafforzare lo sviluppo dei contatti letterari tra i due Paesi.

Quest’anno i premi sono stati assegnati da una giuria presieduta dallo storico e studioso di letteratura russa Vittorio Strada e composta da esperti del settore, quali docenti universitari esperti di letteratura russa, scrittori, traduttori e slavisti.

Lo slavista italiano Vittorio Strada ha partecipato alla cerimonia di premiazione in qualità di presidente della giuria (Foto: Ufficio stampa)

Un riconoscimento importante, quello assegnato nella prestigiosa cornice di Palazzo Santacroce, perché ha premiato i traduttori, quelle figure che, come ha spiegato Vittorio Strada, “sono il ponte tra due culture perché permettono la conoscenza reciproca”. Sempre Strada ha sottolineato come quella del 2012 sia un’edizione esclusivamente “in rosa”: sono tutte donne, infatti, le vincitrici del concorso.

Il primo premio è stato un ex equo: hanno vinto Daniela Rizzi per la traduzione de “Il rumore del tempo e altri scritti” di Osip Mandelstam, edito da Adelphi, e Nicoletta Marcialis per “Il peccato”, il nuovo romanzo di Prilepin, per Edizioni Voland.

Il premio “Menzione d’onore” è andato alla traduzione di Marilena Rea per Passigli Editore di “A Reiner Maria Rilke nelle sue mani” di Marina Cvetaeva. Il premio “Miglior Debutto” è stato assegnato a Giulia Marcucci per la traduzione di “Cartoni” di Mikhail Elizarov (Atmosphere Libri) e de “Il Museo dei fetidi” di Andrej Astvacaturov (Felici Editore); il premio alla giovane traduttrice è stato consegnato dallo scrittore Zakhar Prilepin, presente alla cerimonia.

A conclusione di una serata nel segno della cultura, gli organizzatori hanno offerto il concerto del Quartetto di sassofono “Ad Libitum” dell’Istituto statale musicale pedagogico M.M Ippolitov-Ivanov di Mosca.

Ma il Festival dell’Arte russa a Roma non è finito qui: domenica 9 dicembre 2012 con la Liturgia, alle ore 10, alla chiesa di santa Caterina di Alessandria, in occasione della festa parrocchiale, e con il concerto del coro del seminario religioso ortodosso di Kolomna, alle 20.30, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma.

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