La Battaglia di Borodino, le uniformi

Invasione francese della Russia, da sinistra a destra:

1) La milizia, o Esercito del Popolo, era una forma di organizzazione a cui lo Stato russo ricorreva nel caso di emergenze nazionali. Solitamente i reggimenti locali della milizia potevano contare sull’arruolamento di volontari, mentre, non disponendo di ufficiali regolari, spesso affidavano queste posizioni a rappresentanti di spicco della comunità locale. 

2) I dragoni appartenevano generalmente a un’unità a cavallo e disponevano di destrieri più grandi di quelli in uso presso la cavalleria leggera. Avevano in dotazione delle spade dritte e non curve. Dopo le guerre napoleoniche il termine dragone, che deriva probabilmente da un’antica carabina francese decorata con la testa di un drago, fu esteso sino a comprendere l’intera cavalleria russa.

3) Gli ussari, o cavalleria leggera, montavano cavalli veloci ed erano impiegati per schermaglie e perlustrazioni. Gli ussari, che venivano arruolati e non coscritti come il resto dell’esercito, facevano parte dell’esercito imperiale sin dal XVIII secolo. Questa unità si collocava tra la cavalleria regolare e quella irregolare.

Le uniformi della Grande Armée, da sinistra a destra: 

1) Agli zappatori era affidata una varietà di compiti di ingegneria militare, come la costruzione e la demolizione  di ponti, la messa in sicurezza del campo, la costruzione e riparazione delle strade e i generale qualsiasi opera edile. Nel corso del XIX gli zappatori, un tempo molto comuni nell’esercito francese, iniziarono gradualmente a scomparire. Oggi ne rimane una sola unità, nella Legione Straniera francese.  

2) I granatieri erano solitamente i soldati più aitanti, quelli che durante le battaglie guidavano gli assalti e che durante gli assedi erano spesso i primi a far breccia nelle file nemiche. I granatieri rappresentavano l’élite della fanteria di linea e le truppe veterane d’assalto della fanteria napoleonica.  

3) I tamburini rivestivano un ruolo fondamentale sul campo di battaglia: la cadenza ritmica dei loro strumenti produceva un ritmo sostenuto e alzava il morale delle truppe. I tamburini militari entravano in azione anche quando l’esercito era passato in rivista e in occasione di varie cerimonie. Inoltre, all’interno della Grande Armée i tamburini avevano un importante ruolo di comunicazione.

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