Nuovo prato allo stadio Luzhniki

L'assetto attuale del campo dello stadio Luzhniki di Mosca (Foto: Ria Novosti)

L'assetto attuale del campo dello stadio Luzhniki di Mosca (Foto: Ria Novosti)

Nell'agosto 2013 il terreno di gioco moscovita dell'impianto principale del Paese, verrà rizollato, dopo aver ospitato Usain Bolt e il rugby, ma i calciatori non potranno utilizzarlo

Il principale stadio del Paese, il Luzhniki, a partire dalla metà di agosto del 2013 chiuderà le sue porte per un’imponente opera di ristrutturazione: il terreno di gioco verrà preparato in vista della Coppa del Mondo di calcio del 2018. Prima della chiusura, il complesso olimpico ospiterà la Coppa del Mondo di rugby a sette e il Campionato del Mondo di atletica leggera.

Un nuovo prato proveniente da Tula
L’ultima partita di calcio prima della pausa del Luzhniki si terrà il 19 maggio 2013, quando lo Spartak di Mosca affronterà l’Alanija di Vladikavkaz nel girone conclusivo del campionato russo. Già dal giorno successivo, lo stadio chiuderà per preparare il campo in vista della Coppa del Mondo di rugby a sette, che si svolgerà dal 28 al 30 giugno 2013. È la prima volta che in Russia si disputano partite di rugby di tale livello.

Il comitato organizzatore avrà poco più di un mese per preparare lo stadio moscovita all’evento. La cosa più importante da fare in questo periodo sarà piantare un tappeto erboso naturale.

“E non solo seminarlo, ma fare in modo che, in un mese, abbia attecchito bene. Purtroppo non abbiamo molta esperienza in questo settore, quindi cercheremo di studiare assieme una strategia”, ha dichiarato il direttore della Coppa del Mondo, Dmitri Afinogenov. Sebbene il rugby a sette sia più veloce e dinamico del rugby classico e ciascuna squadra sia composta solo da 7 giocatori e non da 15, l’impatto sul manto erboso sarà comunque notevole. In tutte e tre le giornate del campionato, gli atleti trascorreranno sul campo un totale di otto ore giornaliere.

Stando alle parole di Afinogenov, il prato per il Luzhniki non verrà dall’estero, bensì da Tula. “Nel corso della Coppa del mondo, abbiamo indetto una gara d’appalto per la coltivazione e la posa del tappeto erboso nel Luzhniki, che alla fine è stata vinta da un’impresa di Tula”, racconta il direttore del torneo. Secondo Afinogenov, un mese è un periodo di tempo troppo breve perché il prato riesca ad attecchire bene e tutta le speranze sono riposte nelle abilità degli agronomi.

La posa del manto erboso comporta determinate difficoltà non solo a livello agricolo ma anche a livello puramente tecnico. Il fatto è che il campo di rugby, con le aree di meta, è più lungo rispetto a quello di calcio e, in pratica, dovrà arrivare fino alla prima fila delle piste di atletica leggera. Ma la loro copertura non può essere toccata giacché è già stata cambiata proprio in vista del Campionato del Mondo di atletica leggera.

La possibilità che la Russia possa ospitare anche la Coppa del Mondo di rugby classico dipende proprio dal modo in cui si svolgerà, a Mosca, la Coppa del Mondo di rugby a sette. Il rugby classico è uno degli sport più popolari del mondo e attrae migliaia di tifosi. Mosca intende qualificarsi per la Coppa del Mondo del 2023, e, se le verrà riconosciuto questo diritto, potrà colmare l’ultima lacuna presente sull’elenco degli eventi sportivi che si sono svolti, o devono ancora svolgersi, in Russia. E la struttura che ospiterà l’evento - come ci si può ben immaginare - sarà sicuramente il Luzhniki.

Un manto erboso per Bolt
Un mese dopo la conclusione della Coppa del Mondo di rugby, il Luzhniki ospiterà il Campionato del Mondo di atletica leggera, cui parteciperanno grandi atleti del calibro di Usain Bolt ed Elena Isinbayeva. I comitati organizzatori dei due tornei operano in maniera autonoma e non coordinano assieme nessun tipo di attività. Per questo motivo, la Federazione panrussa di atletica non valuta nemmeno possibilità di utilizzare il prato di Tula, anche alla luce del fatto che la maggior parte delle competizioni di atletica leggera non si svolgono su erba, eccetto alcune discipline come il lancio del peso, il tiro del giavellotto e il lancio del disco e del martello.

“Abbiamo un comitato organizzatore che vanta già una certa familiarità con tutti i requisiti tecnici della Federazione internazionale relativi al manto erboso e contiamo su una serie di appaltatori che si occuperanno della posa di un nuovo tappeto erboso nello stadio -, ha dichiarato il direttore generale della Federazione panrussa di atletica leggera, Mikhail Butov. - La Coppa del Mondo di rugby non ha niente a che vedere con noi. Noi eseguiremo i lavori previsti dalla nostra agenda”.

Al termine della Coppa del Mondo di rugby, il manto erboso verrà rimosso e ne verrà seminato uno nuovo. Ma la sostituzione del prato è solo uno dei tanti preparativi che precedono il campionato di atletica leggera. I lavori più importanti sono già stati fatti: nel Luzhniki sono già state installate delle piste completamente nuove, il cui rivestimento è considerato il più veloce del mondo, proprio in vista dell’arrivo dello sprinter giamaicano Usain Bolt, da cui ci si aspetta un nuovo record mondiale.

I fondi stanziati per il Campionato del Mondo di atletica leggera superano di gran lunga quelli destinati alla Coppa del Mondo di rugby, ma ciò non costituisce un problema per il comitato organizzatore. Il fondo comune del torneo, finanziato dal bilancio statale e di Mosca, è di 100 milioni di dollari, di cui “solo” 250 milioni di rubli saranno destinati alla ricostruzione del Luzhniki.

La Federazione panrussa di atletica leggera non sa che ne sarà, in seguito, del manto erboso dello stadio. Difficilmente potrà essere utilizzato anche per il campionato di calcio; questo perché, oltre al fatto che gli atleti lo avranno danneggiato nel corso delle competizioni e che nel calcio è necessario un altro tipo di erba, il governo di Mosca ha già più volte annunciato che il Luzhniki, a partire dal 18 agosto 2013, data in cui si concluderà il Campionato del Mondo di atletica leggera, verrà chiuso per opere di ristrutturazione.

Per leggere l'articolo in versione originale cliccare qui

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta