I russi e le Pussy Riot

Sostenitori mascherati delle Pussy Riot durante una manifestazione di protesta per la loro scarcerazione (Foto: Reuters/Vostock Photo)

Sostenitori mascherati delle Pussy Riot durante una manifestazione di protesta per la loro scarcerazione (Foto: Reuters/Vostock Photo)

Da un sondaggio del Centro Levada emerge che il processo alla punk band femminista per la maggior parte dei cittadini della Federazione è obiettivo e imparziale

Stando a un sondaggio del Centro Levada la maggioranza dei cittadini russi ritiene che il processo alle Pussy Riot sia "equo ed imparziale" e promotore ne sia "l'ampia comunità ecclesiale". 

Le ragazze della band Pussy Riot sono state arrestate a marzo 2012. Il procuratore ha chiesto tre anni di carcere per "vandalismo commesso da un gruppo di persone". La sentenza verrà emessa il 17 agosto 2012 presso il tribunale Khamovnichesky e, secondo il sondaggio del Centro Levada, la maggioranza dei russi non ha dubbi sulla leggitimità di una decisione di condanna. 

Prima della fine del processo, il 44 per cento degli intervistati ha dichiarato ai sociologi del Centro che il processo si sta svolgendo in maniera "corretta, obiettiva e imparziale." Al contrario, non credono nell'integrità della Corte il 17 per cento degli intervistati.  Il 18 per cento ha detto che la sentenza sarà imposta "dall'alto". E il 36 per cento ritiene che la decisione sarà presa "in conformità alle prove di colpevolezza".

Inoltre, come mostrano i risultati del Centro Levada, l'opinione pubblica non è dalla parte delle Pussy Riot e aderisce più alla versione ufficiale data agli eventi. Il 41 per cento degli intervistati ritiene che il motivo del processo sia stato l'"indignazione della comunità ortodossa". Altre opzioni, come la vendetta personale del Patriarca e del Presidente o il desiderio delle autorità di intimidire l'opposizione, sono scelte dal 25 per cento degli intervistati.

Clicca per ingrandire (Infografica: Natalia Mikhailenko)

Solo l'8, il 6 e il 4 per cento dei russi ritengono che il promotore del processo sia stato, rispettivamente, l'amministrazione presidenziale, il Patriarca Kirill e Valdimir Putin. La risposta più frequente è stata "l'ampia comunità ecclesiale" (23 per cento) e la Chiesa ortodossa russa (19 per cento). Mentre un terzo degli intervistati non sa cosa rispondere.

"La maggior parte delle persone guarda la tv e per questo legge la situazione secondo la versione ufficiale", ha commentato il direttore del Centro Levada Lev Gudkov.

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