Sexy elettronica dalla Siberia a Torino

Nina Kraviz, la zarina della minimal house e della techno, approda il 10 novembre 2012 al festival Club to Club, all'ombra della Mole

A guardare la copertina del suo omonimo disco uscito a febbraio 2012, si intuisce subito qual è una delle caratteristiche che tutti all'unanimità riconoscono a Nina Kraviz, giovane dj e produttrice di musica elettronica originaria della Siberia: la bellezza. Nina ha un fisico e un volto da modella, occhi di ghiaccio e gambe lunghissime, ma quello che l'ha resa famosa è la sua abilità di produrre una musica elettronica (deep house e trance) capace di attirare l'attenzione di tutti gli amanti del genere.

La sua bravura ai “piatti” da dj l'ha dimostrata inizialmente a Mosca, al Propaganda Club, dal 2007, per poi approdare nei migliori locali di Berlino, Londra, Ibiza e di tutta Europa. Il britannico The Guardian l'ha soprannominata recentemente la “zarina della minimal house e della techno”, mentre la sua immagine perfetta l'ha portata a essere chiamata dalla casa di moda Hugo Boss per diventare una delle ospiti fisse del suo blog, con appunti e foto che non hanno niente da invidiare a una navigata modella.

A novembre 2012 Nina arriva in Italia, a Torino, protagonista di uno degli avvenimenti più seguiti dagli appassionati di musica elettronica in Italia, il festival Club to Club 2012.

La Kraviz sarà l'unica donna tra i musicisti che si esibiranno al Lingotto di Torino il 10 novembre 2012, di fronte a migliaia di giovani che da dodici anni frequentano questo festival. Accanto a lei ci saranno alcuni dei mostri sacri del panorama dell'elettronica internazionale, come il tedesco Apparat.

Nina arriva in Italia alla fine di un anno molto importante per la sua carriera. Il suo primo disco ("Nina Kraviz") è uscito a febbraio 2012, portandola alla ribalta nella scena della musica elettronica internazionale. Nel disco la Kraviz unisce magistralmente i suoi ritmi deep house e minimali con le incursioni più pop della sua voce, dal timbro annoiato e malinconico.

Nina sembra riuscire a rendere sensuale tutto ciò che tocca e la sua musica non fa eccezione; quello che si sente uscire dalle casse è una melodia attraente e sexy che tramuta in ritmo la storia della vita di una bellissima ragazza, che ha girato i club di mezzo mondo e imparato l'arte della malizia. Ciononostante nei suoi ritmi c'è anche un lato introspettivo e la sua voce lascia trapelare una personalità solitaria e pensierosa, tipica di molti dei produttori di musica elettronica di successo.

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