Gorbaciov da leggere

"Il lavoro sul nuovo libro è stato duro", ha riconosciuto Mikhail Gorbaciov (Foto: Itar-Tass)

"Il lavoro sul nuovo libro è stato duro", ha riconosciuto Mikhail Gorbaciov (Foto: Itar-Tass)

Dato alle stampe l'ultimo lavoro dell'ex Presidente dell'Urss e Premio Nobel per la Pace, “Naedine s soboj” (letteralmente “Soli con se stessi”): settecento intense pagine di vita e di politica

Mikhail Gorbaciov, 81 anni, il primo e unico Presidente dell’Urss, ha presentato a Mosca il suo nuovo libro “Naedine s soboj” (letteralmente “Soli con se stessi”). L'autore ha lavorato alla stesura dell’opera per più di cinque anni.

La presentazione, che ha avuto luogo presso una libreria, era aperta a tutti. L’ampio salone del negozio si è subito riempito di persone desiderose di ottenere un autografo del famoso politico. Gorbaciov ha ammesso che lavorare al nuovo libro non è stato affatto facile. “Non c’è nulla di più difficile che descrivere il proprio vissuto in maniera semplice e sincera -, ha affermato. - Ho dedicato il libro a mia moglie. Era lei che mi diceva: Se ce la fai, se ne hai la forza, sarebbe bello che lo scrivessi”.

Gorbaciov ha inoltre confessato che la stessa moglie Raissa voleva scrivere “un libro sulla loro vita e sulle persone, e che aveva persino iniziato a lavorarci. Sul frontespizio ci sono ancora i punti essenziali del libro, tratteggiati con un inchiostro rosso: O chyom bolit serdtse, Di che cosa soffre il cuore”, ricorda Gorbaciov.

Tuttavia, Raissa Gorbaciova morì nel 1999, a causa di una grave malattia e l’opera non venne mai completata. “È proprio dopo l’accaduto che ho deciso di scrivere un libro per fornire maggiori dettagli sulla mia vita personale e in particolare su Raissa. Ovviamente, il suo libro sarebbe stato diverso. Questo è il mio libro, perché parla anche molto di politica”, ha detto Gorbaciov.

“Naedinie s soboj” è un libro di ricordi e di riflessioni. Parla dei successi e degli errori del passato, della famiglia e ovviamente dell’amore. Mikhail e Raissa Gorbaciov erano l’esempio del matrimonio perfetto per tutti quelli che li conoscevano. Sono impressionanti la semplicità e sincerità con cui l'autore tratta i suoi sentimenti.

Anche il discorso sulla politica che compare nel libro è molto personale e quando l’ex Presidente ricorda i momenti più difficili della sua vita familiare - la paura del parto, il primo aborto, la malattia e il dolore per la perdita di una persona cara – il grado di sincerità è tale che, il lettore si sente, senza volere, quasi a disagio, come se stesse ascoltando quelle confessioni direttamente dalla fonte.

“Il primo triste campanello d’allarme è scattato a Foros, dove, il 18 agosto del 1991, eravamo stati internati e isolati dal resto del mondo. In quell’occasione, Raissa fu colpita da un forte vasospasmo cerebrale o da un mini-ictus. <...> Mi ricordo ancora il suo sguardo in quegli attimi, come se la avessi davanti a me in questo momento: così carico di paura e di lacrime. Nutro un forte senso di colpa per la morte di Raissa. Cerco di ricostruire tutto nella mia testa e mi chiedo perché non sono riuscito a salvarla”.

Dopo aver lasciato il Cremlino, quasi un quarto di secolo fa, Gorbaciov ha fondato una Fondazione di studi socio-economici e politici, che prende il suo nome. L’ex Presidente dell’Urss partecipa attivamente alle attività di molteplici organizzazioni internazionali e si dedica a opere di beneficenza.

Nei sei anni in cui rimase al potere, dal 1985 al 1991, il Paese cambiò radicalmente. La politica della perestrojka e quella della glasnost di Gorbaciov non accelerarono solo i cambiamenti a livello di politica interna: venne posta la parola fine alla Guerra Fredda, venne ripreso il dialogo sovietico-americano sul disarmo nucleare, e venne riunificata la Germania, divisa nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

Gorbaciov è uno dei pochi politici russi ad aver continuato, anche dopo aver abbandonato il governo, a essere un membro a pieno titolo di un club informale di leader mondiali. In molti, ancora adesso, continuano ad ascoltare il parere del Premio Nobel per la Pace, ed egli ha ancora molto da raccontare.

Gorbaciov è nato nel 1931 nel villaggio di Privolnoe, nel Kraj di Stavropol, da una famiglia di contadini. Entrambi i suoi nonni caddero vittime delle autorità sovietiche. Nel 1950, si iscrisse alla Facoltà di filosofia dell'Università Statale di Mosca e nel 1955 iniziò a lavorare al Comitato regionale di Stavropol dell’Unione comunista della gioventù (Vlksm).

Gorbaciov detta i suoi libri a dei collaboratori, ma poi, come confermato anche da questi ultimi, l’ex Presidente li rivede attentamente, apportando spesso delle aggiunte. Il primo è stato scritto nel 1987 e si intitola “Perestrojka. Il nuovo pensiero per il nostro Paese e per il mondo”. Nel 1995, è uscito “Zhizn i reformy” (Vita e riforme), seguito da “Kak eto bylo. Obedinenie Germanii” (Come fu. La riunificazione della Germania) e da “Ponjat perestrojku” (Capire la perestrojka).

L'ultima opera, "Naedine s soboj”, è composto di 700 pagine e la Fondazione Gorbaciov prevede che sarà tradotto in altre lingue, come quanto confermato dal giornale Vesti.

L’articolo è stato redatto sulla base di materiali pubblicati da Rossiyskaya Gazeta e Vesti

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